Dente per dente, il nuovo libro di Francesco Muzzopappa

Dente per dente, il nuovo libro di Muzzopappa

Dente per dente, il nuovo libro di Francesco MuzzopappaDente per dente è il nuovo romanzo dello scrittore barese Francesco Muzzopappa, già conosciuto per gli apprezzatissimi Una posizione scomoda (l’opera d’esordio) e Affari di famiglia. Edito dalla Fazi Editore uscirà il 22 giugno nelle librerie di tutta Italia.

Leo è un ragazzo di ventotto anni come tanti e in cui è facile immedesimarsi: un lavoro semplice, una vita semplice con la certezza di una solida storia d’amore e un amico comunista che vorrebbe vederlo almeno una volta partecipare alle attività del “circolo”. Sente la mancanza quindi di poche cose, ma non delle due dita perse in un incidente quando era appena adolescente. Un po’ come per tutti, però, la vita non è esattamente una semplice discesa e qualcosa andrà inevitabilmente storto.

Occhio per occhio, dente per dente (Levitico 24, 19-20)

Dente per dente, esattamente come recita il Levitico (ossia il terzo libro dell’Antico Testamento), sancisce, assieme ad “occhio per occhio”, la sacralità della legge del taglione di biblica memoria. Il romanzo, infatti, è un’opera che parla di vendetta, nei termini più bassi della normalità della natura umana: mi hai profondamente ferito e ora dovrai essere ripagato con la stessa identica moneta.

E sempre in termini biblici, questa vendetta avrà qualcosa di mistico, al passo con i dieci comandamenti. Dalle premesse sembra quindi tutto perfetto, se non fosse che i piani divini vengono spesso interrotti o modificati da un elemento che gli esseri umani sentono di possedere intrinsecamente alla propria natura: la sfiga.

Come se non fosse già abbastanza convincente tutto ciò, il romanzo è ricco di passione per i motori e le macchine di lusso e per l’arte, soprattutto contemporanea: nasce dal genio di Muzzopappa il MU.CO., il fantomatico museo d’arte contemporanea di Varese, ricco di opere di grandissimi e riconosciutissimi autori. Peccato però che ad essere esposte sono quelle meno conosciute e più improbabili. Il tutto innaffiato da un umorismo sagace e pungente che l’autore regala al pubblico a partire dalla collaborazione con il fumettista italiano Simone “Sio” Albrigi in Fiabe brevi che finiscono malissimo.

Vale quindi la pena immergersi in una lettura del genere, insomma, in quest’opera di vendetta e di umana semplicità.

Altri articoli da non perdere
Se non muoio domani: il nuovo libro di Pablo Trincia
Se non muoio domani: il nuovo libro di Pablo Trincia

Pablo Trincia torna nelle librerie con il suo nuovo libro: "Se non muoio domani. Viaggio di tre ragazzi migranti." edito da Scopri di più

La ragazza delle arance di Jostein Gaarder | Recensione
La ragazza delle arance di Jostein Gaarder | Recensione

Ci sono libri che ti entrano dentro e ti fanno domande grandi, quelle sul senso della vita e della morte. Scopri di più

Archivio di Stato di Napoli: Ricomincio dai libri
Archivio di Stato di Napoli: Ricomincio dai libri

L'Archivio di Stato di Napoli sarà la sede della nona Fiera del Libro a Napoli «Ricomincio dai Libri». Il tema Scopri di più

Romanzi di Amitav Ghosh: i 3 migliori da non perdere
Romanzi di Amitav Ghosh: i 3 migliori da non perdere

Amitav Ghosh è nato a Calcutta nel 1956, ha vissuto la sua infanzia tra India e Bangladesh, successivamente si è spostato Scopri di più

Tutta colpa del gatto, di Miranda Dickinson | Recensione
Tutta colpa del gatto di Miranda Dickinson: Recensione

Tutta colpa del gatto è un libro di Miranda Dickinson edito da Newton Compton. Trama "Lachlan Wallace vive bloccato in Scopri di più

Seconda guerra mondiale: lettere di guerre dal fronte
lettere di guerra

Lettere di guerra, un lavoro che riporta alla luce preziose testimonianze. Numerosi sono stati, nel tempo, i documenti che attestano Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Paola Esposito

Napoletana. Già laureata in Lettere Moderne alla Federico II, attualmente iscritta a Scienze storiche allo stesso ateneo. Vivo nel sospetto di aver imparato prima a leggere, poi a camminare. Certo è che da quel momento non ho più smesso.

Vedi tutti gli articoli di Francesca Paola Esposito

Commenta