Giro di vita: il romanzo d’esordio di Alessio Rega

Giro di vita: il romanzo d’esordio di Alessio Rega

Giro di vita, ripubblicato da Les Flaneurs Edizioni si presenta in un’edizione nuova, rivisitata sia in ambito contenutistico che nella sua veste grafica.

A diciotto anni è il tempo degli amori eterni e delle amicizie indistruttibili. È quello di cui è convinto Gabriele, un adolescente come tanti altri, che presto però si accorge che la realtà è ben diversa. Il protagonista, sentirà il peso di un enorme vuoto, quello che gli ha lasciato la separazione dei suoi genitori, le convinzioni disilluse sull’amore e le domande adolescenziali.

Il romanzo parte spedito sulle relazioni interpersonali del protagonista. Gabriele è un ragazzo come tanti, scosso però dalle sue tante domande e da un’inquietudine esistenziale che sembra non abbandonarlo mai. I rapporti con la sua famiglia, infatti, sembrano influire in modo decisivo su tutta la sua vita.

Fulcro ingombrante della sua malinconia è senz’altro il matrimonio ormai concluso tra i suoi genitori. La decisione di una e l’allontanamento dell’altro, renderanno le dinamiche familiari ancora più delicate ed impervie. I sensi di colpa e i silenzi invaderanno i componenti di tutta la famiglia, fino a trovarsi in un vicolo cieco, dove o scegli o soccombi.

Gabriele sembrerà soffrire molto della distanza parentale, tanto che i suoi dubbi e le sue sofferenze tenderanno a trincerarsi dentro di lui.

Con la separazione, giungeranno ovviamente nuovi ingressi in famiglia: l’approdo di un nuovo uomo e di una nuova donna, saranno per il protagonista due avvenimenti salienti. Infatti se uno provocherà rabbia e dolore, l’altro arriverà persino ad essere motivo di gioia e serenità.

Gabriele all’interno del romanzo dovrà fare i conti con il suo aspetto e le sue insicurezze. Infatti il giovane dovrà imbattersi nell’inquietudine di non essere più un bambino, ma di non possedere nemmeno fattezze da uomo adulto. Il passaggio da una cosa all’altra, infatti, sarà per lui motivo di disagio e vergogna, tema che tocca da vicino il passaggio preadolescenziale di tutti i giovani.

Trattandosi di un preadolescente, il protagonista, ovviamente, darà molto potere alla sua cerchia di amici. Gli amici di Gabriele sono così tanto simili a lui e così tanto diversi allo stesso tempo. Tre saranno però le differenze sostanziali: Giulio è l’amico di una vita, appartenente ad una diversa estrazione sociale, cosa che non dividerà mai del tutto i due amici. Enrico è il don giovanni del gruppo, quello più ambito dalle ragazze, con la battuta pronta e le mani veloci. Marco, amico approdato solo in un secondo momento nel gruppo dei pari, sarà quello più simile a Gabri.

Scenografia fondante di tutto il romanzo sarà l’ambiente scolastico: le difficoltà per qualche materia difficile, i professori burberi, gli scioperi campati un po’ in aria per accaparrarsi qualche settimana di nullafacenza. Temi che almeno una volta nella vita, hanno toccato le vite di tutti. La vita scolastica ha da corredo l’ansia per l’esame di stato, la calura liberatoria di un anno finito, e i fiumi di alcool nelle feste improvvisate. Ognuno di questi argomenti è sviscerato con la spensieratezza che contraddistingue l’adolescenza, tanto che a qualsiasi età si legga il libro, sarà possibile immergersi in essi in modo totale.

Uno dei temi più ricorrenti è quello dell’amore. “Gli amori di Gabriele” se dapprima sembrano idilliaci trattengono sempre la sorpresa più grande sul finale. Chiara e Beatriz approdano nella vita del protagonista in momenti diversi, avvicendandosi in più momenti, quasi a darsi il cambio, in una lotta senza esclusione di colpi. 

Gli amori del protagonista quindi lo trascineranno tra paradiso ed inferno senza reali barriere tra l’uno e l’altro posto. I suoi sentimenti sono feroci ed avidi, quasi deleteri per sé stesso.

Nella seconda parte del romanzo le vicende non riguarderanno più il Gabriele adolescente, ma un uomo che ha finalmente trovato la sua strada. La vita del protagonista si colorerà di viaggi profondi, di valige sempre pronte, di amori fugaci e di ritorni a casa al profumo di salsedine.

Tenero il rapporto con sua sorella. Nella prima parte infatti, ci sarà il racconto di una bambina giocosa ed innocente. Nella seconda narrazione, Martina, avrà dismesso i vestiti fanciulleschi per riapparire più grande. Le conflittualità del passato sembreranno appianarsi all’interno di una famiglia che appariva a metà, per lasciare spazio a nuove visioni e nuovi modi di fare.

Il protagonista avrà vivaci conversazioni con sua sorella, circa la vita, il dolore e l’amore.

Durante tutta la narrazione ci saranno diversi riferimenti alla musica, con citazioni di brani famosi, e l’apparizione di un oggetto ormai finito in disuso “le cassette a nastro”, elemento che fornisce al romanzo una nota vintage che non dispiace. La cassetta, si ripete anche all’interno della veste grafica delle pagine, ed ovviamente non manca anche in copertina.

Il libro sembra chiudersi con una riflessione esistenziale, che si rifà al titolo del romanzo stesso. Gabriele si troverà a compiere delle scelte importanti, a capire che strada seguire, dove andare e cosa fare. Ma quel giro di vita che sembrava quasi una ripetizione di fallimenti, apparirà a lui e al lettore stesso solo come un cerchio che si chiude, e trova il posto giusto a tutte le cose.

La scrittura di Rega è semplice e scorrevole, adatta agli adolescenti e anche a chi ormai già grande ha voglia di tornare indietro nel tempo. È un romanzo che non lascia spazio agli interrogativi, e che trova le risposte alle domande di tutti.

Immagine in evidenza: Les Flenaurs edizioni

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