Grande Madre Acqua, il toccante romanzo di Živko Čingo

Grande Madre Acqua, il toccante romanzo di Živko Čingo

Pubblicato da CasaSirio Editore il 3 maggio, Grande Madre Acqua è il toccante romanzo dell’autore Živko Čingo dal quale, nel 2004, è stato anche tratto l’omonimo film Golemata Voda (The Great Water) scritto e diretto dal regista Ivo Trajkov.

A narrare i fatti in prima persona rievocando i ricordi della sua infanzia è Lem, un orfano “accolto” nell’orfanotrofio chiamato “Chiarezza” – un istituto in cui prima venivano curate le persone con problemi mentali conosciuto come “Città della Pace” – che torna indietro nel tempo e agli anni in cui visse lì insieme ai tanti altri bambini soli o abbandonati del secondo dopoguerra. Compito di strutture come la “Chiarezza” nella Jugoslavia del presidente Tito, era quello di formare all’obbedienza e all’uniformazione grazie all’instaurazione di un clima di puro terrore al loro interno. A occuparsi di far vigere l’ordine, servendosi di metodi e modi discutibili, erano la compagna Olivera Srezoska, educatrice e assistente del direttore dell’orfanotrofio e, quest’ultimo, il compagno Ariton Iakovleski chiamato da tutti Piccolo Padre. Entrambi temuti perché capaci di una crudeltà al di fuori dell’ordinario, i due dettavano la loro legge e quella del regime a suon di punizioni corporali e umiliazioni di ogni sorta volte a piegare gli animi e la volontà dei piccoli divisi, anche tra di loro, in vittime e aguzzini. L’arrivo di Keïten, un ragazzino dal riso facile, sognatore, forte e carismatico, sarà da stimolo e da sostegno a Lem che, grazie a lui alla Grande Madre Acqua della quale riecheggia il richiamo al di là dell’altissimo muro che li imprigiona, non perderà la speranza in un futuro migliore e libero.

Grande Madre Acqua, la testimonianza di un’infanzia abbandonata e maltrattata

L’opera dello scrittore macedone Živko Čingo – autore, tra l’altro, di diversi racconti e pièce teatrali – indaga, nel profondo, la disperazione e il senso di impotenza di bambini inermi costretti a subire ogni tipo di ingiustizia da quegli adulti che, considerata la tenera età e la loro condizione di orfani, avrebbero dovuto sì educarli e prepararli al mondo esterno ma anche, e soprattutto, accudirli e proteggerli.

È sconcertante vedere con quanta lucidità la voce narrante che, non va dimenticato, è quella di un bambino, descriva situazioni inconcepibili lasciando trasparire tutta la rabbia, la frustrazione e l’infelicità radicate nel profondo del suo animo e di quello dei suoi coetanei. Le sensazioni dolorose che Grande Madre Acqua provoca sono intensificate dalla consapevolezza di star leggendo una storia che, purtroppo, non è solo quella di Lem, di Keïten e degli altri bambini jugoslavi della “Chiarezza” all’indomani del secondo conflitto mondiale, di una storia, dunque, unica e sola fissata in un preciso momento storico.

La loro è la storia di tutti gli orfani di ogni Paese ed epoca che, in fondo, come ogni essere umano, chiedono di poter sognare, di essere liberi e di ricevere l’amore di una famiglia e il calore di una Madre che, come l’acqua, li culli tra le sue braccia riportandoli alla vita.

Altri articoli da non perdere
Le influenze del mito e della letteratura in Frankenstein di Mary Shelley
Le influenze del mito e della letteratura in Frankenstein di Mary Shelley

Mary Shelley, figlia di Mary Wollstonecraft e William Godwin - nonché compagna e moglie di Percy Shelley -, è l’autrice Scopri di più

La Mascella di Caino di Torquemada: tra puzzle e letteratura
La Mascella di Caino di Torquemada: tra puzzle e letteratura

La Mascella di Caino è un puzzle letterario scritto da Edward Powys Mathers sotto lo pseudonimo di Torquemada e pubblicato Scopri di più

Quel tipo di ragazza, Elizabeth Jane Howard | Recensione
quel tipo di ragazza recensione

Quel tipo di ragazza è il più recente romanzo della scrittrice britannica Elizabeth Jane Howard pubblicato da Fazi editore e Scopri di più

L’ultima diva di Flaminia Marinaro I Recensione
L' ultima diva

Recensione de L’ultima diva, opera prima della giornalista e critica Flaminia Marinaro pubblicata da Fazi Editore. Fazi editore ha pubblicato Scopri di più

Il silenzio di Laura, di Paula Fox: un nuovo successo Fazi Editore (recensione)
Il Silenzio di Laura Paula Fox

Tra le recenti uscite Fazi Editore consigliamo la lettura de "Il silenzio di Laura", dell'autrice statunitense Paula Fox, ripubblicato dalla casa Scopri di più

Juli Zeh e il suo nuovo romanzo distopico: Cuori vuoti
Juli Zeh e il suo nuovo romanzo distopico: Cuori vuoti

Tra i titoli di gennaio curati da Fazi Editore, Cuori vuoti è un romanzo distopico di Juli Zeh, pubblicato per Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Melis

Calabrese di nascita e sarda di origine sono laureata in Lingue e ho molte passioni: i viaggi, la musica, la fotografia, la scrittura e la lettura. In attesa di insegnare, coltivo il mio sogno nel cassetto di diventare una scrittrice.

Vedi tutti gli articoli di Francesca Melis

Commenta