Il Processo di Kafka: perché è ancora così attuale

Il Processo di Kafka: perché è ancora così attuale

Il Processo è un libro scritto da Franz Kafka, celebre autore ceco considerato tra i più importanti dei primi anni del Novecento. Si tratta di un romanzo incompiuto, scritto fra il 1914 e il 1915 e pubblicato postumo dieci anni più tardi. Leggere Il Processo significa interfacciarsi con le complesse sfumature di questo autore che, sin dalla sua gioventù, ha vissuto una vita turbata e infelice: figlio del negoziante Hermann Kafka, Franz rompe definitivamente il legame con il padre quando decide di abbandonare gli studi di giurisprudenza imposti e di interessarsi alla scrittura. Le sue origini ceche e tedesche, unite alla fede ebraica, fanno sì che Kafka sia costantemente insicuro della propria identità e che i personaggi delle sue opere siano moralmente sconfitti e vittime della società borghese. Analizziamo, dunque, i motivi per cui Il Processo di Franz Kafka è ancora attuale dopo un secolo.

Analisi dei temi principali de Il Processo

Tema chiave Significato nell’opera
Burocrazia labirintica Rappresentazione di una società impersonale e opprimente dove l’individuo si perde.
Alienazione La perdita di identità di K. di fronte a un sistema che non lo comprende e lo isola.
Assurdo Mancanza di logica tra causa ed effetto, simboleggiata da un processo senza accusa formale.
Colpa indefinita Il senso di colpa esistenziale che prescinde dalle azioni commesse.

Copertina del libro Il Processo di Kafka

Il Processo di Kafka come labirinto sociale

L’incipit dell’opera è tanto interessante quanto originale: il protagonista è K., un uomo di cui si sa davvero poco e che un giorno, inaspettatamente, viene arrestato presso la sua abitazione senza che gli venga spiegata l’accusa. Nel periodo di libertà prima del processo, K. tenterà di scoprire l’identità del tribunale e soprattutto la colpa che gli è gravata addosso. In tutto il romanzo, tuttavia, K. non riuscirà mai ad avere risposte certe: egli entra in contatto con funzionari e avvocati di diverso calibro, ma viene sempre rimbalzato presso altri luoghi senza ottenere risposte concrete. Il labirinto che il protagonista vive è lo specchio della società di inizio Novecento che, a seguito dell’industrializzazione e del dominio borghese, diventa estremamente burocratizzata e formalizzata: ogni persona diventa dipendente e impiegata di un’altra, in un claustrofobico corridoio sociale i cui funzionari sono freddi e impersonali. L’odissea burocratica intrapresa dal protagonista non è lontana da quelle a cui oggi si fa riferimento e che continuano a suscitare numerose polemiche. Questo senso di smarrimento richiama anche le atmosfere di America, altro romanzo incompiuto dell’autore.

L’alienazione di K.

La macchina burocratica ineluttabile finisce poi per influenzare direttamente il protagonista. All’inizio del romanzo K. è un uomo perfettamente a norma con la società a cui appartiene: è impiegato e lavora in modo costante, divenendo dipendente dalla società del tempo. Dopo l’arresto, tuttavia, K. vive gli effetti alienanti della vita borghese: i personaggi a cui lui chiede aiuto non lo comprendono, le istituzioni che dovrebbero salvarlo finiscono per scaricarlo ad altri uffici e impiegati; il desiderio di K. di scoprire la verità gli viene dunque costantemente negato e ciò lo porta ad alienarsi anche da sé stesso, pensando più d’una volta di essere colpevole solo perché giudicato come tale. L’influenza che assume la società sul singolo individuo e il peso di vivere in una società tanto complessa quanto fredda costituiscono elementi che sono ancora freschi nel dibattito sociale e antropologico. Una dinamica simile di isolamento e trasformazione interiore si ritrova anche nel simbolismo dello scarafaggio ne La Metamorfosi.

L’assurdità e il senso della vita

Il mondo del Processo di Franz Kafka è caratterizzato, nelle sue fondamenta, dall’illogicità degli eventi. L’assurdo kafkiano si configura attraverso la mancata relazione tra causa ed effetto che il protagonista osserva e vive: il processo viene svolto senza accusa, quest’ultima non ha una definizione precisa e lo stesso tribunale è composto da giudici ignoti. La ricerca della verità perpetrata dal protagonista appare dunque inutile, poiché non è possibile conoscere davvero il senso di ciò che ci accade. Questo tema è espresso ancor di più nella parabola Davanti alla legge presente nel romanzo, che costituisce una sorta di racconto nel racconto. In questo frangente viene narrata la storia di un uomo che per anni e anni aspetta di varcare una porta dove la “legge” lo aspetta. Passati gli anni, la porta si apre ma non sarà mai attraversata dall’uomo, che muore per cause legate alla vecchiaia. L’accesso viene infine chiuso, poiché riservato solo a lui. Questo racconto invita alla riflessione sul senso delle battaglie che facciamo nella nostra vita e su quanto l’esistenza possa non avere del tutto un senso. Per comprendere meglio l’animo tormentato dell’autore, è utile leggere anche le sue Lettere a Milena.

Questi sono solo alcuni elementi che costituiscono la complessità del romanzo che, nonostante gli anni, continua a far parlare di sé. L’ambientazione e il tempo non definiti della narrazione rendono Il Processo di Franz Kafka un’opera universale, valida in ogni momento della vita.

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