In viaggio con Lloyd, il cammino per ritrovare se stessi

In viaggio con Lloyd, il cammino per ritrovare se stessi

In viaggio con Lloyd: un’avventura in compagnia di un maggiordomo immaginario è il primo romanzo di Simone Tempia, la mente – e la penna – dei dialoghi tra Lloyd e Sir, ormai conosciutissimi sulla pagina Facebook Vita con Lloyd. Superati i timori, confessati in un’intervista a Eroica Fenice, di non riuscire a offrire un percorso continuativo ai due protagonisti, nasce un’opera davvero affascinante, naturale proseguimento delle loro vicissitudini e della vita insieme. Pubblicato dalla Rizzoli Lizard, è in tutte le librerie dal 27 settembre.

Il romanzo è uno spaccato – molto importante – della vita di Sir, il quale, come tutti noi prima o poi, è costretto a recarsi a un appuntamento improcrastinabile: quello con il proprio Destino. Raggiungerlo, però, si dimostra essere spesso un viaggio non privo di ostacoli e rallentamenti, di imprevisti e di felici scoperte. L’importante è avere con sé un bagaglio, accuratamente preparato, con tutto il necessario per muoversi con consapevolezza. Ma soprattutto mai arrendersi alle avversità e nemmeno lasciarsi trascinare e trattenere da eventi che a una prima occhiata sembrano offrirci tutto quello di cui pensiamo di aver bisogno.

In viaggio con Lloyd, la metafora di un percorso lungo ma gratificante

Tutti i personaggi coinvolti sono la personificazione delle emozioni, delle sensazioni e di tutte le componenti imperscrutabili della vita umana: i dubbi, le ansie, le speranze, il buonsenso, la buona volontà. Questi rivestono il ruolo di compagni di viaggio (anche indesiderati e petulanti) o addirittura di ostacoli, che impediscono di raggiungere la propria meta.

Sir però non viaggia in compagnia (almeno non fisica) del proprio maggiordomo immaginario: questa è un’avventura che comunque deve compiere da solo, che sente di dover iniziare contando sulle proprie forze. Ma, come è giusto che sia, si rende conto di non poter affrontare le avversità in totale autonomia. Inizia quindi una corrispondenza epistolare (e a volte anche telefonica) con Lloyd, che interviene quando necessario o si limita ad osservare se la situazione lo richiede.

Il suo apporto è infatti indispensabile, nonostante Sir – nella sua insicurezza – possa averlo messo in dubbio più di una volta durante il corso del suo viaggio. Alla fine, però, non potrà che riconoscerne le capacità, la saggezza, l’efficienza, rendendo Lloyd indispensabile per costruire la propria vita con equilibrio.

Una lettura più che consigliata, per imparare a riconoscere l’itinerario che il Destino ci costringe a percorrere, spesso controvoglia, spesso sorprendendoci.

Altri articoli da non perdere
Libri di Stendhal: 3 da leggere
Libri di Stendhal

Stendhal, pseudonimo di Marie-Henri Beyle, è stato uno scrittore francese vissuto tra il XVIII e il XIX secolo, autore di Scopri di più

Contro la sinistra neoliberale di Sahra Wagenknecht
Contro la sinistra neoliberale

Contro la sinistra neoliberale è un testo di Sahra Wagenknecht recentemente pubblicato in Italia per i tipi della Fazi editore Scopri di più

120, rue de la Gare: l’ultima inchiesta di Nestor Burma
120, rue de la Gare: l'ultima inchiesta di Nestor Burma

120, rue de la Gare è uno dei romanzi di Leo Malet, da sempre considerato uno dei maggiori rappresentanti del Scopri di più

Incontro con Gabriela Ybarra, autrice de Il commensale
Il commensale di Gabriela Ybarra

Gabriela Ybarra presenta il suo primo romanzo: Il commensale Il 29 maggio è stato presentato in anteprima nazionale all’Instituto Cervantes Scopri di più

Succede quasi sempre per caso: recensione
Succede quasi sempre per caso

Il Natale, si sa, è da sempre il momento più magico dell’anno. Sembra che questo periodo fatto di luci, regali Scopri di più

Un tè a Chaverton House, recensione del romanzo
Un tè a Chaverton

È uscito per Garzanti Un tè a Chaverton House, il nuovo romanzo “highly British” di Alessia Gazzola: una storia romantica Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Paola Esposito

Napoletana. Già laureata in Lettere Moderne alla Federico II, attualmente iscritta a Scienze storiche allo stesso ateneo. Vivo nel sospetto di aver imparato prima a leggere, poi a camminare. Certo è che da quel momento non ho più smesso.

Vedi tutti gli articoli di Francesca Paola Esposito

Commenta