Inganni nel Cyberspazio: intervista a Roberto Teboni sulle truffe online

Inganni nel Cyberspazio di Roberto Teboni: intervista con l'autore

La criminalità al giorno d’oggi è in qualche modo sempre dietro l’angolo. Cadere vittime di inganni e truffe è molto più semplice di quanto si possa pensare. In un mondo che vira sempre di più verso la digitalizzazione, i crimini si sono adattati alla modernità. Le truffe online sono sempre più frequenti, ancor di più di quelle nella vita reale: qualche click distratto è tutto ciò che basta per cadere vittima di truffe online e avere conseguenze anche molto gravi in alcuni casi. Proteggersi ed evitare questo tipo di truffe è certamente possibile, attuando una serie di atteggiamenti di prevenzione e dotandosi dei giusti alleati. Il libro Inganni nel Cyberspazio di Roberto Teboni, conosciuto su Youtube come Prof Deko, nasce proprio con l’obiettivo di aiutare le persone a proteggersi dalle truffe online, a riconoscerle, evitarle o, nel caso si sia già caduti vittima, a trovare i giusti strumenti per chiedere giustizia. Roberto Teboni nel suo libro esamina le tattiche psicologiche utilizzate dai cyber criminali per persuadere, per fare pressione, per ingannare. Analizza i vari tipi di truffa e come ognuna di esse viene attuata. È una guida completa per comprendere al meglio i rischi reali che il mondo digitale presenta, attuando di conseguenza tutti quegli atteggiamenti di prevenzione che permettono a ogni utente di rimanere al sicuro. Inganni nel Cyberspazio di Roberto Teboni si inserisce all’interno di un’era digitale in cui l’attenzione non è mai troppa e ogni giorno si scoprono nuove tecniche con cui i cyber criminali portano avanti le loro azioni ingiuste.

Temi chiave del libro “Inganni nel Cyberspazio”

Argomento Dettaglio
Psicologia della truffa Manipolazione emotiva, ribaltamento della realtà, leva sulla speranza di guadagno.
Fenomeno Scam Cities Strutture criminali industrializzate con call center e gerarchie.
Falso senso di sicurezza La competenza digitale non protegge dall’ingegneria sociale umana.
Prevenzione attiva Riconoscere i pattern ricorrenti e non cedere alla pressione emotiva.

Scopriamo insieme quali sono i retroscena di Inganni nel Cyberspazio di Roberto Teboni con un’intervista con l’autore.

Ha iniziato la sua carriera di divulgazione sulle truffe online con dei video su YouTube. Cosa l’ha spinto a cambiare strumento e scrivere un libro?

Il libro è nato proprio da questa esigenza: creare uno strumento più strutturato e approfondito, capace di analizzare i meccanismi psicologici e le dinamiche ricorrenti delle truffe online, andando oltre il singolo episodio. La scrittura mi ha permesso di mettere in relazione casi diversi, evidenziare i pattern che si ripetono e lasciare un contenuto duraturo, non legato all’algoritmo o alla contingenza del momento.

Il canale YouTube, comunque, resta tuttora attivo e continua a essere un punto centrale della mia attività divulgativa, con la pubblicazione regolare di video settimanali.

Nel corso della ricerca che ha effettuato per scrivere il suo libro Inganni nel cyberspazio, cos’è che più l’ha colpito?

Quello che mi ha colpito di più è stata la straordinaria capacità dei cyber criminali di ribaltare la percezione della realtà, arrivando a persuadere le vittime che loro sono i “buoni” e che chi fa informazione e prevenzione, come me, sia invece il “cattivo” che tenta di ostacolare la loro presunta crescita finanziaria.

È un meccanismo di manipolazione molto potente: la truffa non viene presentata come un rischio, ma come un’opportunità esclusiva, mentre il dubbio, l’analisi critica e l’informazione vengono dipinti come paura, invidia o ignoranza.

Ci sono state nuove informazioni che ha trovato e che l’hanno sorpreso particolarmente?

La cosa che tuttora mi sorprende è la semplicità con cui alcune vittime, dopo aver già perso del denaro, cercano disperatamente di recuperare la perdita e finiscono per cadere in truffe successive. È un meccanismo molto pericoloso, perché fa leva sul coinvolgimento emotivo e sul rifiuto di accettare la perdita. Questo comportamento mi ricorda da vicino la ludopatia: non si agisce più in modo razionale, ma spinti dalla speranza di “rientrare” e dal bisogno di rimediare subito, terreno ideale per nuovi inganni.

Spesso si dà per scontato che, vivendo costantemente in un mondo digitale e avendo di conseguenza una buona dimestichezza con esso, sia difficile se non impossibile cadere vittima di truffe online. È così?

È un’illusione molto diffusa, ed è proprio una delle più pericolose. La dimestichezza con il mondo digitale non rende immuni alle truffe online, perché nella maggior parte dei casi non è la tecnologia il vero punto debole, ma la componente umana. Il pensiero “non potrebbe mai succedere a me” abbassa le difese, fa sentire al sicuro e porta a sottovalutare segnali che, in altre condizioni, verrebbero riconosciuti.

Anzi, paradossalmente, chi si considera esperto può essere più esposto: la fiducia nelle proprie competenze porta spesso ad agire in modo più rapido, a non verificare abbastanza o a pensare di “avere tutto sotto controllo”.

Ha mai sentito parlare del fenomeno delle Scam cities? Cosa ne pensa a riguardo?

Sì, il fenomeno delle scam cities è ormai una realtà ben documentata e, a mio avviso, rappresenta uno degli aspetti più inquietanti dell’evoluzione delle truffe online. Parliamo di vere e proprie strutture organizzate, spesso localizzate in specifiche aree del mondo, dove l’attività criminale non è più occasionale ma industrializzata, con ruoli, gerarchie, obiettivi e “script” studiati nei minimi dettagli.

Quello che colpisce è il salto di scala: le truffe non sono più opera del singolo truffatore improvvisato, ma di sistemi organizzati che funzionano come aziende, con call center, reparti dedicati alla manipolazione psicologica, alla tecnologia e persino al riciclaggio del denaro. In alcuni casi emergono anche elementi drammatici, come persone costrette con la forza a lavorare come truffatori, il che aggiunge un ulteriore livello di complessità e gravità al fenomeno.

Ci sono storie di persone che grazie ai suoi consigli e al suo libro Inganni nel Cyberspazio sono riuscite a evitare truffe online?

Sì, fortunatamente ce ne sono moltissime. Devo dire che più di qualche migliaio di persone sono riuscite a evitare perdite di denaro grazie ai miei consigli e ai miei avvertimenti, e questo emerge chiaramente anche dai commenti sotto i video.

Un esempio particolarmente significativo è quello legato alla truffa del cosiddetto “Boss delle escort, in cui i truffatori fanno leva sulla paura, arrivando addirittura a minacciare la famiglia della vittima. È una dinamica estremamente violenta dal punto di vista psicologico. Proprio sotto quel video ricevo spesso messaggi del tipo: «Per fortuna ho visto il suo video: non ho versato nulla e ho realizzato che si trattava soltanto di una truffa.».

Sono testimonianze che danno il senso concreto dell’utilità della divulgazione: sapere che un contenuto visto al momento giusto può spezzare la catena della paura e impedire una truffa è uno degli aspetti più gratificanti di questo lavoro.

Fonte immagine in evidenza: copertina del libro

Articolo aggiornato il: 15 Gennaio 2026

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