Intervista a Lisa Di Giovanni, autrice del libro Dai-Ni-Kan, centomila stagioni dell’anima

Lisa di Giovanni, autrice del libro Dai Ni Kan

Pubblicato da Edizioni Jolly Roger,Dai-Ni-Kan, centomila stagioni dell’anima”, è la nuova raccolta poetica di Lisa Di Giovanni.

“Centomila stagioni dell’anima” non è solo una raccolta di haiku, è un percorso, un’immersione nelle profondità dell’essere umano. Ogni componimento è un frammento di vita, un respiro che cattura l’essenza di emozioni universali: la resilienza, la sofferenza, la rinascita, la forza d’animo, l’energia, l’amore, la passione, il coraggio, l’empatia e la metamorfosi. Diviso in dieci sezioni, questo libro offre un’esplorazione graduale e intensa delle molteplici sfumature dell’anima. Come le stagioni si susseguono in un ciclo eterno, anche le esperienze interiori si trasformano, lasciando spazio alla crescita e al cambiamento.

Dettagli del Libro Informazioni
Titolo Dai-Ni-Kan, centomila stagioni dell’anima
Autrice Lisa Di Giovanni
Casa Editrice Edizioni Jolly Roger
Formato poetico Haiku diviso in 10 sezioni
Dai Ni kan, centomila stagioni dell'anima, il nuovo libro di Lisa Di Giovanni
Copertina del libro “Dai-Ni-Kan, centomila stagioni dell’anima” di Lisa Di Giovanni (Autore)

Intervista a Lisa Di Giovanni

Come mai la scelta di questo titolo? Cosa significa?

Dai-Ni-Kan” richiama una dimensione simbolica e profonda: indica un secondo sguardo, una seconda porta, un livello ulteriore di consapevolezza. È il proseguimento di un percorso iniziato con il primo volume, ma anche un invito a entrare più in profondità dentro sé stessi. Le “centomila stagioni dell’anima” rappresentano tutte le infinite sfumature emotive che attraversiamo nella vita.

Dai-Ni-Kan è il successore di Haiku. In cosa sono diversi questi due libri poetici? E in cosa sono uguali? Quando e perché hai avvertito l’esigenza di un secondo volume?

I due libri sono legati da un filo comune: la ricerca interiore e la forma dell’haiku. Tuttavia, il primo è più immediato, più istintivo; questo secondo volume è più consapevole, più essenziale. L’esigenza è nata naturalmente: sentivo che il percorso non era concluso, ma che si stava evolvendo insieme a me. Avevo bisogno di approfondire, di andare oltre la superficie delle emozioni.

La poetica di Lisa Di Giovanni e l’importanza dei sentimenti

Cos’è per te la poesia? E come l’hai scoperta?

La poesia è uno spazio di verità. È il luogo in cui le parole diventano necessarie, e dove il silenzio ha lo stesso valore del suono.

L’ho scoperta molto presto, come forma di espressione spontanea, ma nel tempo è diventata una scelta consapevole: un modo per leggere il mondo e restituirlo.

Chi è il poeta da cui trai ispirazione? Laddove ce ne sia uno.

Non c’è un unico riferimento. Amo la tradizione degli haiku giapponesi, ma anche la poesia italiana. Più che un singolo autore, mi ispira uno sguardo: quello capace di cogliere l’essenziale.

Il libro racconta l’importanza e la profondità dei sentimenti. Qual è il sentimento con cui hai avuto più a che fare nella tua vita?

Direi la trasformazione, che racchiude molti altri sentimenti: dolore, rinascita, amore, resilienza. È il movimento continuo dell’essere umano, quello che ci costringe a cambiare e a crescere.

Le stagioni dell’anima e la connessione con la natura

Il libro nella sua titolazione, racconta di “stagioni dell’anima”, tu in che stagione sei arrivata nella tua vita?

Mi sento in una stagione di consapevolezza. Non necessariamente la più semplice, ma sicuramente quella in cui riesco a guardare le cose con maggiore lucidità e accettazione.

Nelle tue poesie ci parli spesso dell’equilibrio tra natura ed emozione. Ci racconti questo binomio?

La natura è lo specchio perfetto delle nostre emozioni. Le stagioni, i cambiamenti, i cicli naturali riflettono ciò che accade dentro di noi.

Scrivere haiku significa proprio questo: mettere in relazione un’immagine naturale con uno stato interiore, creando un equilibrio tra fuori e dentro.

Nella tua poetica, tra le altre cose si parla di resilienza. Cos’è per te? E quando lo sei stata?

La resilienza è la capacità di trasformare una difficoltà in consapevolezza. Non è resistere passivamente, ma evolvere attraverso ciò che accade.

Credo di esserlo stata ogni volta che ho scelto di non fermarmi davanti a una difficoltà, ma di attraversarla.

Dai-Ni-Kan ha un interlocutore multiplo. Come si può parlare a così tante persone? Qual è la chiave che hai utilizzato?

La chiave è l’autenticità. Quando si parla da un luogo vero, si riesce a raggiungere più persone, perché le emozioni sono universali.

L’haiku, inoltre, lascia spazio all’interpretazione: ogni lettore può entrarci con la propria esperienza.

Gli Haiku e l’approccio giovanile alla poesia

Credi che la poesia stia morendo? Come si può secondo te avvicinare i più giovani alla lettura poetica?

Non credo che la poesia stia morendo, credo che stia cambiando forma.

Per avvicinare i giovani bisogna renderla accessibile, viva, non distante. Portarla nei luoghi quotidiani, nei linguaggi contemporanei, senza snaturarla.

Secondo te è più difficile scrivere un Haiku o una poesia standard? Perché?

L’haiku è più difficile proprio per la sua brevità. Richiede precisione assoluta: ogni parola deve essere necessaria, non c’è spazio per l’eccesso.

Hai definito il tuo libro, un libro da abitare. In che modo?

Perché non è un libro da leggere tutto d’un fiato, ma da attraversare lentamente. Ogni haiku è uno spazio in cui fermarsi, tornare, riflettere.

È un libro che accompagna, non che si consuma.

Il riconoscimento presso la Camera dei Deputati nell’evento “Libere di Scegliere”

Recentemente ti è stato conferito un importante riconoscimento presso la Camera dei Deputati nella sala del Refettorio, nell’evento Libere di scegliere. Ci racconti come è stato riceverlo? Quali emozioni hai provato?

È stato un momento molto intenso. Ricevere un riconoscimento in un luogo così simbolico significa sentire che il proprio lavoro ha un valore che va oltre la dimensione personale. Ho provato gratitudine, ma anche responsabilità.

Lisa Di Giovanni
Lisa Di Giovanni, presso la camera dei deputati nella sala del refettorio nell’evento “Libere di scegliere” (Autrice)

Il premio che ti è stato conferito è stato ideato a riconoscenza dell’impegno profuso nel mondo dell’informazione e della cultura, ma anche per l’amore che hai per la tua Abruzzo. Come svolgere un ruolo nel mondo dell’informazione che sia pulito, scevro da ogni secondo fine proprio come fai tu? Quanto è importante difendere e valorizzare le proprie radici?

Credo che la chiave sia l’etica. Fare informazione significa assumersi una responsabilità verso gli altri. Le radici sono fondamentali: rappresentano la nostra identità. Valorizzarle significa restare autentici, anche in un mondo che tende a uniformare.

Progetti futuri e interlocutori multipli

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Continuare a scrivere, sicuramente. La poesia resta centrale, ma sono aperta anche a nuove forme narrative e a progetti culturali che uniscano linguaggi diversi.

A chi speri arrivi Dai-Ni-Kan? E perché?

A chi sente il bisogno di fermarsi, di ascoltarsi, di ritrovare uno spazio interiore.

Spero arrivi a chi cerca non solo parole, ma un’esperienza. Perché questo libro è, prima di tutto, un invito a entrare in contatto con sé stessi.

Qui la recensione del libro “Dai-Ni-Kan centomila stagioni dell’anima”

Fonte immagine in evidenza: Autrice

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