Seguici e condividi:

Eroica Fenice

L'orco in canonica. Una ragazza esce dal buio del passato

L’ orco in canonica : una ragazza esce dal buio del passato.

Anna ha otto anni quando, alla parrocchia del Rosario, arriva il giovane Don Fulvio Spalti. Quest’ultimo dimostra sin da subito un interesse particolare per lei, proponendole di seguire un percorso personalizzato di natura religiosa, a condizione però che nessuno lo sappia. Quello che Anna non immagina e non capisce, d’altronde è soltanto una bambina che si fida di quell’uomo per i panni che indossa, è che “l’abito non fa il monaco“.

Don Fulvio, infatti, si rivelerà essere un vero e proprio orco che abuserà della piccola per 5 lunghi anni, durante i quali lei non riuscirà a sottrarsi alle sue violenze. E non riuscirà  a farlo con l’aiuto dei suoi genitori o delle uniche due persone alle quali oserà parlarne, il cappellano Don Crispino e la maestra di religione Arneri, complici del mostro.

In quegli anni, Anna soffrirà di vari disturbi fisici dei quali non riuscirà a liberarsi neanche dopo aver “dimenticato”, o meglio, rimosso dai suoi ricordi quanto è avvenuto. Anzi, a questi problemi andranno ad aggiungersene altri di natura psichica e relazionale che la porteranno a rivolgersi, per capire il vero motivo che si nasconde dietro il suo malessere, al Dottor Brandi, uno psicologo.

L’ orco in canonica. La luce alla fine di un lungo, tetro e tortuoso tunnel

La protagonista ha 23 anni ormai e non è più sola, indifesa o impaurita quando affronta il processo contro il prete pedofilo che le ha portato via i suoi anni più belli e più puri rovinando quelli a seguire. Al suo fianco ha i genitori, il suo ragazzo Luca, il professore universitario al quale ha chiesto la tesi per laurearsi in Giurisprudenza e aiuto per redigere il memoriale di quel disgraziato periodo della sua vita e l’avvocato Rita De Amicis, determinata a farle avere giustizia.

L’ orco in canonica: un’opera di denuncia.

L’autore, Paolo Cendon, professore universitario e giurista, ha saputo affrontare con grande maestria un argomento tanto spinoso quanto scottante come è quello degli abusi sui minori da parte di esponenti del clero. La storia di Anna B. è ispirata a un fatto vero che, a suo tempo, fece molto scalpore. Ciò che storie del genere mettono in luce è una realtà scomoda e ancora più inaccettabile se si pensa che sotto il travestimento da pastore era celato un lupo, il cui compito dovrebbe essere proteggere gli “agnelli” del suo gregge e non divorarli con più facilità, rimanendo protetto dal suo status di custode insospettabile.

Il romanzo, tra le ultime uscite di Marsilio Editore, fa presa su chi legge già dalle prime battute e non può lasciare indifferente chi si addentri nella scoperta dei sempre più crudi e inquietanti risvolti della trama. Suscita emozioni forti e continue, che nascono dal senso di impotenza che attanaglia il lettore il quale vorrebbe agire, facendosi egli stesso personaggio per poter difendere la Anna bambina e la Anna adulta dalle brutture che è stata ed è costretta a patire.
L’impiego dei diversi registri narrativi, dei differenti linguaggi e dei vari punti di vista, il tutto unito a un innegabile talento letterario, fanno de L’ orco in canonica un’opera di spessore che incoraggia la verità, la denuncia, la punizione dei colpevoli e, soprattutto, lancia un messaggio chiaro: non essere pavidi voltando lo sguardo e la coscienza altrove, pur di non rimanere invischiati in situazioni scabrose come questa che ha un nome ben preciso, si chiama pedofilia.

Print Friendly, PDF & Email