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La casa delle donne di Attia Hosain | Recensione

la casa delle donne recensione

La casa delle donne è un romanzo scritto dall’autrice indiano-britannica Attia Hosain nel 1961 con il titolo Sunlight on a broken column, verso tratto dalla poesia di T. S. Eliot The Hollow Man, pubblicato in italiano da Garzanti.
Attia Hosain è stata una donna eclettica: scrittrice, giornalista, attrice e conduttrice, il suo talento con le parole si è destreggiato tra l’inglese e l’urdu. La sua ridotta produzione narrative è semi-autobiografica, oltre La Casa delle donne ha pubblicato Phoenix Fled, una raccolta di racconti inedita in Italia.
Ha influenzato diversi autori indiani come Anita Desai, Vikram Seth e Aamer Hussein.

La casa delle donne trama

Arrivato in italiano con una traduzione di Valeria Bastia, La casa delle donne è un romanzo familiare semiautobiografico di Attia Hosain diviso in diverse sezioni, che narra le vicende di Laila, una ragazza indiana che ha perso precocemente i suoi genitori e vive nella casa del nonno, alla cugina Zahra e alle zie paterne Abida e Majida, dalle quali è stata allevata con principi ortodossi e indossa consapevolmente il purdah nonostante l’educazione occidentale, fortemente voluta dal padre.
Le cose cambiano quando muore suo nonno, suo zio Hamid diventa capofamiglia e suo tutore, limitando ulteriormente la sua libertà e di tutti coloro che vivono sotto il suo tetto.

Durante l’età adulta, Laila frequenta il college e lascia da parte il purdah, anche suo cugino Asad muove i suoi primi passi verso la libertà e insieme ai suoi amici viene coinvolto in una serie di proteste contro il governo britannico. Laila non sa però da che parte schierarsi, nonostante si senta coinvolta personalmente da queste tematiche, rifiutandosi persino di dare un’opinione riguardo la situazione in atto nella sua università al punto di rispondere di non avere libertà di azione piuttosto che di pensiero.
I suoi pensieri liberali, infatti, si concretizzano solamente nella ribellione contro l’ipocrisia dei suoi zii, quando non si innamora di Ameer, un giovane non all’altezza delle pretese della sua famiglia.
Il romanzo ha un finale dolceamaro, si conclude con la rivendicazione della libertà di Laila e la presa di coscienza di questo costo.

Con la casa delle donne, Attia Hosain ci fa un dono prezioso, imprime sulle pagine una personaggia forte e libera, che con il suo sguardo attento e la sua formidabile sensibilità riesce a scandire una descrizione della situazione delle donne in India nei primi anni trenta, fino alla fine degli anni quaranta, restituendoci la sua incredibile evoluzione, da ragazzina a donna adulta.

Immagine a cura di Garzanti

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A proposito di Dana Cappiello

Classe 1991, laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione. Ho sempre sentito l’esigenza di esprimermi, impiastricciando colori sui fogli. Quando però i pensieri hanno superato le mie maldestre capacità artistiche, ho iniziato a consumare decine di agende. Parlo molto e nel frattempo guardo serie tv e leggo libri.

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