Le invisibili signore della musica, di Anna Rollando | Recensione

Le invisibili signore della musica

Il 3 dicembre è uscito, per Graphofeel edizioni, “Le invisibili Signore della Musica”, un saggio della violista e concertista classica e pop Anna Rollando, dedicato alle donne musiciste della storia, il cui talento è rimasto troppo tempo nell’ombra.

Anna Rolando dona giustizia a “Le invisibili signore della musica”

Per molto tempo le donne musiciste e non solo sono state relegate ad un ruolo di secondo piano in virtù della supremazia maschile, figlia di una cultura passata secondo cui le donne avevano bisogno dell’apporto di un uomo per essere sostenute nelle loro azioni. Il talento delle donne, in vari campi, compreso quello musicale, è sempre stato, dunque, poco considerato e a loro è sempre e solo stato affibbiato il titolo di “figlia di”, “sorella di”, “moglie di”. L’esecuzione della musica di donne nei circuiti delle società concertistiche o nei teatri viene infatti spesso considerata come un “evento”.

Per questo Anna Rollando, musicista di professione, ha pensato bene di rendere giustizia alle signore della musica e al loro talento, donandogli il dovuto spazio e riconoscimento.

Così è nato un interessante volume, corredato di notizie, aneddoti e fotografie, dedicato alle musiciste del passato che, purtroppo, per vedere riconosciuto il proprio talento, avere l’opportunità di accedere agli studi musicali e trovare il giusto spazio nella società, hanno avuto sempre bisogno di una figura maschile: il padre, il marito, il fratello.

Stiamo parlando di: Hildegard von Bingen, Maddalena Casulana, Emilia Gubitosi, Barbara Strozzi, Francesca Caccini, Giuseppina Strepponi, Nannerl Mozart, Fanny Mendelssohn, Clara Schumann, Louise Farrenc, Ethel Smith, Amy Beach, Rebecca Clarke, Nadia e Lily Boulanger, Florence Prize, Sofija Guibajdulina, Barbara Hannigan, Rachel Portman, Hildur Gudnadòttir. Di queste grandi musiciste e compositrici Anna Rolando passa in rassegna vite e storie, spesso rimaste nascoste.

“Ho deciso di raccontare ‘le prime donne’ che hanno fatto qualcosa di particolare, proprio per sottolineare che i tempi si sono lentamente evoluti: ci sono state donne coraggiose che hanno sfidato una società che le voleva sottomesse o perlomeno inette, dimostrando con fatica e coraggio di poter fare quello a cui aspiravano, fosse fare il giro del mondo piuttosto che ottenere la possibilità di voto”, ha dichiarato Anna Rollando che definisce queste donne “coraggiose e visionarie” perché, dice, “hanno aperto la strada a tutte noi, e alle generazioni future che potranno partire da lì, dal traguardo che molte altre hanno tagliato per tutte”. “Volevo ricordarle per rendere loro merito, e per non dimenticarsi che tutto quello che forse alle giovani generazioni pare scontato, in realtà paga un debito importantissimo alle ‘prime donne che’ hanno fatto la storia.” , ha concluso.

Si tratta dunque di un libro informativo che vale la pena leggere per approfondire la conoscenza dei nomi femminili che hanno contribuito a scrivere la storia della musica, e colmare le mancanze della storiografia ufficiale, che poco frequentemente li menziona.

Chi è Anna Rolando

Anna Rollando è una violista e concertista classica e pop spezzina, diplomata al Conservatorio G. Verdi di Milano e laureata in Scienze della Comunicazione. Attualmente si interessa di didattica musicale e della creazione di eventi musicali. In carriera ha suonato in diverse occasioni e in numerose e più varie formazioni, da Rondò Veneziano al Teatro dell’Opera di Roma, da Massimo Ranieri a Ennio Morricone. In qualità di musicista e di curatore ha inoltre collaborato a numerose produzioni Rai e Mediaset, come Buona Domenica, Maurizio Costanzo Show, La Corrida, Ti lascio una canzone, Celebration. Ha pubblicato, precedentemente, altri tre volumi che parlano di musica: Applaudire con i piedi (2018), Assolo (2019), Applaudire con i piedi II (2019).

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A proposito di Alessandra Nazzaro

Nata e cresciuta a Napoli, classe 1996, sotto il segno dei Gemelli. Cantautrice, in arte Lena A., appassionata di musica, cinema e teatro. Studia Filologia Moderna all'Università Federico II di Napoli.

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