Le madrine di Monica McInerney | Recensione

Le madrine di Monica McInerney I Recensione

Le madrine è un romanzo di Monica McInerney edito da Fazi e tradotto da Sabrina Terziani. L’autrice è nata e cresciuta in Australia, ma attualmente vive a Dublino. Ha pubblicato dodici libri bestseller, vendendo più di un milione di copie, che sono stati tradotti in dodici lingue. Per quattro anni consecutivi è apparsa nella lista dei dieci autori più amati in assoluto dal pubblico australiano.

Le Madrine di Monica McInerney, trama

Eliza Miller, per tutta la sua vita,  non  ha mai conosciuto suo padre e  la verità  riguardo la sua storia.
Sua madre, l’inaffidabile Jeannie, non le ha mai rivelato nulla, promettendole che le avrebbe raccontato tutto solo quando avrebbe raggiunto la maggiore età. Poco prima del suo tanto aspettato diciottesimo compleanno, però, la madre viene a mancare senza alcun preavviso, cambiando così ogni cosa. A suo sostegno ha sempre avuto la spalla delle sue care madrine: Olivia e Maxie, che non l’hanno lasciata mai a se stessa.

Anni dopo, la protagonista de Le Madrine di Monica McInerney ha trent’anni, ha dedicato tutta la sua vita al lavoro, diventando una donna solitaria e introversa. La sorte le è nuovamente avversa: nello stesso giorno perde il proprio lavoro e la propria casa e prende la decisione di accettare l’invito posto dalla sua madrina Olivia di stare con lei a Edimburgo per fare una sorpresa a Maxie che è in procinto di convolare a nozze.
Il viaggio in Scozia sarà un’esperienza incredibile per Eliza, non solo le permetterà di aprirsi abbattendo i muri di cui si è circondata per anni, ma soprattutto di scoprire chi si cela dietro la presenza misteriosa che da sempre ha celato un’ombra nella sua vita.
Indagando quest’assenza, Eliza farà i conti con chi era davvero sua madre.

«Le madrine hanno tenuto celati per anni i segreti di Jeannie, per quanto tempo ancora potranno tenerli nascosti?»

Le madrine di Monica McInerney è un romanzo al femminile, che esplora i legami generazionali tra donne, come l’amicizia e la maternità che siano uniti o meno da un legame di sangue. Monica McInerney, con la sua penna irriverente, riesce a dare una veste nuova alla rappresentazione della madre, sempre troppo patinata e perfetta, mai fallibile e umana. La sua rappresentazione di maternità imperfetta dà una nuova voce ai legami familiari scelti, a un gruppo di donne unite che crescono insieme una donna sola e indipendente, che dovrà fare i conti con il ribaltamento di un’immagine tanto radicata nel nostro immaginario.

Fonte immagine: Fazi Editore

Altri articoli da non perdere
Fides, il nuovo libro dello scrittore partenopeo Ivan Zippo
Fides di Ivan Zippo

Dopo il successo ottenuto da Campania mortis (2014) in cui Ivan Zippo descrive la drammatica situazione della, oramai conosciuta, "Terra Scopri di più

l’Iliade o il poema della forza di Simone Weil | Recensione
L’Iliade o il poema della forza

Simone Weil in L'Iliade o il poema della forza rilegge il poema di Omero per spiegare quanto di insopportabile c’è Scopri di più

Lamù, racconti di anime. Il romanzo di Portella e Scala
Lamù

Antionio Portella e Tonino Scala sono gli autori di Lamù, racconti di anime, romanzo d'amore e sulla diversità di genere Scopri di più

Sinceramente vostro, J. lo Squartatore di Giuseppe Magnarapa
sinceramente vostro, j. lo squartatore

Una storia che assomiglia a fantasia, che non è leggenda né invenzione, se non per le numerose ipotesi nate nel Scopri di più

Pedro Páramo di Juan Rulfo | Analisi
pedro páramo di juan rulfo

Juan Rulfo è stato uno scrittore messicano vissuto nel XX secolo. Insieme ad autori come Gabriel García Márquez e Isabel Scopri di più

La gatta della regina per La Lepre Edizioni
La gatta della regina per La Lepre Edizioni

La gatta della regina per La Lepre Edizioni | Recensione Con La gatta della regina, pubblicato lo scorso febbraio per Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Dana Cappiello

Classe 1991, laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione. Ho sempre sentito l’esigenza di esprimermi, impiastricciando colori sui fogli. Quando però i pensieri hanno superato le mie maldestre capacità artistiche, ho iniziato a consumare decine di agende. Parlo molto e nel frattempo guardo serie tv e leggo libri.

Vedi tutti gli articoli di Dana Cappiello

Commenta