Lo strano delitto delle sorelle Bedin di Chicca Maralfa | Recensione

Lo strano delitto delle sorelle Bedin

Lo strano delitto delle sorelle Bedin. La prima indagine di Gaetano Ravidà è un romanzo dell’autrice Chicca Maralfa, edito da Newton Compton.

Trama

“Dopo il fallimento del suo matrimonio, il luogotenente Gaetano Ravidà, stimatissimo investigatore dell’Arma, lascia la Puglia per trasferirsi al Nord. Ad accoglierlo la Stazione dei Carabinieri di Asiago, nell’altopiano vicentino, teatro delle più sanguinose battaglie della Grande Guerra. Sul paese, all’apparenza tranquillo, si allunga in realtà l’ombra di un vecchio caso mai risolto, risalente a sette anni prima: l’efferato omicidio delle sorelle Bedin, archiviato di recente. Qualcuno, tappezzando i muri di poesie enigmatiche, sembra però sollecitare la riapertura delle indagini su una vicenda che chiede giustizia”.

L’autrice, Chicca Maralfa, ha definito l’indagine alla quale lavora il luogotenente Ravidà un vero e proprio “cold case“, un caso irrisolto, quello del delitto delle sorelle Bedin, in cui lui vede il fallimento della giustizia.

Lo strano delitto delle sorelle Bedin: indagini tra passato e presente

Il giallo scritto dalla scrittrice e giornalista di Bari è molto scorrevole e alterna introspezioni profonde a scene ironiche, dunque un romanzo ben equilibrato. Asiago e il suo altopiano si trasformano in uno scenario ricco di contraddizioni e misteri, dove nulla sembra trovare una risposta.
Un libro dalla narrazione diretta e precisa che non dà adito a doppi fini, pur scatenando nei lettori numerosi interrogativi.
La penna dell’autrice è sicura e decisa e riesce a sovvertire schemi e meccanismi canonici, creando e soprattutto mescolando una serie di caratteristiche, personaggi ed eventi misteriosi. Sacro e profanato, il corpo, passato e presente, si fondono perfettamente, scuotendo ogni certezza, l’uno con l’altro.
Lo strano delitto delle sorelle Bedin prende forma, o meglio si concretizza, sull’altopiano di Asiago ed è connotato dalla presenza di echi antichi appartenenti al Primo conflitto mondiale; a quest’identità storica si accostano le tradizioni popolari con la descrizione della Grande Rogazione, una processione di ringraziamento che si snoda tra i comuni dell’Altopiano da tempi antichi il sabato prima dell’Ascensione.
Proprio la tranquilla (solo in apparenza) cittadina di Asiago sembra stare stretta a Gaetano Ravidà, che durante la narrazione dovrà fare i conti con un presente troppo pressante e un passato che non smette di “solleticargli l’animo”. Un personaggio sicuramente complesso che però conquisterà il cuore dei lettori.

Sicuramente distaccarsi dalla dimensione narrativa sarà difficile ma anche riuscire a dare un’identità ai protagonisti, che siano primari o secondari, è ancor più complicato.
Lo strano delitto delle sorelle Bedin è un romanzo che accompagna il lettore passo passo, come un treno che procede dritto sui binari. Un vecchio delitto mai risolto, ma anche un omicidio che sconvolge la quiete di un paese di montagna saranno le costanti di questo splendido ed avvincente romanzo, che terrà col fiato sospeso sin dalla prima pagina.
Lo strano delitto delle sorelle Bedin si può definire un giallo “variopinto”, nel senso che esso si arricchisce di tanti elementi che contribuiscono a dargli diversi identità.

In quest’ottica tutto confluirà verso un finale in perfetta sinergia con quanto si leggerà nei capitoli del romanzo. 

 

Immagine in evidenza: Newton Compton

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