L’odore dell’arrivo, Gianluca Veltri | Recensione

L'odore dell'arrivo

L’odore dell’arrivo è un recente testo scritto da Gianluca Veltri (con una postfazione a cura di Dario Brunori) per la casa editrice Ferrari editore.

L’odore dell’arrivo: il testo

L’odore dell’arrivo è un libro che segue diverse direzioni: emozioni, vicende umane, luoghi, pensieri e ricordi si intrecciano inestricabili in una linea narrativa che segue il singolo e il molteplice e si perde fra realtà e immaginazione. Il testo di Veltri è una pubblicazione che spiazza: il lettore si trova di fronte a un Sommario (piuttosto che di fronte ad un Indice) costituito da tempi (piuttosto che da capitoli) i quali suggeriscono senza dubbio il contenuto vivo del testo, ossia la musica; la musica è sostrato e insieme personaggio vivissimo de L’odore dell’arrivo, storia corale e storia individuale, in cui persino il silenzio si fa suono (o rumore).

Le trame proposte sono semplici: una lunga narrazione in prima persona che tocca storie, ricordi, fatti, ambienti, sentimenti di un tempo; storie e fatti reali e immaginati si intrecciano, in verosimiglianze e i personaggi diversi che prendono corpo in fila, sono figure talora dai contorni fugaci e sbiaditi apparsi in trasparenza, talvolta persino ialini o diafani, che a tratti si perdono, si mescolano, si sciolgono, nella densa presenza (o meglio, onnipresenza) della musica che si staglia in luce o in controluce, ma sempre con forza e possanza. Si avverte chiaramente, senza indugi, che Veltri ha fissa nella mente l’arte sonora, prima della scrittura: non c’è alcun dubbio, leggendo le pagine del suo testo, la cui trama narrativa appare un pretesto per parlare di musica, suoni, ritmi, canzoni, per parlare di emozioni e sensazioni, insomma, attraverso la musica stessa.

I lettori che vorranno intraprendere la lettura potranno trovarsi di fronte ad un elenco generoso: nomi conosciuti, popolari, nomi che sono esponenti della cultura musicale e della storia della musica, tanto italiana quanto estera.

Una postfazione di Dario Brunori – in accordo col tema musicale del testo – chiude le pagine scritte da Veltri e di seguito riprendo proprio una sua espressione, in chiusa al suo pensiero e rivolta all’autore: «Dici che il tuo è uno spartito, non un romanzo, e come ogni spartito è fatto di note e pause»; in effetti L’odore dell’arrivo è questo, ma pure la scrittura è fatta di note, che sono le parole (con i loro grafemi e i loro fonemi), e di pause, che sono i segni di interpunzione, i respiri, più o meno forti, più o meno deboli.

Musica e letteratura hanno tanto in comune e L’odore dell’arrivo può essere letto come una prova, di scrittura o di musica, fa lo stesso, perché in nuce il libro di Veltri è questo: una storia attraverso la musica.

Gianluca Veltri: l’autore

Gianluca Veltri è giornalista e musicista. Nella sua vita si mescolano arte, musica, cultura in una fusione perfettamente equilibrata.

Fonte immagine in evidenza: Ferrari editore

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A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. Giornalista pubblicista. Contatti: [email protected] [email protected]

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