Nel nome di Giuda – esordio di Giorgio Guzzi

Nel nome di Giuda

Nel nome di Giuda è l’opera d’esordio di Giorgio Guzzi, tra i vincitori della sezione ebook dell’edizione 2020 del torneo letterario IoScrittore, promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol. Romanzo breve di circa un centinaio di pagine, pubblicato il 27 agosto in ebook, è ora disponibile anche in versione cartacea.

Protagonista del libro è Giuda. Non certo il Giuda Iscariota di biblica memoria, ma un omonimo odierno: un nome scelto per scherzo dai genitori che finisce per segnarne l’esistenza. In una continua alternanza tra tempi diversi si scopre il passato di Giuda e ne si svolge la vita odierna: abbandonato dalla madre, viene cresciuto dall’affettuoso nonno, che lo lascia giovane e benestante. Da lì, cresciuto con un vuoto dentro e con un nome che sembra segnarne il destino, parte la sua storia. Affascinante e irresistibile per le donne, affezionato a nessuna; fedele solo a se stesso, alle sue regole ed alla morte che semina per professione: sicario su commissione.

Viste le premesse ne segue una storia cupa ed intrigante, romanzo d’azione eppure allo stesso tempo riflessivo, con un finale certamente inaspettato.

Nel nome di Giuda: «Ognuno è quello che sceglie di diventare» è solo un aforisma

La storia si incentra ovviamente su Giuda, eppure si potrebbe dire che non sia l’unico protagonista. Lo accompagna infatti il destino, che dal giorno in cui è stato deciso il suo nome sembra avere in serbo per lui solamente vuoto e tradimenti, come per una sorta di “nomen omen”: citando l’autore Giorgio Guzzi «Ognuno è quello che sceglie di diventare» è solo un aforisma a cui decidiamo di credere perché non farlo renderebbe la nostra vita insopportabile e Giuda, il mio protagonista, ne è l’amaro testimone. Giuda non sa bene se crederci, è in continua cerca di risposte a domande che non vuole porsi: alla fine decide di sfidare il destino, che sembra averne fino a quel momento deciso la vita, in un modo che inizialmente non credeva nemmeno possibile.

Da un punto di vista della narrazione il romanzo si caratterizza per l’alternanza, sia tra piani temporali che tra punti di vista, dato che non mancano le parti in cui vi sono i pensieri di Giuda in prima persona. Questo punto di vista è insolito, il racconto non è certamente scritto “dalla parte dei buoni”, eppure è accattivante. Da una parte questo per il “fascino del male” esercitato dal tenebroso protagonista, dall’altra perché suo malgrado si trova ad essere “dalla parte giusta” nella sua personale lotta al destino… In sintesi un breve romanzo che si legge in poco, esordio promettente che lascia con il fiato sospeso per l’esito della storia: speriamo che Guzzi pubblichi i suoi “altri sei romanzi (nel cassetto, ndr) che, causa atavica pigrizia, probabilmente lì resteranno.

Fotografia da cartella stampa

Francesco Di Nucci

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