Nestor Burma e la bambola: un altro successo di Léo Malet edito Fazi

Léo Malet

Le avventure del detective privato Nestor Burma ritornano in libreria con “Nestor Burma e la bambola”, un nuovo successo dell’inconfondibile penna di Léo Malet per Fazi Editore
Ancora una volta, ritroveremo l’irriverente e perennemente al verde Nestor Burma, il celebre investigatore privato nato dalla fantasia del maestro del noir francese Léo Malet, che, armato di pipa, impermeabile e lingua affilata, sventa il crimine nella fredda e piovosa città di Parigi; questa volta impegnato in un difficile caso che vede per protagonisti due anziani signori, che promettono al nostro squattrinato detective una cospicua somma di denaro in cambio del suo aiuto a smascherare un medico abortista che ben tre anni fa si è reso colpevole della morte della loro giovane nipote, un’avvenente diciottenne, una vera “bambola”, citando Burma, da sempre piuttosto sensibile alle attrattive del fascino femminile. Una “bambola” che merita giustizia, per la sua troppo giovane età, per la compassione che suscitano i due fiduciosi vecchietti, disposti a sacrificare tutto il loro patrimonio per dare giustizia al ricordo dell’amata nipotina e, perché no, per il lauto pagamento che spetterà al detective, su cui già pregusta di mettere le mani, assillato dai creditori. Riuscirà il nostro detective a risolvere brillantemente il caso?

Un’altra brillante avventura: Léo Malet si conferma il maestro indiscusso del noir francese

 

Ma non sarà soltanto per il suo atavico bisogno di soldi che Nestor Burma si offrirà di aiutare l’anziana coppia di coniugi: i due riporranno in lui una tale commovente fiducia e dimostreranno un tale desiderio di giustizia (e forse vendetta) che l’uomo non potrà esimersi dall’accettare l’incarico, tanto più se questo vede per protagonista una così bella e giovane ragazza e se si preannuncia un caso difficile ed interessante: come dimostrare qualcosa che è accaduto così tanto tempo fa e sulla base di pochi e deboli indizi, forniti da due vecchietti che si affidano al polveroso diario di una ragazzina e al loro fiuto?
Quale occasione migliore per riportare l’Agenzia Fiat Lux in auge, farsi pubblicità, ritornare a far parlare di sé e così ritornare a far quadrare il bilancio? Il movente che spingerà Nestor Burma ad accettare questo incarico non sarà soltanto il bisogno economico, ma la vanità stuzzicata di un uomo abituato ad essere dipinto come “il detective che mette k.o. il mistero” e che da troppo tempo, ormai, sente la nostalgia delle prime pagine dei giornali, con tutto ciò che ne consegue, anche dal punto di vista economico.
Ancora una volta, in questo romanzo di Léo Malet le attitudini e le capacità che abbiamo imparato ad apprezzare in Burma saranno utili allo scioglimento del caso: un innato fiuto per gli intrighi (e per le belle donne), una mente acuta e veloce, sarcasmo e perspicacia, la capacità di servirsi dell’aiuto di poliziotti e giornalisti per arrivare ai suoi scopi, facendo creder loro di star rendendo loro dei servigi e continuando invece a mantenere una propria autonomia di pensiero e di azione sfruttando le occasioni che queste collaborazioni possono rendere, una intelligente (e bellissima, il che non guasta) segretaria, sulla sua stessa lunghezza d’onda, capace di comprendere e addirittura prevenire le sue intuizioni e le sue mosse, con un affiatamento tipico delle coppie di vecchia data, senza che però tra loro ci sia un rapporto che vada oltre quello meramente professionale.
Nestor Burma, citando le parole dei due vecchietti che commentano la conclusione del caso, è un tipo “proprio forte“, un brillante personaggio che si avvale di una cornice narrativa ben congegnata, coerente e abilmente strutturata: Léo Malet trova i suoi maggiori punti di forza nella creazione di un protagonista che è impossibile non apprezzare, una canaglia irriverente ed irresistibile, e di un tessuto narrativo scorrevole e accattivante, ma mai frettoloso, che lascia il lettore col fiato sospeso fino alla conclusione del caso, tra colpi di scena inaspettati e scene di adrenalinica azione.

Altri articoli da non perdere
L’amore impossibile, un libro di Chiara Tortorelli. Recensione
L'amore impossibile, un libro di Chiara Tortorelli. Recensione

L’amore impossibile è il nuovo romanzo di Chiara Tortorelli; il libro chiude la “trilogia dell’amore eretico”. Indice dei contenuti Di Scopri di più

Il mistero del codice Fibonacci, di Di Marco e Ciccarelli | Recensione
Il mistero del codice Fibonacci, di Di Marco e Ciccarelli

Il mistero del codice Fibonacci è un romanzo scritto da Bruno Di Marco e Marcello Ciccarelli, edito da Newton Compton. Scopri di più

Daniela Matronola per Manni Editori: Il mio amico | Recensione
Daniela Matronola per Manni Editori: Il mio amico | Recensione

Recensione de Il mio amico, nuovo romanzo di Daniela Matronola, edito da Manni Editori. Un romanzo composto in quattro racconti Scopri di più

Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij: analisi, trama e temi
Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij | Recensione

Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij è un romanzo del 1864 considerato un'opera cardine nella produzione dello scrittore e un precursore Scopri di più

Io e il signor Oz (e altri racconti) di Stefano Orlando Puracchio | Recensione
Io e il signor Oz (e altri racconti)

Io e il signor Oz (e altri racconti) è un recentissimo testo (pubblicato lo scorso settembre da Demian Edizioni) scritto da Scopri di più

Judith Hermann presenta il nuovo libro, A casa | Recensione
Judith Hermann

A casa è un libro di Judith Hermann, edito da Fazi. Trama La protagonista di questa storia è una donna Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Giorgia D'Alessandro

Laureata in Filologia Moderna alla Federico II, docente di Lettere e vera e propria lettrice compulsiva, coltivo da sempre una passione smodata per la parola scritta.

Vedi tutti gli articoli di Giorgia D'Alessandro

Commenta