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Non dimenticare i fiori di Kawamura Genki | Recensione

Non dimenticare i fiori di Kawamura Genki | Recensione

Non dimenticare i fiori è un romanzo di Kawamura Genki, pubblicato in Italia nel 2021 da Einaudi con la traduzione di Anna Specchio.

Biografia di Kawamura Genki

Kawamura Genki è nato a Yokohama nel 1979. Ha conseguito una laurea presso la Facoltà di Lettere della Jochi Daigaku, dopo di che ha collaborato alla produzione di film di successo, tra cui Train man e Your name. Nel 2011 ha vinto il Premio Kumamoto per giovani produttori cinematografici. Per Einaudi ha anche pubblicato Se i gatti scomparissero dal mondo (2019 e 2020), il suo primo romanzo diventato un successo globale.

Trama di Non dimenticare i fiori

Quando la moglie gli annuncia di aspettare un bambino, Izumi non potrebbe essere più felice, ma ha anche molte preoccupazioni. È cresciuto senza padre, e mentre immagina come sarà la sua nuova vita da genitore, ripercorre alcuni momenti trascorsi insieme alla madre Yuriko, proprio nello stesso momento in cui il mondo della donna inizia a sfumare nelle nebbie della malattia. Ma questo non impedisce a madre e figlio di riportare alla luce una vecchia ferita che Izumi non è riuscito a ricucire. Con la delicatezza delle emozioni Kawamura Genki tesse la trama di questo romanzo, regalando ai suoi lettori un racconto fatto di quell’amore complicato e speciale che c’è tra genitori e figli.

Non dimenticare i fiori di Kawamura Genki è la storia di Izumi, un giovane uomo prossimo a diventare padre. Mentre inizia questo percorso fatto di gioia e anche di tante preoccupazioni, inconsapevolmente Izumi si rende conto che sta perdendo il suo ruolo di figlio. Sua madre, infatti, scopre di avere una forma di alzheimer precoce e presto la malattia avanzerà facendogli perdere i suoi ricordi uno per uno. 

La notizia dell’Alzheimer della madre colpisce il cuore di Izumi nel profondo. Quella donna sempre sorridente, pronta a preparagli tutti i suoi piatti preferiti, ben presto dimenticherà anche lui. Izumi, che sta per diventare padre, capisce che dovrà rinunciare al suo ruolo di figlio. La perdita della memoria ha un impatto molto forte sulle relazioni interpersonali; l’alzheimer è una malattia che coinvolge non solo la persona malata, ma anche chi gli sta vicino. Izumi sta per costruire la sua famiglia con sua moglie Kaori e il bambino che sta per nascere, ma si trova intrappolato in un rapporto molto complesso con sua madre e in un intreccio di eventi che hanno segnato il suo passato e il presente fatto di ansie e  preoccupazioni per il futuro. 

Kawamura Genki porta nero su bianco le difficoltà che si presentano in una famiglia quando una persona è affetta da una malattia neurodegenerativa. L’autore racconta la realtà di tutti i giorni attraverso la sensibilità e la fragilità all’interno di ognuno di noi. Non dimenticare i fiori è il racconto di come improvvisamente un legame inizia a cambiare e tutte le certezze vengono meno. In questo libro lo scrittore giapponese racconta il rapporto tra madre e figlio con empatia, affrontando un tema molto delicato come quello dell’alzheimer. La storia è molto intensa, ricca di particolari e spunti di riflessione e porta il lettore a comprendere l’importanza degli affetti.

Fonte immagine: Einaudi

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A proposito di Chiumiento Barbara

Studentessa di mediazione linguistica e culturale presso l'Università degli studi di Napoli l'Orientale

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