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Eroica Fenice

Pane per i Bastardi di Pizzofalcone

Pane per i Bastardi di Pizzofalcone

Lasciati i panni di Ricciardi con “Serenata senza nome. Notturno per il Commissario Ricciardi” (Einaudi), uscito la scorsa estate, De Giovanni torna a raccontare le vicende della squadra di polizia denominata “Bastardi di Pizzofalcone” ambientate sempre nella città partenopea, ma ai giorni nostri, in “Pane per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi).

I Bastardi di Pizzofalcone sono i poliziotti del distretto ubicato a Pizzofalcone, un quartiere popolare di Napoli. Sono definiti “bastardi” sia perché lavorano in un commissariato con una cattiva reputazione, per la precedente presenza di poliziotti criminali, dediti allo spaccio di droga, sia perché sono reduci da esperienze personali non molto lusinghiere. Dopo “Gelo”, “Buio” e “Cuccioli”, questa volta i “bastardi” si trovano a confrontarsi con il caso dell’omicidio di Pasquale Granato, un panettiere d’altri tempi, che considera il suo lavoro al pari di una vocazione, tanto da non voler sacrificare la genuinità del suo pane con lieviti industriali. Non molto d’accordo con quest’idea è suo cognato, marito di sua sorella Mimma, con il quale gestisce il panificio.

Il caso di omicidio è però oggetto di conflitto di interessi con la Dda, la quale sostiene che l’assassinio del panettiere sia opera della criminalità organizzata. I Bastardi si trovano ancora una volta a dover dimostrare la loro bravura, unendo le forze e dimostrando di essere una vera squadra.

Nel frattempo, Aragona e Alex Di Nardo devono indagare su un caso di stalking molto sui generis; Pisanelli è a un passo dallo scoprire il colpevole dei suicidi-omicidi che da diversi mesi si verificano nel quartiere; Lojacono, l’ispettore siciliano denominato “Cinese” per i suoi occhi a mandorla, dimostra ancora una volta di aver intuito e sagacia, anche grazie alla fiducia che gli dimostra il giovane commissario Palma.

Pane per i Bastardi di Pizzofalcone e le altre opere di De Giovanni

“Pane”, a differenza delle altre opere di De Giovanni della saga di Pizzofalcone, è un romanzo in cui si ritrovano molti elementi che riconducono al protagonista Ricciardi. C’è la stessa lentezza, la stessa attenzione alle piccole cose, l’odore del pane riecheggia tra le pagine, sembra quasi di sentirlo davvero. E come in tutte le altre opere, lo scrittore non delude le aspettative: la squadra è cresciuta sia individualmente che come gruppo, malgrado provengano da realtà ed esperienze di vita molto diverse. Se Alex scoprirà aspetti della sua famiglia che aveva sempre ignorato; Francesco Romano, denominato Hulk per la sua forza fisica, nonché per il difficile rapporto che ha con la rabbia,  sarà costretto a fare i conti con il suo passato per raggiungere finalmente il proprio equilibrio e, magari, iniziare una nuova vita.

I Bastardi di Pizzofalcone saranno protagonisti di una fiction che andrà in onda su Rai Uno il prossimo gennaio.