“Perché devo dare ragione agli insegnanti di mio figlio”, la scuola secondo Maria Teresa Serafini

Perché devo dare ragione agli insegnanti di mio figlio

Qual è il rapporto fra scuola e famiglia? Fra genitori, studenti e insegnanti? Quali gli approcci e i modelli da seguire e intraprendere per il benessere a scuola? Maria Teresa Serafini analizza queste tematiche nel suo volume Perché devo dare ragione agli insegnanti di mio figlio, testo illustrato da Viviana Lagazzi e pubblicato dalla casa editrice La nave di Teseo.

Il libro Perché devo dare ragione agli insegnanti di mio figlio

Maria Teresa Serafini svolge un discorso rivolto ai genitori degli studenti affinché intraprendano un percorso rivolto al benessere psicologico dei propri figli che sia a sua volta benefico per il contesto in cui si trovano: “spalleggiare” i propri figli a oltranza, nonostante tutto, non è certo di aiuto, anzi è un comportamento del tutto nocivo; la scelta giusta risiede in un atteggiamento di autorevolezza e non di autoritarismo o permissivismo.

Serafini analizza vari tipi di comportamenti di genitori, vari archetipi di famiglia, esponendo i pro e i contro di questo e di quel modus vivendi e operandi e gli effetti che essi ingenerano, inevitabilmente, sui figli. Una riflessione sugli stili educativi, con attenzione a quelli che saranno di volta in volta gli effetti psicologici sul figlio-discente, apre, di conseguenza, la via a quello che è il rapporto studente e scuola.

Il dialogo e la compartecipazione, figli entrambi dell’autorevolezza, del rispetto dei ruoli e della stima vicendevole e interpersonale, sono i comportamenti vincenti di crescita e benessere, personale e sociale.

Il libro Perché devo dare ragione agli insegnanti di mio figlio: i temi

Lo scritto di Maria Teresa Serafini è trapunto di esempi, di domande, di riflessioni. L’andamento della prosa è semplice, chiaro e d’effetto. Un testo che sembra tratteggiare una linea per i genitori al fine di far crescere figli educati al rispetto di loro stessi e del prossimo ancor prima che consapevoli studenti e che evidenzia la necessità della socializzazione, contro il pernicioso e presente individualismo e che agisca da freno, funga da argine, ai modelli “liquidi” di crescita e che favorisca il rispetto di regole autorevolmente strutturate, codificate e condivise.

Larga parte del testo si sofferma su questioni prettamente psicopedagogiche: le strategie educative, la riflessione sulle intelligenze multiple, l’attenzione alle inclinazioni caratteriali e lo sviluppo della creativitàSerafini ci ricorda che l’educazione passa sempre attraverso attenzione e consapevolezza, mai attraverso regimi autoritari e permissivismo.

Il libro Perché devo dare ragione agli insegnanti di mio figlio: la struttura

Se da un lato l’autrice di Perché devo dare ragione agli insegnanti di mio figlio si rivolge ai genitori, dall’altro si rivolge agli insegnanti: dopo la riflessione sui modelli genitoriali, si rivolge ai modelli di insegnamento. Similmente alla linea seguita per i genitori, il discorso si rivolge ai comportamenti degli insegnanti, delineando di volta in volta quali risultano essere gli effetti che essi ingenerano nello studente e sulla classe.

Un lavoro di collaborazione, un rapporto reciproco e uno scambio mutuo di pareri, riflessioni e competenze: ecco l’idea che delinea  Maria Teresa Serafini e che interessa quel segmento fondamentale nella crescita dell’adolescente: il segmento i cui punti fondamentali di riferimento imprescindibilmente sono le figure autorevoli di famiglia e di scuola.

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A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. Giornalista pubblicista. Contatti: [email protected] [email protected]

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One Comment on ““Perché devo dare ragione agli insegnanti di mio figlio”, la scuola secondo Maria Teresa Serafini”

  1. Se si dà ragione agli insegnanti, li si considera propri subordinati. Quando il bimbo si becca una nota, i genitori non devono aggiungere né sberle né contestazioni.

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