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Eroica Fenice

Pigiama Computer Biscotti

Pigiama Computer Biscotti di Alberto Madrigal

Edito da Bao Publishing, Pigiama Computer Biscotti è la nuova opera di Alberto Madrigal.

Un peso sul petto per  la storia di una figlia che piange dopo aver scoperto che il padre ha abbandonato la sua passione per lei, un nuovo libro da scrivere e l’ispirazione che manca. È l’inizio del nuovo libro di Alberto Madrigal che torna sugli scaffali dopo le precedenti opere: Un lavoro vero, Va tutto bene e Berlino 2.0.

Pigiama Computer Biscotti: quando non si riesce a separare il lavoro dalla vita privata 

Mangiare biscotti mentre, ancora in pigiama, si lavora al computer è un’immagine in cui quasi tutti oggi possono ritrovarsi per esperienza diretta o indiretta. È una sintesi della necessità di trovare tempo per lavorare e, soprattutto, di doverlo fare anche quando si è a casa, in cucina, seduto al tavolo dove per definizione si dovrebbe solo mangiare, possibilmente con gli affetti più cari. Al contrario subentra il computer, le scadenze imminenti, l’idea geniale che non arriva e la vita privata che si disintegra.

Immagine familiare, dati i tempi, ma in realtà ci sono una serie di professioni per cui la netta separazione tra lavoro e vita privata non è mai esistita. Si fa qui riferimento alla vita dell’artista, dello scrittore o categorie simili che, dovendo sviluppare un lavoro sulla base di un processo creativo, necessitano di qualsiasi spunto utile. Se arriva l’intuizione meglio annotarla subito, perché aspettare che finisca la cena può costare la possibilità di scrivere un intero libro o di realizzare un’opera. In questo senso si è costantemente a lavoro perché qualsiasi esperienza può essere d’ispirazione. Con piglio ironico uno dei personaggi di Pigiama Computer Biscotti dirà: «Almeno l’ispirazione esiste davvero. A me arriva soltanto quando ho timbrato il cartellino tutti i giorni. Quando sono stato seduto davanti allo schermo per un sacco di ore. Ma quando arriva la senti. Ed è meraviglioso. Arriva a durare anche un paio di secondi».

Ma questa è solo una parte del problema. Legata alla necessità di avere idee brillanti c’è il bisogno di guadagnare, soprattutto quando si ha una famiglia.

Con un’opera a tratti autobiografica, Madrigal riflette sulla sua vita lavorativa e privata. In Pigiama Computer Biscotti l’autore spagnolo, residente a Berlino dal 2007, riprende alcuni eventi della sua vita per creare una realtà parallela in cui gli episodi reali vengono narrativamente rielaborati per raccontare una storia con un notevole equilibrio narrativo. Madrigal ripensa alle aspirazioni e alle aspettative legate all’uscita del suo primo libro ma anche agli anni che passano e alle esigenze che cambiano. L’arrivo di un bambino, per esempio. Un esame di maturità con cui scoprire cosa «hai imparato in questi trentatré anni» e fare i conti con le paure e le insicurezze, oltre a dover cambiare completamente abitudini di vita e di lavoro.

Dai timori legati alla paternità alla necessità di accettare compromessi lavorativi, Madrigal alterna con armonia il racconto della nuova vita familiare con l’incapacità di scrivere un nuovo libro. Con una notevole leggerezza e abilità di emozionare nelle tavole in banco e nero l’autore spagnolo affronta i suoi timori.

Madrigal ha scelto il bianco e nero per preservare quella libertà stilistica trovata nel suo blog. A libro pubblicato ha capito quanto grazie al bianco e nero fosse riuscito ad esprimersi al meglio, dati i riferimenti autobiografici. I colori, secondo Madrigal, rischiavano di rendere il racconto meno realistico.

Ultimo buon motivo per comprare Pigiama Computer Biscotti è sicuramente la presenza di alcune pagine extra divise in due capitoletti: Come è nato Pigiama Computer Biscotti e Il processo creativo. Nel primo l’autore ripercorre velocemente la storia del libro spiegando la sua evoluzione mentre nel secondo i lettori hanno la rara possibilità di vedere come sono nate alcune delle tavole, dai primi abbozzi fino al risultato finale. Un regalo della Bao Publishing, la casa editrice che ha deciso di festeggiare così i suoi primi 10 anni insieme ai lettori.

Fonte immagine: Ufficio Stampa.

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