Lunedì 12 maggio, alle ore 18.00, nella sede della Libreria Raffaello di Napoli, si è tenuta la presentazione del nuovo romanzo dello scrittore, oltre che docente, Giovanni Basile, Solo a Napoli si avverano i sogni. L’inaspettato incontro che cambiò la vita di Mr. Fiesta! L’ultimo scritto di Giovanni Basile tratta il tema dell’amicizia e affronta l’argomento della solidarietà, proponendo, altresì, una maggiore equità sociale in modo sempre assai leggero e scanzonato.
L’ultima opera di Giovanni Basile, Solo a Napoli si avverano i sogni
Nell’opera recente di Basile, alcuni “barboni miliardari” vengono in soccorso ad un giovane disoccupato e sfruttato. A fare da sfondo narrativo sarà proprio la metropoli meridionale italiana per eccellenza, il capoluogo partenopeo, il quale contribuirà a condire in modo ulteriormente divertente il racconto con ingredienti succulenti di sorprese e imprevedibili, come è facilmente intuibile.
La pubblicazione da parte di Fa n’Art!
L’ultimo testo di Giovanni Basile è pubblicato da Fa n’Art!, associazione culturale che si prefigge la mission di favorire l’inclusione culturale e le arti grafiche, con un interesse peculiare verso la fumettistica.
I testi precedenti a Solo a Napoli si avverano i sogni
Sono stati frutti precedenti della penna prolifica di Giovanni Basile i romanzi La città dei fumi, Kerekeyo! e Un mezzo uomo.
Giovanni ama descriversi da sempre come un grande appassionato di cultura, natura e scrittura.
L’intervista
Ciao Giovanni, nel tuo romanzo Solo a Napoli si avverano i sogni mescoli satira ed elementi fiabeschi. Come ti è venuto in mente questo particolare approccio narrativo e cosa speri di comunicare ai lettori con questa scelta stilistica?
Perché, in fondo, la mia vita assomiglia a una favola … un po’ strana! Già fare il passaggio dalle campagne di Giugliano a frequentare l’università a Napoli è un successo per me. Ho incontrato gente stravagante, “camorristoni”, prostitute, barboni, il tutto quasi sempre nei mezzi pubblici e nelle metropolitane. Adoro le metro, da grande vivrò in metropolitana, per questo mi piace raccontare il mondo mediante un confine tra realtà e fantasia che è sempre sottile. Ho scelto di mescolare satira ed elementi fiabeschi proprio perché credo che, soprattutto a Napoli, la vita sia una favola urbana, piena di contraddizioni, poesia e meraviglia. Con questo stile voglio invitare i lettori a riscoprire il lato magico del quotidiano, quello che spesso passa inosservato ma che, se guardi bene, ti racconta storie incredibili.
Il tuo libro affronta temi importanti come le diseguaglianze sociali e il diritto alla felicità, ambientando la storia in una Napoli viva e accogliente. In che modo la città influenza la tua scrittura e in che misura i barboni miliardari protagonisti rappresentano, secondo te, una metafora della ricchezza interiore che può emergere anche in contesti difficili?
Credo davvero che Napoli sia la città dove i sogni possano avverarsi. Non lo dico tanto per dire: mi è successo davvero! Due volte, sempre in metropolitana, ho incrociato lo sguardo di due ragazze, e poi mi sono fidanzato con loro. Quindi, sì, a Napoli nasce la magia. Poi la città è un intreccio continuo di contrasti: le diseguaglianze sociali sono talmente parte del tessuto urbano da diventare quasi impercettibili. È da questa realtà che nascono i “barboni miliardari” del mio romanzo: personaggi che vivono ai margini ma che portano dentro di sé una ricchezza umana, emotiva, spesso più vera di quella materiale e poi il mio sogno è essere un “mantenuto” di Bill Gates, tipo, ad esempio, il suo giardiniere! Perché a Napoli, che tu sia ricco o povero, ti ritrovi comunque a mangiare una pizza, magari ridendo con uno sconosciuto che diventa tuo amico, o tuo amante …
Questa Golden Card Experience sembra essere un elemento centrale della trama. Puoi anticiparci qualcosa sul suo significato e su come contribuisce allo sviluppo del tema della generosità come “vera ricchezza”?
Probabilmente sono un po’ pazzo. La “Golden Card Experience” nasce come omaggio a un’ anima che ha segnato la mia vita: “ JoJo’s Bizarre Adventure”. In quella serie non conta solo la forza fisica, ma l’ingegno, la capacità di inventare soluzioni assurde per affrontare nemici ancora più assurdi, tipo un vampiro gay che controlla il tempo: “ZA WAAAAARUDO”! La “Golden Card”, nel mio romanzo, è un oggetto simbolico, una carta di credito d’oro con cash infinito, wow! Tuttavia, spoiler, c’è un segreto! È un modo per ribaltare l’idea classica di ricchezza: non è chi ha di più a vincere, ma chi sa donare, condividere, immaginare un futuro diverso. Insomma, non è una carta di credito: è una carta di valori, soprattutto per evadere il fisco.
Hai scritto diversi romanzi, tra cui La città dei fumi e Kerekeyo!. Come si inserisce Solo a Napoli si avverano i sogni nel tuo percorso di scrittore e quali evoluzioni noti nel tuo stile?
Credo di essere ancora in cammino: ho tanto da imparare e migliorare e questo per me è un bel motore creativo. “Solo a Napoli si avverano i sogni” rappresenta una svolta nel mio percorso, perché segna il punto in cui ho deciso di abbracciare con decisione l’ironia, la comicità e un certo gusto per l’assurdo. Il mio sogno è dedicarmi sempre di più al fumetto e alla scrittura comica . Mi ispiro molto a Mario Monicelli e ai Griffin e, in generale, a tutto ciò che riesce a dire cose profonde usando il linguaggio della satira. Perché con la satira, se fatta bene, puoi dire davvero tutto. Zitta Meg!
Il tuo libro è pubblicato da Fa N’Art!, un’associazione di giovani artisti. Come è nata questa collaborazione e che importanza dai al ruolo delle realtà culturali giovanili nella promozione della lettura e della creatività, soprattutto a Napoli?
A Napoli e provincia ci sono tantissimi ragazzi pieni di talento, che studiano, si formano, si appassionano … ma spesso non sanno come esprimersi o non trovano spazi per farlo. “Fa N’Art!” nasce proprio da questo bisogno: creare un contenitore di idee, uno spazio libero dove arte, scrittura e creatività possano prendere forma, su carta o in digitale. Nella mia vita sono stato aiutato tante volte, da gente normale, non da barboni miliardari, purtroppo, quindi, mi piace poter creare reti artistiche, perché esse offrono non solo opportunità concrete, ma anche coraggio: il coraggio di tirar fuori il bello che abbiamo dentro. Perché sì, la vita è preziosa e ognuno di noi ha qualcosa da dire. Bisogna solo crederci e iniziare a farlo.
Ora che Solo a Napoli si avverano i sogni è stato pubblicato, puoi condividere con noi qualche anticipazione sui tuoi progetti futuri? Hai già in mente nuove storie o temi che vorresti esplorare nella tua scrittura?
Assolutamente sì! Dopo “Solo a Napoli si avverano i sogni”, sento il desiderio di spingermi ancora di più nel mondo della satira, ma, soprattutto, attraverso il linguaggio del fumetto e della sceneggiatura. È un universo che mi appassiona tantissimo e in cui vorrei immergermi in modo ancora più profondo, sia come autore che come editore. E poi ho un debole per le papere! Chissà, magari il prossimo progetto parlerà proprio di papere aliene venute a cambiare il destino del nostro pianeta … …Ah, ultimo sogno essere un miliardario e acquistare la quota maggioritaria di “Eroica fenice”.
Fonte immagine: copertina del libro