Tutto il tempo del mondo, Thomas Girst | Recensione

Tutto il tempo del

Tutto il tempo del mondo, edito da ADD editore e tradotto da Daniela Idra, è un regalo che Thomas Girst fa a sé stesso e ai lettori descrivendo 28 storie che indagano il senso e il valore profondo del tempo. Manager culturale di BMW, critico d’arte e scrittore, Girst si interroga sul tempo e sulla nefasta influenza che tale variabile, nelle sue differenti velocità, può avere sulle nostre vite.

In un’epoca dominata dal concetto di velocità e immediatezza, dove ogni esperienza mira ad annullare le distanze nel tempo e nello spazio raggiungendo tutti gli utenti in un intervallo temporale impercettibile, si corre il rischio di confondere la possibilità di riempire il tempo di innumerevoli ed effimere emozioni con la capacità di viverlo in maniera profonda e piena. Da questo equivoco e dal tentativo di dipanarlo Girst trae la sua ispirazione per una ricerca minuziosa e accurata di storie che hanno sfidato il tempo sottraendosi alle sue leggi e viaggiando a una velocità completamente diversa da quella verso cui tende tutto il resto del genere umano.

Scorrendo le pagine di Tutto il tempo del mondo scopriamo personaggi ed esperienze che puntano a una dimensione ultra-temporale, esperienze che incarnano la lentezza e la cura dei dettagli dimostrando che il tempo può essere infinito non solo nella somma dei suoi secondi, ma anche tra un secondo e il seguente. Dal postino Ferdinand Cheval, che in 33 anni costruisce un monumentale castello fatto di pietre e conchiglie raccolte nei sui giri quotidiani, agli esperimenti sulla caduta delle gocce di pece passando per l’opera di Cage che viene continuamente eseguita dal 1987 ad Halberstadt e si concluderà nel 2640, sono tutte storie in cui il tempo non viene vissuto come un’incontrollabile variabile bensì come un’opportunità di fruizione e creazione.

Il messaggio di Tutto il tempo del mondo si riassume nella consapevolezza, che Girst riconosce al genere umano, di astrarsi dalla dimensione temporale attraverso l’ingegno e la creatività realizzando opere ed esperienze in grado di superare i confini dell’immediato e attuale. L’intento di Girst non è, quindi, quello di elogiare l’esercizio vacuo della lentezza, bensì è un invito a utilizzare in maniera intensa il tempo affinché si possa godere del piacere che le cose fatte con cura sono in grado di trasmettere. Le storie che Girst raccoglie sono meravigliose ed impressionanti non solo perché superano la dimensione dell’oggi, ma anche perché utilizzano tutto il tempo a disposizione per dedicarsi all’esaltazione dei dettagli e alla ricerca delle emozioni che in essi si celano. E proprio attraverso l’utilizzo attento del tempo le storie di Girst riescono a superarne i confini trasformandosi in messaggi proiettati verso il futuro.

Immagine copertina: ufficio stampa

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A proposito di Rossella Siano

Napoletana di nascita e per vocazione. Appassionata di letteratura e scrittura nonostante la scelta di una professione molto poco poetica. Provo ad aggiungere poesia attraverso la condivisione di pensieri ed emozioni in queste pagine.

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