Un giorno d’estate, Shari Low | Recensione

Un giorno d'estate di Shari Low: recensione

Un giorno d’estate è il nuovo romanzo di Shari Low, edito Newton Compton. Dopo aver messo da parte per anni il sogno della scrittura, nel 1999 l’autrice scozzese ha inviato i primi tre capitoli del suo manoscritto a cinque editori e due agenti. Attualmente ha all’attivo quasi trenta romanzi tradotti in tutto il mondo.  Un giorno d’estate è il suo primo romanzo edito in Italia.

Un giorno d’estate: trama.

Un giorno. Tre persone. Una vita di segreti.
Il trenta maggio Agnetha McMasters festeggia il suo quarantacinquesimo compleanno, è l’alba di un giorno come tanti, nella vita di una persona comune. Agnetha non ha lo stile di vita di una star, è proprietaria di una piccola caffetteria nel centro di Glasgow e ha due figlie gemelle, Isla e Skye. Dieci anni prima ha divorziato da Mitchel, un avvocato di successo che ha lasciato sua moglie per la seducente Celeste, migliore amica di Agnetha sin dall’infanzia.
Mitchel ha in dubbio che il karma stia ripagando il suo crudele tradimento, pensa che la sua attuale compagna abbia una relazione con un altro uomo.
A unirsi a loro, Hope McTeer, una giovane studentessa di medicina, è sulle tracce della propria famiglia biologica, dopo essersi sottoposta al test di DNA.
Come cambieranno le loro vite allo scoccare delle ventiquattro ore?

Un giorno d’estate: trovare qualcosa di straordinario nelle piccole cose

Shari Low ci presenta le vite di Agnetha, Mitchel e Hope dal proprio punto di vista, dividendo il romanzo in fasce orarie, in cui è possibile seguire le loro vicende personali. Con il procedere della narrazione, i punti di vista si intrecciano, diventando sempre più coinvolgenti grazie alla scrittura scorrevole e fresca dell’autrice e al segreto sotteso che cresce capitolo dopo capitolo.
Un giorno d’estate non è un semplice romanzo rosa, è una lente nelle vite di tre personaggi (e nelle proprie famiglie) apparentemente nella media, con un vissuto straordinario. L’autrice nel suo romanzo racconta come la quotidianità possa essere mirabile e come le nostre azioni determinino la nostra vera essenza.
Questo libro restituisce un’atmosfera calda e confortevole, accogliente proprio come quella del Ginger Sponge, la caffetteria teatro della storia.
L’intento dell’autrice, come sottolinea nella prefazione, è di permettere al lettore di fuggire dalla realtà anche solo per un attimo, e di regalargli una tregua seppur momentanea dalla pandemia in corso.
Il romanzo dona un senso di unione e di riconciliazione, non preoccupandosi di sprecare gesti di affetto, lacrime e abbracci, di cui si ha bisogno durante il periodo di distanziamento sociale.

Agnetha e Celeste: Nemiche Amiche

Oltre al senso di famiglia, il rapporto tra Agnetha e Celeste è centrale all’interno del romanzo. La loro relazione può essere ricondotta al termine frenemies, una crasi tra friend ed enemy, dall’inglese amico e nemico, che si riferisce ad un rapporto amichevole, nonostante sia basato sulla rivalità e il disprezzo.
Agnetha e Celeste vengono presentate al lettore fermamente caratterizzate, la prima è una donna dolce, comprensiva, che reprime l’astio verso il tradimento della sua migliore amica, per permettere alle figlie di vivere in una famiglia serena, Celeste d’altronde viene descritta come una donna spregevole e provocante, che farebbe di tutto per ottenere ciò che vuole.
Le caratterizzazioni di Shari Low non danno spazio all’interpretazione, Agnetha è un personaggio bianco, mentre Celeste è decisamente nero, e la percezione che abbiamo di lei è di assoluto disprezzo da parte delle persone che ha intorno. D’altronde la loro relazione non è un rumore di sottofondo all’interno del romanzo, anzi è fortemente sentita per tutta la narrazione, nonostante Agnetha avrebbe potuto sentirsi in diritto di alzare un muro verso quella donna che era come una sorella per lei.
La fluidità dei rapporti umani è ciò che rende vivo questo romanzo e permette al lettore di comprendere a fondo le motivazioni che li portano a compiere atti disdicevoli, ma anche gesti di estremo altruismo. Sebbene all’inizio del libro possa sembrare che i personaggi siano ingabbiati in stereotipi, con il susseguirsi delle pagine, si entra riesce a penetrare nel loro vissuto, mostrando la loro complessità.

Un giorno d’estate è un romanzo piacevole e commovente, non privo di humor e dolcezza, perfetto per chi si vuole abbandonare a una storia familiare densa di segreti.

Immagine a cura di Newton Compton.

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A proposito di Dana Cappiello

Classe 1991, laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione. Ho sempre sentito l’esigenza di esprimermi, impiastricciando colori sui fogli. Quando però i pensieri hanno superato le mie maldestre capacità artistiche, ho iniziato a consumare decine di agende. Parlo molto e nel frattempo guardo serie tv e leggo libri.

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