Animals dei Pink Floyd: la copertina che ha segnato un’epoca

Animals dei Pink Floyd: la copertina che ha segnato un’epoca

I Pink Floyd sono una delle band più influenti della storia del rock. Il gruppo venne fondato a Londra nel 1965. Tra i membri principali figurano Syd Barrett (fondatore e prima voce/chitarra), Roger Waters (basso e autore concettuale), Nick Mason (batteria), Richard Wright (tastiere) e David Gilmour (chitarra e voce, dal 1968). Le caratteristiche principali della loro musica sono i testi profondi e filosofici uniti a un marcato sperimentalismo musicale che li ha portati a esplorare space rock, rock psichedelico fino ad arrivare al rock progressivo. Si stima che, fino al 2008, la band abbia venduto oltre 250 milioni di dischi. Sebbene The dark side of the moon rimanga il loro album più noto, Animals dei Pink Floyd non sia da meno. Pubblicato nel 1977, rappresenta una svolta nelle sonorità della band e la sua copertina è diventata una delle più iconiche della storia del rock.

L’origine di Animals dei Pink Floyd

Animals è il decimo album in studio della band, nato da un’idea del bassista Roger Waters. La registrazione del disco si è svolta tra aprile e dicembre del 1976. Fu pubblicato il 21 gennaio 1977 in Europa e il 2 febbraio negli Stati Uniti. Considerato un concept album, Animals è ispirato liberamente all’opera di George Orwell, Animal Farm. L’intenzione di Roger Waters era riflettere sulle condizioni socio-politiche del Regno Unito utilizzando un linguaggio fortemente metaforico. Ne scaturisce una feroce critica alla società capitalista, in cui le pecore rappresentano la massa facilmente manipolabile da cani e maiali ovvero i politici e capitalisti corrotti, disposti a tutto pur di ottenere denaro e potere. Pur avendo ricevuto recensioni inizialmente contrastanti l’album è oggi considerato uno dei migliori della band. Ha segnato un punto di svolta anche sotto il profilo musicale, con un suono più duro, crudo e pessimista.

L’immagine di copertina di Animals dei Pink Floyd è stata ideata sempre da Roger Waters e realizzata dal fotografo e designer Storm Thorgenson. La copertina mostra la centrale elettrica Battersea Power Station con sospeso sopra di essa, il grande maiale rosa Algie. Gli elementi presenti nella foto non sono scelti a caso: la centrale elettrica rappresenta la crescente industrializzazione e disumanizzazione della società mentre il maiale (in riferimento al libro di Orwell) simboleggia l’oppressione e la corruzione perpetrata da capitalisti e politici.

L’incidente durante la realizzazione della copertina

Il maiale Algie, lungo circa 10 metri, era sospeso a circa 30 metri di altezza in modo tale da far risultare che stesse gravitando minacciosamente al di sopra della città. Il primo giorno di shooting, il 2 dicembre 1976, era prevista la presenza sul set di un tiratore scelto. Il suo compito era quello di intervenire e abbattere Algie qualora i cavi che lo ancoravano nelle ciminiere non avessero funzionato. A causa di un forte vento venne rimandato tutto al giorno lavorativo successivo, il 3 dicembre. Quel giorno, durante la fase di gonfiaggio, il maiale si staccò senza alcuna possibilità di intervento del cecchino, che non era stato richiamato. Algie iniziò a volare sui cieli di Londra causando disagi nel traffico aereo e creando problemi anche per la sicurezza pubblica.

Il palloncino di fatto entrò nello spazio aereo commerciale. Numerosi piloti segnalarono, con non poco stupore la presenza di un grande oggetto non identificato in cielo, per cui furono attivate misure d’emergenza per deviare gli aerei ed evitare possibili collisioni. Anche molti cittadini londinesi, increduli, telefonarono per segnalare la presenza di un enorme maiale rosa nel cielo della capitale. Dopo alcune ore di volo il maiale atterrò in un campo del Kent, a sud-est di Londra, nella fattoria di un contadino totalmente estraneo all’accaduto.

L’incidente provocò un giorno di ritardo nella realizzazione della copertina, ma si rivelò una delle campagne mediatiche non intenzionali, più memorabili della storia del rock.

Ancora oggi il maiale Algie viene riproposto in numerosi concerti dei Pink Floyd. Roger Waters nello specifico è particolarmente legato a questo simbolo e ha continuato ad utilizzarlo durante i suoi concerti, spesso con scritte provocatorie contro guerre, multinazionali e leader politici come ad esempio la  frase Trump is a pig. Durante un concerto a Los Angeles nel 2006, in memoria dei vecchi tempi, Waters ha voluto rilasciare un pallone di quasi 10 metri mentre cantava Sheep. Anche in quel caso, sono intervenute le autorità, minacciando l’artista con una multa qualora l’evento si fosse ripetuto.

 

Fonte immagine: Amazon 

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