Canzoni dei Death Grips: 5 per conoscerli

Canzoni dei Death Grips: 5 per conoscerli

I Death Grips sono un trio experimental hip-hop americano nato nel 2010 e diventati in poco tempo tra i maggiori punti di riferimento per la scena della musica underground; le canzoni dei Death Grips uniscono una varietà di generi all’hip-hop, quali l’industrial, il punk, l’elettronica e anche il rock, generi che costituiscono anche le maggiori fonti di ispirazione per il gruppo.

Chi sono i Death Grips e quali sono i loro brani più famosi?

Componente Ruolo nel gruppo Canzoni consigliate
MC Ride (Stefan Burnett) Vocalista Get Got, Guillotine
Zach Hill Batterista No Love, Lost Boys
Andy Morin Tastiera ed elettronica Death Grips is Online

La band mantiene la stessa formazione da sempre, ovvero MC Ride (pseudonimo di Stefan Burnett, vocalista spesso riconosciuto come uno dei più virtuosi di questa generazione), Zach Hill (batterista) e Andy Morin (tastiera ed elettronica). Oltre alla loro musica che viaggia su diversi generi musicali, uno degli aspetti che ha reso la band nota di attenzioni è stata la loro capacità di mantenere privata molto della loro vita personale; infatti, vi sono poche apparizioni e interviste reperibili del gruppo, cosa che ha contribuito senza dubbio a definire il loro modo di essere. Per approfondimenti tecnici sulla loro discografia, è possibile consultare il portale AllMusic.

Curiosità sul gruppo

I Death Grips sono conosciuti per la loro generosità nell’offrire spesso ai fan la propria musica: il primissimo mixtape rilasciato dal gruppo Exmilitary (2011) è stato rilasciato gratis, e il loro secondo album in studio No Love Deep Web (2012) è stato leakato stesso da loro su Twitter dopo dei disaccordi con la casa discografia con cui avrebbero dovuto pubblicarlo.

La copertina dell’album No Love Deep Web è una delle copertine più controverse degli ultimi tempi, poiché figura un pene eretto con il nome dell’album scritto sopra di esso, e lo stesso pennello è stato usato per la firma delle prime copie fisiche; ovviamente, è passato poco tempo prima che la copertina venisse censurata, rendendo l’album argomento di discussione per molti anni. Il loro album The Money Store del 2012 (oggi considerato uno dei più famosi e il migliore della band per molti fan) al momento del rilascio ha venduto meno di 5000 copie.

Nonostante abbiano quelli che vengono considerati tra i fanatici più sfegatati, il rapporto del gruppo con i fan non è sempre stato positivo; nel 2013, il gruppo non si è presentato allo show pre-Lollapalooza, cosa che ha avuto come risultato finale i fan che rompono il loro equipaggiamento presente sul palco.

Le 5 migliori canzoni dei Death Grips per iniziare

La realtà dei Death Grips malgrado la loro carriera giovane ha molto a cui prestare attenzione, ecco 5 brani per iniziare ad ascoltarli:

1. Get Got, una delle canzoni dei Death Grips più famose

Traccia più riprodotta (e tra le più accessibili) dell’album The Money Store (2012). Get Got è una perfetta prima tappa da attraversare per entrare in contatto con il mondo musicale dei Death Grips: caratterizzata da una base hip-hop melodica e leggermente lo-fi, la canzone affronta come tema generale la sensazione di paranoia e di disassociazione, e il titolo si riferisce proprio all’esser “presi” nel senso di essere raggiunti dai propri pensieri e intrappolati. Il titolo interagisce anche con l’altra metà del testo che invece narra di MC Ride che viene inseguito dalla polizia.

2. Guillotine, un minimalismo disturbante

Parte del primissimo mixtape Exmilitary (2011), Guillotine è immediatamente una traccia che mostra il suono che distingue i Death Grips dal classico hip-hop: con un 808 estremamente distorto, una batteria con solo il rullante e uno stile vocale da pazzi, la traccia è tra le più bizzarre e apprezzate per lo stesso motivo. La frase che più si ripete nel testo è “it goes, it goes, it goes…”, ripetitività che riflette perfettamente il senso di spirale che fa scendere l’io musicale fino a un punto di fine, che è rappresentata proprio dalla ghigliottina.

3. No Love, il senso di isolazione nel mondo

Direttamente dall’iconico No Love Deep Web (2012), No Love è sicuramente una canzone che si focalizza sull’impatto che deve avere il testo; esistono diverse interpretazioni di esso, tra cui quella secondo la quale rappresenta un’esperienza andata male dall’uso di droghe e come il ritornello “let my blood flow through you” rappresenti la sostanza che sta prendendo il sopravvento sul corpo. Un’altra interpretazione invece prende come spunto principale il titolo, il quale si riferisce all’ambiente circostante del tutto privo di empatia, portando così l’io musicale al delirio totale.

4. Lost Boys, una delle canzoni dei Death Grips più sperimentali

Sempre parte di The Money Store, Lost Boys è senza dubbio una traccia caratterizzata da una delle basi più diverse di tutta la loro discografia, in quanto include elementi tipici della dubstep che però vengono perfettamente integrati al contesto hip-hop. Dal punto di vista del testo, la mentalità che fluttua è quella di una violenta realtà bilaterale dove si è dominati o dominatori, e l’unico motivo per poter andare avanti è la sopravvivenza.

5. Death Grips is online, il problema della globalizzazione

Canzone del più recente Year of the Snitch (2018), Death Grips is Online è una canzone che, come il testo, sembra iperconnessa grazie alla strumentale in stile cyberpunk, distinguendosi leggermente dalla precedente produzione molto più distorta e lo-fi del gruppo. Il testo affronta una questione molto cara ai Death Grips, ovvero l’impossibilità di avere uno spazio privato in un mondo dove l’informazione viaggia a velocità incontrollabili, e i Death Grips sono rinomati per la loro destrezza nel rimanere all’oscuro nonostante questa nuova condizione attuale.

In 15 anni di carriera, la musica dei Death Grips è diventata un manifesto dell’underground e soprattutto della musica sperimentale, attraverso il quale il gruppo è capace di attrarre diverse demografiche musicali senza mai perdere il proprio tratto distintivo.

Fonte Immagine: Wikipedia (foto di Kennysun).

Altri articoli da non perdere
Quarta serata di Sanremo 2022. E che cover siano!
Quarta serata

Sanremo 2022, quarta serata: la più amata e temuta dai puristi, che non accettano imitazioni dell'originale: la serata delle cover. Scopri di più

Canzoni dei The Fray: 4 più famose
Canzoni dei The Fray

I The Fray sono un gruppo musicale rock americano nato a Denver in Colorado nel 2002 da Isaac Slade e Scopri di più

Canzoni dei Muse: 4 da scoprire
Canzoni dei Muse

Quali sono le canzoni dei Muse da dover ascoltare? I Muse sono una band alternative rock formatasi a Teignmouth, in Scopri di più

In The Loop: l’intervista
In The Loop: l'intervista

In occasione dell'uscita del loro nuovo singolo "Oceano", avvenuta il 12 maggio, abbiamo avuto modo di intervistare Alessandro Galdieri e Scopri di più

Canzoni di Fiorella Mannoia: 5 da ascoltare
Canzoni di Fiorella Mannoia: 5 da ascoltare

Fiorella Mannoia è una delle cantanti più amate ed apprezzate del panorama musicale italiano e non solo. La sua musica Scopri di più

Disease, il nuovo singolo di Lady Gaga | Recensione
Disease, il nuovo singolo di Lady Gaga | Recensione

Se siete amanti degli iconici successi pop come Bad Romance, Alejandro e Applause, Mother Monster questa volta ha cucinato qualcosa di Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Massimo Maiello

Vedi tutti gli articoli di Massimo Maiello

Commenta