Canzoni di Alec Benjamin: 3 da ascoltare

Canzoni di Alec Benjamin: 3 da ascoltare

Alec Benjamin è un artista emergente che nasce a Phoenix, negli Stati Uniti, nel 1994. Si appassiona alla musica in età adolescenziale, ispirato da artisti come Eminem o Paul Simon e inizia già da giovane a proporre le sue canzoni su YouTube. Pubblica il suo primo album con la Atlantic Records (casa discografica famosa per aver lavorato con artisti celebri come Aretha Franklin o Ed Sheeran) nel 2018, il cui nome è Narrated For You. Il titolo di questo album racchiude un po’ quello che è lo stile del cantante, che tende, appunto, a creare, quasi, dei racconti all’interno delle sue canzoni. In questo articolo si propongono tre canzoni di Alec Benjamin da ascoltare per conoscere il suo stile di scrittura e il suo stile musicale, che si inserisce all’interno dello scenario indie e pop.

Ecco dunque tre canzoni di Alec Benjamin per comprendere al meglio la sua carriera: Let Me Down Slowly, Paper Crown, King Size Bed.

Let Me Down Slowly:

Questa è una delle canzoni più ascoltate di Alec Benjamin. Viene pubblicata nel 2018 all’interno del suo primo album, avendo immediatamente successo e attirando di conseguenza l’attenzione anche su altre canzoni dell’album, che sono ancora oggi tra le più ascoltate nella sua pagina Spotify. La canzone deve la sua fama probabilmente a due elementi: il ritmo pop e orecchiabile tipico dell’artista e il testo. Quest’ultimo ci racconta di un tema conosciuto quasi da tutti e con cui è semplice empatizzare: la fine di una relazione. L’intera canzone risulta quasi come una richiesta alla persona che si sta perdendo, la richiesta di essere, almeno, lasciati con gentilezza, con dignità.

<<Don’t cut me down, throw me out, leave me here to waste

I once was a man with dignity and grace

Now I’m slippin’ through the cracks of your cold embrace

So please, please

Could you find a way to let me down slowly?>>

Paper Crown:

Il brano è una delle prime canzoni scritte da Alec Benjamin, risalente al 2014, che viene poi pubblicata su Spotify nel 2022. È molto meno conosciuta rispetto alla precedente, probabilmente perché la sua natura è completamente diversa. Qui si racconta una vera e propria storia, che sembra quasi di ambientazione fantastica. Vi sono accenni a una principessa che perde la sua corona, a regni in fiamme, castelli ormai dimenticati… Quello che tutti questi riferimenti ci vogliono però  veicolare è un messaggio sulla solitudine. Il cantante dunque, attraverso questi racconti che neanche ci sembrano reali, riprende ancora una volta un tema estremamente comune: il dover affrontare le difficoltà della vita senza poter contare sull’appoggio di nessuno.

<<‘Cause it’s the story of a queen

Whose castle has fallen to the sea

Knowing there’s no one who will be

A king that will come and save his queen>>

King Size Bed:

Parliamo ora di uno dei brani più recenti, pubblicato nel 2024. Ancora una volta l’intenzione è quella di raccontarci una vicenda, reale o fittizia, che inevitabilmente tratta temi che tutti in qualche modo possono riconoscere. Si affronta di nuovo un tema comune all’interno delle canzoni di Alec Benjamin, il tema della rottura. Questa volta però abbiamo una prospettiva totalmente diversa rispetto a quanto abbiamo visto con le prime canzoni del giovane artista. Qui la perdita è accompagnata da una consapevolezza, un’ammissione di colpa, perfino una speranza in una riconciliazione tra i due protagonisti di questo racconto.

<<Bought a king size bed when I lost my queen

Thinking maybe then she’ll come back to me, but

I’m here by myself instead

Looking stupid in my king size bed>>

Complessivamente, come siamo riusciti a vedere analizzando queste canzoni di Alec Benjamin, il successo del cantante è dato da motivi molto semplici ma non scontati: il ritmo musicale che tende ad essere molto orecchiabile, testi semplici ma con cui è semplice provare empatia e il suo modo di raccontare all’interno di essi. Queste modalità ci offrono uno scenario dove un cantastorie incontra la musica della nostra epoca, creando di conseguenza dei singoli con enormi potenzialità di successo, soprattutto tra i più giovani ascoltatori.

Fonte immagine: Wikipedia

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A proposito di Martina Di Costanza

Studentessa di Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università degli Studi di Napoli l'Orientale.

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