Marco Masini è un celebre cantante italiano, che ha manifestato un forte interesse per la musica sin dall’infanzia.
La sua è una carriera costellata da grandi successi e riconoscimenti, quali il Premio della Critica Mia Martini, il Premio Volare per il miglior testo, le vittorie nel 1990 e nel 2004 al Festival di Sanremo e il Premio Sala Stampa, Radio e TV.
Sebbene i brani degli anni ’90 abbiano regalato all’artista enormi soddisfazioni, il suo percorso artistico ha attraversato un periodo particolarmente buio a causa delle feroci critiche mosse ai suoi testi.
Superata questa fase non del tutto positiva, l’interprete è tornato prepotentemente sulla scena negli anni successivi, spinto proprio dalla sua inesauribile vocazione e passione.
La rinascita prende il via nel 2004 con la partecipazione alla kermesse sanremese e la presentazione de L’uomo volante, pezzo grazie al quale trionfa nella categoria Campioni.
Le opere di Masini scavano nell’anima, sono autentiche, ricche di emozioni e verità talvolta scomode.
In particolare, vi sono tre tracce che meritano assolutamente di essere ascoltate.
T’innamorerai (1993)
Si tratta di un singolo emozionante e sentimentale.
Il tema cardine è l’amore, un sentimento qui vissuto con difficoltà.
Le strofe evocano una verità, forse amara: ci si può invaghire di qualcuno senza essere ricambiati e accorgersi di essersi affidati emotivamente alla persona sbagliata quando ormai è troppo tardi.
T’innamorerai, declinato al futuro, è un messaggio rivolto a una donna che non ha corrisposto i sentimenti dell’autore.
Il cantautore fiorentino non esprime rabbia nei suoi confronti, bensì le parla a cuore aperto: le predice che si innamorerà, ma la mette in guardia, avvertendola che l’uomo che sceglierà sarà un bastardo che la porterà via da lui, e che lei comprenderà tutto ciò quando sarà tardi ormai.
Egli accetta di non essere amato, di non rappresentare colui che lei desidera al proprio fianco, augurandole comunque di trovare la sua felicità.
Tale affetto incondizionato, che sopravvive persino alla rottura, è sinonimo di un’anima nobile, capace di affrontare il dolore.
Considerando il momento difficile attraversato dall’artista, questo pezzo viene letto da molti come la metafora del suo rapporto con il mondo della musica.
Il 7 febbraio 2020 è stato pubblicato Masini +1 | 30th Anniversary, album che contiene T’innamorerai in una versione inedita con Francesco Renga.
Bella stronza (1995)
È uno dei cavalli di battaglia di Marco Masini, tra i più famosi e conosciuti.
Inizialmente il testo, caratterizzato da un linguaggio molto diretto e schietto, attirò l’attenzione e il giudizio talvolta controverso del pubblico.
A differenza del singolo precedente, qui l’interprete manifesta molta rabbia nei riguardi della donna amata.
Tale risentimento scaturisce dal tradimento che egli ha dovuto accettare.
Il brano è un alternarsi di sofferenza, ira e parole d’amore.
Vi è un passaggio in cui l’artista pronuncia una frase significativa: forse io ti ho dato troppo amore. Proprio qui si racchiude il rancore verso l’ex compagna che ha distrutto la loro relazione.
Nel 1995, quando Bella stronza fu presentata, alcune emittenti radiofoniche scelsero di non trasmetterla o di censurarne le parole a causa della reiterazione del termine dispregiativo nel ritornello.
Malgrado le polemiche, la canzone ha riscosso e riscuote tuttora un enorme successo, poiché molti riescono a immedesimarsi nelle emozioni e nelle scene descritte.
L’amore e la delusione ad esso annessa restano sentimenti intramontabili e trasversali a ogni generazione.
Bella stronza è stata recentemente rivisitata, con l’aggiunta di alcune barre da parte di Fedez, in occasione della serata dedicata alle cover durante il Festival di Sanremo 2025.
Il confronto (2020)
Il confronto giunge durante le celebrazioni per i trent’anni di carriera di Marco Masini.
Questo testo rappresenta un’analisi interiore, una presa di coscienza e l’ammissione dei propri errori.
Si percepisce tutta la maturità dell’artista in questo pezzo, presentato durante il Festival di Sanremo 2020.
Il cantautore si confronta con se stesso, traccia un bilancio della propria esistenza, quella di un uomo di 55 anni che ripercorre i momenti più significativi del proprio vissuto e cerca di capire come poter rimediare agli sbagli commessi.
Al termine di questa autoanalisi, egli si perdona, si chiede scusa, accetta la sua imperfezione.
Tale consapevolezza della necessità di assolversi e di volersi bene è un messaggio universale, capace di scuotere l’animo di chiunque lo ascolti.
Il faccia a faccia con il proprio io è arduo, ma necessario per guarire le ferite e i sensi di colpa che ognuno custodisce nel profondo.
La discografia di Marco Masini è intensa e profonda; anche chi non ama particolarmente questo genere musicale dovrebbe ascoltarla per aprire mente e cuore alla consapevolezza dei propri sentimenti.
Fonte immagine: screenshot da video YouTube

