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Eroica Fenice

Cecilia

Cecilia: quando un punto di domanda è un punto di partenza

Cecilia è una giovanissima cantautrice, cresciuta tra il soul e la musica italiana, che ha sperimentato la combinazione di queste due influenze nel suo EP di debutto “?” (punto di domanda). L’attitudine R’n’B unita al gusto classico della rima italiana portano il mondo internazionale all’interno dei confini del Mar Mediterraneo, rendendo l’EP il giusto compromesso tra novità e funzionalità, lasciando trasparire un’identità preponderante e ben delineata. Il timbro di Cecilia si accosta bene alla musicalità della penna italiana e al contempo riesce a risuonare nelle frequenze soul, in brani con arrangiamenti che non vogliono tornare indietro, ma piuttosto imporsi sulla scena come innovazione. Prodotto da Futura Dischi, distribuito da Sony Music Italy, “?” di Cecilia è un EP dal tocco delicato, malinconico, autunnale, da ascoltare mentre cadono le foglie.

Ecco le nostre domande a Cecilia

Un punto interrogativo come titolo dell’album: difficoltà a definirsi o volontà di non definirsi? Cosa rappresenta questo simbolo? Come si relaziona in rapporto alle canzoni dell’EP?

“?” è un simbolo che si avvicina in maniera sincera alla mia persona e alle canzoni stesse. Ad un primo ascolto è possibile che non si percepisca, nella punteggiatura dei testi si possono individuare molti punti di domanda. Per esempio: “ciao, come stai?” “sono le due di notte, che te lo dico a fare?” “cosa posso farci se certe cose io le vedo tardi?” “cos’hai dentro a quegli occhi?” “cosa ti passa per la testa?” E questi sono solo alcuni. Mi sono sempre etichettata come ‘la perenne curiosa e l’eterna insicura’. Sono due parti che mi caratterizzano fortemente e non c’è una parte dominante: a seconda di come sto l’una prevale sull’altra. La curiosità emerge ogni volta che incontro qualcosa di nuovo, l’insicurezza mi spinge ad interrogarmi ed analizzare le esperienze che ho vissuto.

Il concetto espresso nella canzone Karma: “l’ingenuità non mi porterà lontano” sembra espressione di chi è ferito e è stato tradito; se l’ingenuità non porterà lontano, cosa ti porterà lontano?

L’analisi e la consapevolezza.

Il mood dell’EP si muove su sonorità R’n’B mescolate a rime indie, così come il sound che viene fuori sottolinea l’incontro del mondo elettronico e del soul. Cecilia cosa preferisce musicalmente? Qual è la direzione principale della tua musica?

Ho sempre prediletto ascolti appartenenti al soul e ai vari sottogeneri (nu soul, jazz, r&b). Per quanto riguarda la musica in sé, non c’è mai stato un indirizzo specifico, ci sono state le influenze (mie, di Danny Bronzini e di Peppe Petrelli) che sono state assorbite e maturate nel tempo e trasportate naturalmente in un secondo momento negli arrangiamenti e nelle produzioni di questo progetto.

Qual è il pezzo che secondo te meglio rappresenta questo EP? Perché?

Non saprei dire quali dei brani mi rappresenti di più. Appartengo ad ognuno di loro. Mi sento di essere tutte quelle sfumature. Alla fine nessuno di noi è definito da un unico colore.

 

Grazie a Cecilia per l’intervista

[Foto di Ufficio Stampa]

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