Canzoni dei Florence+The Machine: le 5 più belle

Canzoni dei Florence+The Machine

I Florence + The Machine (spesso stilizzato in Florence+The Machine) sono un gruppo musicale britannico nato nel 2007 dall’incontro tra la carismatica vocalist Florence Welch e la tastierista Isabella Summers. In breve tempo, la band ha conquistato la scena internazionale grazie a un sound inconfondibile che fonde indie rock, baroque pop e influenze soul, creando atmosfere potenti e teatrali.

Il cuore pulsante del progetto è senza dubbio la voce di Florence: un soprano drammatico capace di passare da sussurri eterei a esplosioni vocali catartiche, interpretando testi che attingono a letteratura, arte e mitologia. La loro musica è un’esperienza immersiva, un viaggio tra sonorità gotiche e slanci di pura gioia. Questa classifica presenta cinque canzoni fondamentali per comprendere l’universo musicale dei Florence + The Machine.

La nostra top 5 delle canzoni dei Florence + The Machine

Ecco una sintesi dei brani scelti, perfetti punti di partenza per chiunque voglia avvicinarsi alla loro discografia.

Canzone Album di appartenenza (anno)
Cosmic love Lungs (2009)
Never let me go Ceremonials (2011)
Sky full of song High as hope (2018)
Dog days are over Lungs (2009)
Morning elvis Dance fever (2022)

5. Cosmic love

Un perfetto esempio del sound etereo e potente che ha definito il loro primo album, Lungs (2009). Cosmic Love è una traccia che incarna l’essenza della band. Nata, secondo Florence, in pochi minuti dopo una notte difficile, la canzone si apre con un delicato arpeggio di arpa, trasportando l’ascoltatore in un’atmosfera sognante. La voce di Welch fluttua dolcemente, per poi esplodere in un ritornello travolgente dove percussioni potenti e cori ampi creano un vortice sonoro che sembra “spazzare via la Luna e le stelle”. È la sintesi perfetta del loro stile: un equilibrio tra fragilità e potenza devastante.

4. Never let me go

Un inno gospel-pop che parla di resa e purificazione attraverso l’acqua. Tratta dal secondo album, Ceremonials (2011), Never Let Me Go è una delle canzoni più amate dai fan, sebbene Florence l’abbia spesso associata a un periodo buio legato all’alcolismo. L’influenza della musica religiosa è evidente: il brano è costruito su un crescendo pianistico intenso e struggente che, unito a un coro imponente, sommerge l’ascoltatore come un’onda. La performance vocale è magistrale, alternando momenti di vulnerabilità a un grido finale liberatorio che cerca la pace e la redenzione.

3. Sky full of song

Il racconto intimo della solitudine che si prova sul palco e del desiderio di tornare con i piedi per terra. Brano di punta dell’album High as Hope (2018), Sky Full of Song mostra un lato più minimale e introspettivo della band. La strumentazione è scarna, dominata da archi e una linea di basso profonda, lasciando che sia la voce di Florence a riempire ogni spazio. La canzone descrive la sensazione di essere “piena di canzoni” ma svuotata di sé, un sentimento di alienazione che contrasta con l’amore del pubblico. È un pezzo di una sincerità disarmante, che svela la fragilità dietro la performer.

2. Dog days are over

L’inno generazionale alla felicità improvvisa e travolgente che ha consacrato la band a livello mondiale. Contenuta in Lungs, Dog Days Are Over è la canzone più famosa dei Florence + The Machine, un’esplosione di gioia contagiosa. Parte con un semplice ukulele e battiti di mani per poi trasformarsi in una celebrazione corale con arpa, pianoforte e percussioni tribali. Il brano, come spiegato da autorevoli testate musicali come Rockol, rappresenta la fine di un periodo difficile (“i giorni della canicola sono finiti”) e l’arrivo inaspettato della felicità. La sua energia catartica la rende un momento culminante e imperdibile di ogni loro esibizione dal vivo.

1. Morning elvis

Una ballata catartica sulla rinascita e la vittoria contro i propri demoni. Traccia conclusiva dell’ultimo album Dance Fever (2022), Morning Elvis è forse il brano più personale e toccante mai scritto da Florence Welch. Racconta la sua lotta con l’alcolismo, immaginando una fine tragica simile a quella di Elvis Presley se non avesse scelto la sobrietà. La canzone è un crescendo emozionale potentissimo: parte come una confessione sussurrata e si evolve in un finale corale in stile gospel, che simboleggia la salvezza e la gratitudine per una seconda possibilità. È un capolavoro di scrittura e interpretazione che chiude il cerchio di un percorso di redenzione.

La discografia in studio dei Florence + The Machine

Per chi volesse approfondire, ecco la lista degli album principali della band, disponibili sul loro sito ufficiale:

  • Lungs (2009)
  • Ceremonials (2011)
  • How Big, How Blue, How Beautiful (2015)
  • High as Hope (2018)
  • Dance Fever (2022)

Vi invitiamo ad ascoltare questi e molti altri brani della discografia dei Florence + The Machine, una band capace di donare emozioni potenti e autentiche, trasformando ogni canzone in una vera e propria performance artistica.

Articolo aggiornato il: 10/10/2025

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A proposito di Sara Napolitano

Ciao! Sono Sara, studentessa iscritta al terzo anno del corso di laurea Lingue e Culture Comparate presso l'università "L'Orientale" di Napoli. Studio inglese e giapponese (strizzando un po' di più l'occhio all'estremo Est del mondo). Le mie passioni ruotano attorno ad anime, manga, libri, musica, sport, ma anche natura e animali! Da sempre un'irriducibile curiosa.

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