K-pop: differenze tra i gruppi maschili e femminili

k-pop

Il K-pop è un genere musicale nato in Corea del Sud negli anni ’90, caratterizzato da un ibrido di stili diversi. Le pop-star coreane hanno conquistato i fan con impeccabili coreografie e ritornelli orecchiabili, ma soprattutto con il loro impegno. Questi stessi fan, con la loro passione, hanno permesso al genere di scalare le classifiche musicali mondiali.

Ma quali sono le differenze tra i gruppi maschili e femminili K-pop?

Le differenze in sintesi

Categoria Differenze principali
Vocals I gruppi femminili eccellono negli acuti e nelle canzoni soft; quelli maschili hanno una gamma vocale più ampia e toni più bassi, adatti all’hip-hop
Rapping Presente in entrambi, ma nei gruppi maschili è spesso più grintoso e centrale, mentre in quelli femminili può essere limitato da concept più “dolci”
Coreografie I gruppi maschili puntano su potenza, dinamismo e complessità fisica; quelli femminili su grazia, precisione e spesso ballando sui tacchi
Concept I gruppi femminili spaziano tra concept “cute” (carino) e “girl crush” (forte); quelli maschili prediligono concept “powerful” o narrativi

Vocals: timbri e stili

I gruppi femminili hanno voci fantastiche. I loro acuti incantano il pubblico e il loro canto è impressionante, risultando particolarmente interessanti nelle canzoni più soft, come “Stay” delle Blackpink o “One Of These Nights” delle Red Velvet. Le loro voci si adattano molto bene e creano un’atmosfera accogliente.

I gruppi K-pop maschili di solito hanno una gamma vocale più ampia. I maschi in genere hanno toni più bassi, come dimostrano idol come Chen degli EXO o V dei BTS. I gruppi di ragazzi sono abili soprattutto con le canzoni hip-hop. Le loro voci sono uniche e mettono in mostra il loro talento.

Rapping: flow e attitudine

Il rap è una parte fondamentale nel K-pop. Idol come CL (ex 2NE1) e Lisa delle Blackpink sono molto talentuose. Il loro modo di rappare è micidiale. Di solito hanno un aspetto carino o femminile, ma sul palco smentiscono questa immagine. Il rap talvolta contrasta con l’idea di “ragazze dolci e carine” che alcuni gruppi femminili intendono trasmettere. Chaeyoung delle Twice è un buon esempio: è brava a rappare, ma le canzoni del gruppo la limitano leggermente.

Il rap è una parte integrante dei gruppi maschili. Suga e RM dei BTS e G-Dragon dei BigBang sono rapper incredibili. I loro stili e abilità sono fuori dal comune. Le canzoni dei gruppi maschili di solito hanno 1-3 strofe rap, spesso forti e grintose.

Coreografie: potenza contro grazia

I gruppi femminili K-pop sono estremamente talentuosi nel ballo. Di solito devono ballare con tacchi alti, un’impresa incredibile considerando quanto siano aggraziate mentre li indossano. Ballerine come Lisa delle Blackpink e Hyoyeon delle SNSD possono eseguire qualsiasi danza con facilità. Le loro coreografie, sebbene a volte meno complesse fisicamente, sono eseguite in modo impeccabile. Gruppi come le GFriend hanno coreografie eccezionali e complicate, dimostrando che i gruppi femminili sono in gamba quanto quelli maschili.

I gruppi K-pop maschili eseguono coreografie straordinarie. Questo è chiaro con gruppi come NCT e i BTS, come spesso riportato da testate specializzate come Soompi. Sono molto bravi a rimanere sincronizzati, dando vita a un forte dinamismo sul palcoscenico. Imparare una coreografia non è facile, quindi gli idol devono rimanere costanti nella loro routine.

I concept: l’immagine e lo stile

Una delle differenze più nette risiede nel “concept”, ovvero il tema visivo e stilistico che definisce l’identità di un gruppo per un determinato album o canzone. I gruppi femminili spesso spaziano tra il concept “cute” (carino, innocente e colorato) e il “girl crush” (forte, indipendente e audace). I gruppi maschili, invece, tendono a privilegiare concept “powerful” o “dark”, con coreografie energiche e atmosfere intense, oppure sviluppano complesse trame narrative che si evolvono attraverso più video musicali. Questa scelta stilistica è un elemento chiave del fenomeno culturale della Hallyu (Onda Coreana).

Conclusioni: i fattori del successo k-pop

La musica orecchiabile, i testi originali, i vestiti colorati, le coreografie impeccabili e l’altissima qualità dei video musicali sono alcuni dei fattori principali che hanno contribuito a rendere il K-pop il genere musicale di grande tendenza che è oggi.

Image by Freepik

Articolo aggiornato il: 11/09/2025

Altri articoli da non perdere
Salmo e Luchè: storia di un dissing
Salmo e Luché: storia di un dissing

Nel corso degli ultimi giorni l’attenzione del web è stata interamente catturata da un acceso dibattito a colpi di dissing Scopri di più

Canzoni di David Guetta: 5 da ascoltare
Canzoni di David Guetta: 5 da ascoltare

Le canzoni di David Guetta, noto DJ e produttore musicale francese, hanno plasmato l'industria della musica dance con la sua Scopri di più

Canzoni di Dua Lipa: 5 da inserire nella playlist
Canzoni di Dua Lipa: 5 da inserire nella playlist

Dua Lipa, nata il 22 agosto 1995, è una cantante e compositrice britannica di etnia albanese del Kosovo. Cresciuta in Scopri di più

Canzoni di Pino Mango: le 3 da ascoltare
Canzoni di Pino Mango: le 3 da ascoltare

Giuseppe Mango, conosciuto come Pino Mango, è stato un cantautore italiano. Nato a Lagonegro, in provincia di Potenza, ha iniziato Scopri di più

Yurei: l’intervista alla cantante italiana emergente
Yurei: l'intervista alla cantante italiana emergente

Spazio alle giovani voci: l'artista Yurei Yurei, nome d'arte di Giorgia Iappelli, è la nuova promessa della canzone italiana. Artista Scopri di più

Canzoni pop di oggi: cosa dicono delle nostre relazioni?
Canzoni pop di oggi

La cultura, come interpretata dallo studioso Williams, è sia un prodotto delle più raffinate attività intellettuali, sia un modo di Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Marianna De Angelis

Vedi tutti gli articoli di Marianna De Angelis

Commenta