La raffinata denuncia di “Be Kind”: intervista a Franca Barone

Franca Barone

Be smart, not too much”: così esordisce Franca Barone in questo testo che dipinge una donna rinchiusa nel paradigma della società moderna.

Il brano appena uscito sa essere al contempo orecchiabile e complesso, si muove per i suoi due minuti di durata su una sottile linea di demarcazione tra un jazz “classico” ed uno “moderno” che si manifesta attraverso i cambi ritmici imposti nel pezzo.

Abbiamo incontrato l’artista per comprendere meglio il significato del brano ed i suoi riferimenti musicali.

Franca Barone: intervista all’autrice di Be kind

Ho notato una vicinanza non solo per la metrica quanto per le atmosfere musicali al Dave Brubeck di “Take Five“. Quello fu un brano che rappresentò un po’ uno degli “ultimi sussulti” per il genere che poi divenne più di nicchia. Lei il suo brano lo vede più “un ultimo sussulto” o ritiene abbia una precisa collocazione nel mercato musicale moderno.

In effetti il tema di “Be Kind” è in 5/4 come Take Five, anche se nella parte dell’improvvisazione passa in un 6/8 con un groove wonky. Chiaramente la matrice del jazz tradizionale c’è e si sente, ma credo parli un linguaggio musicale diverso. Non penso al mercato della musica quando compongo, tutti i brani che scrivo sono il frutto degli ascolti che ho fatto e che faccio shakerati con la mia vita di tutti i giorni. Ho ascoltato moltissima musica dagli anni ’40 in poi ma ho sempre amato il cantautorato italiano e il pop internazionale. Rimango una persona che vive totalmente il suo tempo, questo entra necessariamente nella mia musica e soprattutto nei miei testi.

Considerando il testo del brano, qual è la sua visione della donna nel 2020?

In Italia, credo stiamo assistendo ad una nuova ondata di femminismo. Grazie al movimento #quellavoltache e #metoo le donne sono sicuramente più consapevoli di prima della loro situazione e, ognuna a suo modo, spero stia cercando di riprendersi i propri spazi e di chiedersi davvero cosa vuole fare, che ruolo vuole avere nella famiglia e nella società. Spero che la stessa cosa la facciano anche gli uomini. Questo brano parla di stereotipi di genere e di diktat che sono imposti alle donne, ma gli stereotipi esistono anche per i maschi. Spero davvero comincino anche loro a farsi delle domande e a darsi delle risposte oneste.

Qual è il suo rapporto con le nuove correnti musicali?

Ottimo, sono sempre alla ricerca di suoni nuovi per le mie orecchie e quando trovo qualcosa che mi piace mi entusiasmo molto. Sto seguendo il nu jazz ma sopratutto il nu soul, con artiste come Noname, The Internet, Nao, H.E.R.. C’è veramente tanta roba bella.

Grazie!

Fonte immagine: Ufficio Stampa.

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A proposito di Adriano Tranchino

Studente di Ingegneria Chimica di 24 anni

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