Massimo Ranieri: la storia che non si ripete

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Nella storia e nelle canzoni di Massimo Ranieri ritroviamo un personaggio che ha saputo sempre reinventarsi: cantante, attore, presentatore e showman, fa parte di quella cerchia di artisti italiani che hanno venduto più copie di dischi nel mondo, circa 14 milioni! Chi di noi non ha mai ascoltato almeno una volta una canzone di Massimo Ranieri, da  Erba di casa mia  Vent’anni a O surdato ‘nammurato, tutti esempi di come un cantante del passato ma ancora attivo musicalmente abbia lasciato un segno indelebile per intere generazioni.

 La storia e le canzoni di Massimo Ranieri ci raccontano che è un vulcano di energia, sempre in moto e ce lo dimostra ogni volta ad ogni concerto. Il suo vero nome è in realtà Giovanni Calone. Egli nasce a Napoli nel lontano 1951 da una famiglia molto numerosa ed umile, ha infatti 7 fratelli.  Da piccolo ha svolto vari lavori:  dal garzone di bottega al fattorino fino al commesso di negozio. 

Egli racconta che fin da bambino la sua vera passione è sempre stata la musica: un giorno, infatti, fu invitato a cantare per dei turisti, ma essendo timido venne portato su uno scoglio e da lì non sapendo nuotare si arrese e cantò. (da qui il titolo del suo album Canto perché non so nuotare da 40 anni). 

Decise di farsi chiamare “Ranieri” in onore di Ranieri III di Monaco, poi aggiunse anche un nome facile da ricordare e scelse Massimo.

Nella storia di Massimo Ranieri si racconta che a soli 13 anni fu notato da Sergio Bruni  che lo portò con sé in tournée in America con il nome di “Gianni Rock” ma la vera svolta arriva nel 1967 quando ancora minorenne vince il Cantagiro con la canzone “Pietà per chi ti ama”, e l’anno successivo partecipa al festival di Sanremo con la canzone “Da bambino”.  Il suo primo album esce nel 1970, con il titolo Massimo Ranieri; nello stesso anno inizia anche la carriera cinematografica che lo vede protagonista di numerosi film. 

Nel 1988 vince il Festival di Sanremo con la celebre canzone “Perdere l’amore”. Massimo Ranieri ha recitato in 36 film e ha pubblicato 31 album. Tra le sue canzoni più belle ricordiamo “Rose rosse”, “Ti penso” e “Se bruciasse la città”. Ha recentemente raccontato che pur non essendo più un ragazzino continua a sognare e tutt’oggi il suo sogno più grande è quello di cantare a Sidney e proprio quest’anno lo realizzerà in un concerto che si terrà all’Opera House proprio di Sidney. Ma perché questo artista piace così tanto? innanzitutto perché è un uomo d’altri tempi, elegante, umile, pacato e gentile, ecco; la “gentilezza”, una qualità che oggigiorno abbiamo quasi dimenticato, ma soprattutto è bravo, ha talento e possiede una tecnica strepitosa, le sue estensioni vocaliche toccano le corde più nascoste della nostra sensibilità.

Nella storia di Massimo Ranieri leggiamo di una persona grata alla vita e a tutto ciò che gli ha regalato infatti una delle sue parole più pronunciate è appunto “grazie”. Certo se chiedete a un ventenne chi è Massimo Ranieri lo saprà ma di sicuro non starà lì ad ascoltare le sue canzoni emozionandosi ogni volta, perché si sa, la musica è cambiata e questo dispiace e non poco!

 

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

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