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Eroica Fenice

Tony Maiello

Tony Maiello, il nuovo singolo Tutta Colpa Mia: l’intervista

Nel 2008 cavalcava il palco di X Factor, classificandosi in quarta posizione; nel 2010 trionfava a Sanremo Giovani con il brano Il linguaggio della resa. Ha poi iniziato un proprio percorso artistico come cantante ed autore, firmando numerosi brani interpretati da stelle del pop italiano: Laura Pausini, Marco Mengoni, Giorgia, per citarne alcuni. È Tony Maiello, classe 1989, cantautore pop. Il suo ultimo singolo è Tutta Colpa Mia, in rotazione nelle radio, disponibile su tutte le piattaforme online. Un linguaggio moderno, che non cede ai compromessi storici del panorama musicale odierno; una penna semplice, raffinata, che mantiene alto lo standard della musica pop italiana.

Dal primo EP Ama Calma, ad oggi con la pubblicazione del singolo Tutta colpa mia. Come si è evoluta la composizione di testi e musica, quali sono le influenze musicali che hanno accompagnato Tony Maiello?

L’evoluzione è principalmente a livello testuale, mentre per la musica mi ha sempre affascinato la musica RnB. È normale, più vai avanti, più immagazzini informazioni, nuove idee che rielabori: c’è un vissuto molto più forte. Il mio modo di scrivere e di raccontare è cambiato con le esperienze un po’ più difficili che ho dovuto vivere. Le mie influenze sono l’ R ’n’ B, un esempio è Alicia Keys, mentre per quanto riguarda l’italiano ascolto Jovanotti, poi sono nato negli anni di Tiziano Ferro e quindi inevitabilmente anche lui è tra le mie influenze.

Sei autore di brani cantati da Laura Pausini, Giorgia, Mengoni. Come è iniziata la strada del autorato?

L’essere un autore è nato in maniera abbastanza forzata. Ho scritto per molti artisti, una tra tutte Laura Pausini, l’ultimo singolo con Biagio “il Coraggio di Andare” porta la mia firma. Ero andato in una casa discografica per presentare il mio progetto e mi hanno detto così non sarei andato da nessuna parte, ma avrei potuto provare un’altra strada, quella dell’autorato. Ho chiesto di darmi la mail di Laura Pausini e mi hanno risposto che ero pazzo, invece eccomi qui. È una cosa bella della mia vita, che però non ho scelto.

Come nasce una canzone scritta per altri artisti?

Io quando scrivo scrivo per me, in funzione della mia voce, non della voce degli altri. A me non piace vedere la musica come catena di montaggio. Scrivo per me, poi successivamente lo cantano gli altri. Sono un cantante, prima di essere un autore, quindi stando anche dall’altro lato, so che ad un’artista piace sperimentare, per cui cerco di dare all’artista per cui scrivo sempre qualcosa di nuovo.

È uscito l’ultimo tuo singolo: Tutta colpa mia. Ormai la musica non è più fatta di album ma di singoli. Come la pensi a proposito?

La musica oggi viene masticata e buttata come una caramella, quindi se c’è una cosa a cui mi sono piegato è il mercato. L’album esce lo stesso, ma con un singolo di lancio puoi sondare prima il terreno; conviene alla produzione per capire la portata dei dischi da stampare. Il singolo può entrare in una classifica di Spotify è lì poi aumenta ancora di più la portata degli ascolti.

Credi che la musica pop abbia ancora possibilità di esistere e gareggiare con la moda di oggi, tra hip hop, trap ed il fenomeno indie?

Per fare pop oggi ci vuole coraggio, rientra nelle cose più difficili da fare proprio perché è una musica semplice. Io credo che chi nasce tondo non muore quadrato, in Italia abbiamo la cultura del pop e della melodia, quindi credo che le mode passino, ma alla fine il pop ritorni. Anche l’indie è travestita da pop ed anche nella trap la linea melodica è pop. È lo stesso piatto presentato in maniera diversa. Non abbiamo la cultura dell’hip hop, abbiamo nel sangue il pop e al pop ritorneremo.

Per chi fa musica, ascoltare è un punto fondamentale. Quali sono i tuoi ultimi ascolti?

Sono sempre su Spotify, ormai diventato uno dei canali più efficaci per ascoltare, lo ritengo importantissimo. Principalmente ascolto playlist; ad esempio prima parlavamo di indie, ed io lo ascolto, anche perché ritengo che sia un genere travestito, perché alla base ha il pop. L’ultima playlist ascoltata è di RnB, cerco di ascoltare canzoni più ricercate.

Tony Maiello, quali sono i tuoi prossimi progetti?

Prima della fine dello scorso anno è uscito un singolo, Tutta Colpa Mia, che ho autofinanziato, autoprodotto e mi sta dando grandi soddisfazioni. Il 2018 è stato un bell’anno, ho avuto l’opportunità di aprire i concerti di Laura Pausini; il brano Centomila volte che ha portato Einar alla vittoria di Sanremo Giovani è stato scritto da me ed ora a Sanremo, Einar canterà un altro mio brano, Parole Nuove.

Ringraziamo Tony Maiello per il tempo dedicatoci.

Foto di Giovanni Ferrari

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