Seguici e condividi:

Eroica Fenice

"Confini", un racconto danzato in scena al Tunnel Borbonico

Confini, un racconto danzato in scena al Tunnel Borbonico

«Tu hai chiesto uno spazio, io ho chiesto del tempo. Ricordi le sirene, e la gente che fuggiva? Io ero già qui, chissà da quanti anni. Forse da secoli. Eppure non sembra così tardi, per noi che ci siamo incontrati in un sogno».

Tra i cunicoli del Tunnel Borbonico è andato in scena Confiniun racconto danzato ideato da Giorgio Coppola e Stefania Contocalakis, con i ballerini del Modern Advisor Dance Project e le musiche eseguite da Daniele Ciaravolo e Carlo Contocalakis.

In un luogo dove il tempo sembra essere sospeso si incontrano le anime di una ballerina dell’Ottocento e di un soldato della prima guerra mondiale, entrambi in fuga da un mondo di devastazione e violenza. Il loro Amore sembra sfidare i vincoli spazio-temporali e gli permette di vivere un Sogno che si realizza nel Presente, basato non sui ricordi ma su sensazioni vere, rese ancora più intense dall’impossibilità di avere un contatto fisico. Una storia d’amore fatta di sguardi, mani che si sfiorano senza mai toccarsi, parole immaginate, sorrisi, illusione d’eternità. A rompere l’idillio intervengono lo Spazio e il Tempo che, freddi e impassibili, allontanano le due anime costringendole a vagare in eterno alla ricerca l’uno dell’altra, in un labirinto di strade che non s’incontreranno mai.

Questa performance di forte impatto visivo ed emotivo, narrata dall’attore Sergio Savastano, ha accompagnato gli spettatori alla scoperta dei suggestivi luoghi del Tunnel Borbonico, viadotto sotterraneo realizzato a partire dal 1853 dall’architetto Errico Alvino per volere di Ferdinando II di Borbone, con lo scopo di costituire una rapida via di fuga verso il mare per la famiglia reale, reduce dai tumulti popolari del 1848, oltre a consentire alle truppe acquartierate nella caserma di via Pace (attuale via Domenico Morelli) di raggiungere velocemente la Reggia.

Confini, uno spettacolo itinerante con visita guidata al Tunnel Borbonico

Lo spettacolo è stato arricchito da un’interessante visita guidata, con le spiegazioni e i cenni storici forniti da Marco Minin, uno dei soci fondatori della Galleria, alla scoperta di tunnel e grotte che durante il periodo bellico, tra il 1939 e il 1945, furono utilizzate dai cittadini come ricovero antiaereo. All’interno della galleria sono ancora visibili letti, bagni, giocattoli, auto e vespe d’epoca, che permettono di immaginare la vita di uomini, donne e bambini costretti a lasciare le proprie case senza la certezza di ritrovarle integre al proprio ritorno.

In queste condizioni di estremo disagio non mancano testimonianze di grande coraggio e voglia di vivere: su alcune pareti, infatti, si legge “Noi vivi”, oltre a nomi e cognomi che hanno aiutato a rintracciare i superstiti, che oggi hanno tra i 75 e i 95 anni. All’evento era presente una di loro: una donna dal passo incerto e dallo sguardo fiero, che ad un certo punto mi ha messo la mano sulla spalla sussurrandomi: «E c’amm passat». Sono rimasta senza parole. Forse perché è difficile comprendere cosa significa aver vissuto sulla propria pelle un’esperienza che il tempo e lo spazio non riusciranno mai a cancellare.

 

SediMenti e Modern Advisor Dance Project

presentano

Confini

spettacolo ideato e scritto da Stefania Contocalakis e Giorgio Coppola

Danzatori: Ida Marino (Ragazza), Angelo Marino (Ragazzo), Ilaria Cascella (Spazio), Filena Gentile (Tempo), Alessia Di Filippo (Sogno), Cristina Multari (Amore), Laura Pinto (Presente).

Musicisti: Daniele Ciaravolo (chitarra) e Carlo Contocalakis (flauto traverso)

Letture: Sergio Savastano

Immagine: Daniele Sales

Print Friendly, PDF & Email