Il 2025 si è confermato tra gli anni più caldi mai registrati, con un aumento sempre più evidente degli eventi climatici estremi. Un dato che rende ancora più attuale il significato dell’Earth Hour, una delle principali iniziative globali dedicate alla sensibilizzazione ambientale.
| Informazioni sull’Earth Hour 2026 | Dettagli dell’evento |
|---|---|
| Data e orario | Sabato 28 marzo, dalle 20:30 alle 21:30 |
| Edizione | 20ª edizione |
| Promotore | WWF |
| Luogo simbolo a Napoli | Maschio Angioino (Piazza Municipio) |
Indice dei contenuti
Cos’è l’Earth Hour e quando nasce
Si celebra l’Earth Hour (Ora della Terra), iniziativa promossa dal WWF contro il cambiamento climatico e per la tutela della biodiversità. L’idea nasce nel 2007 a Sydney, quando oltre due milioni di persone decisero di spegnere le luci per un’ora per protesta.
Da allora, Earth Hour si è trasformato in una mobilitazione globale, capace di coinvolgere ogni anno centinaia di milioni di persone in oltre 190 Paesi, insieme a istituzioni, aziende e grandi città. Oltre al valore simbolico, l’iniziativa invita a dedicare 60 minuti al Pianeta e a riflettere sull’impatto delle nostre scelte quotidiane su clima, risorse naturali e biodiversità.
Il dibattito sul clima e l’importanza dell’iniziativa
Nonostante il consenso della comunità scientifica sull’origine antropica del cambiamento climatico, il fenomeno resta oggetto di resistenze e posizioni scettiche in diversi contesti politici e mediatici. Negli ultimi anni, alcune scelte dell’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump — tra cui il ritiro dagli accordi internazionali sul clima durante il suo mandato — hanno riportato al centro del dibattito pubblico il rapporto tra politica, evidenze scientifiche e transizione ecologica.
Anche per questo, iniziative come l’Earth Hour contribuiscono a mantenere alta l’attenzione pubblica su una delle principali sfide contemporanee.
Il programma dell’Earth Hour 2026 a Napoli
Milioni di persone in tutto il mondo aderiranno spegnendo le luci di case, uffici e monumenti iconici. Anche il WWF Napoli aderisce alla mobilitazione, che nel 2026 celebra la sua 20ª edizione.
A Napoli verranno spente le luci del Maschio Angioino, in Piazza Municipio, uno dei luoghi più rappresentativi della città. Un gesto che richiama l’attenzione su una crisi ambientale sempre più concreta anche nell’area mediterranea, dove l’aumento delle temperature e la pressione sulle risorse idriche stanno producendo effetti tangibili.
Durante quest’ora, oltre allo spegnimento simbolico, i volontari del WWF Napoli daranno vita a un reading di poesie e canti con accompagnamento musicale dal vivo, trasformando l’evento in un momento di riflessione collettiva.
Inoltre, tutte le persone presenti potranno leggere, in diretta social, un proprio messaggio di sostegno all’ambiente. L’iniziativa verrà documentata con un video ideato e realizzato dall’agenzia Thisplay Studio, che sarà condiviso con WWF Italia.

