Hominis et rerum alla Baccaro Art Gallery

hominis et rerum

Hominis et rerum di Vito Boggeri (1939-2020) è una mostra aperta al pubblico il giorno 11 novembre 2022 presso la Baccaro Art Gallery di Pagani (SA). Franco Baccaro ospita l’esposizione curata da Agostino Cuccaro e Luigi Di Vaia offrendo il suo spazio artistico come luogo di dialogo tra le opere di Boggeri: a due anni dalla scomparsa dell’artista – e in tal senso la mostra vuole costituirne un tributo – Hominis et rerum appare come punto di arrivo e spunto di riflessione di una ricerca artistica che si interroga sul senso contemporaneo “dell’uomo e delle cose”.

Hominis et rerum: dalla ‘de-formazione’ dell’uomo alla ‘ri-formazione’ del quotidiano

L’allestimento di Hominis et rerum da parte dei curatori è da intendersi come una “lettura” postuma del pensiero di Boggeri recuperato dalla sua produzione pittorica più recente. La scelta delle opere messa in atto da Cuccaro e Di Vaia alla Baccaro Art Gallery appare pertanto come il risultato delle idee curatoriali al fine di offrire all’osservatore una panoramica artistica specifica. Tale viaggio si configura, secondo le volontà dei curatori, come un «racconto […] cominciato da autodidatta, sperimentando le più svariate esperienze […], con un percorso che dal concettuale approda ad un surrealismo simbolico». Tale passaggio offre, secondo Cuccaro e Di Vaia, la possibilità di denaturare il ‘contenuto’ pittorico dalla ‘forma’ artistica. Stilisticamente, infatti, nei dipinti esposti in Hominis et rerum, Boggeri destruttura l’immagine e la trasforma in concetto non pienamente astratto, in quanto in opere come Il tamburino (2012) è ancora possibile recuperare immagini concrete che vanno a incasellarsi alla maniera di un mosaico. D’altro canto, in dipinti quali Cosa nel cuore e Uomo dietro cespuglio (anch’essi del 2012) è l’immaginazione che si fa astrazione addentrandosi in immagini surreali che vogliono farsi metafora di un concetto espresso in maniera latente. Le forme semplici, non sempre definite, contribuiscono a questa forma di astrazione, che pare trovare maggiormente espressione in dipinti come Battaglia navale e Paesaggio con nuvole (sempre del 2012).

Per quanto concerne il tema intorno a cui ruotano i dipinti, in Hominis et rerum è centrale la figura dell’uomo in relazione al mondo circostante. Lo smaterializzarsi della fisionomia (e del pensiero) dell’essere umano – anche, come si diceva, da una prospettiva figurativa – dimostra l’evoluzione di una ricerca artistica finalizzata al raggiungimento di un linguaggio essenziale che aspira ad essere esistenziale: più la forma viene spogliata di se stessa, più il concento ‘a-materiale’ sembra voler tendere a una validità universale. Questo pare aver portato i curatori a leggere Boggeri come «pittore della quotidianità, della vita reale, [che] racconta l’uomo in tutte le sue debolezze e i suoi vizi, ostaggio dei propri limiti e delle proprie ambizioni». Una quotidianità, trasparente in Hominis et rerum, – è opportuno specificarlo – osservata dalla personale prospettiva dell’artista, da cui è possibile misurare la tensione all’essenzialità formale (o, se si vuole, ‘puerilità’, in senso etimologico) in essa adombrato come aspirazione all’universalità del ‘racconto figurato’.

Hominis et rerum, dunque, si presenta al contempo come lettura a posteriori e aspirazione ‘postuma’ dell’artista Vito Boggeri, che mimetizza la sua individuale visione della realtà fenomenica in un’immagine stilizzata di universalità idealizzata.

Fonte immagine in evidenza: Baccaro Art Gallery

Altri articoli da non perdere
Lina Selander: l’epico ritorno alla galleria Tiziana Di Caro
Lina Selander: l'epico ritorno alla galleria Tiziana Di Caro

Lina Selander è tornata per la terza volta negli spazi della galleria Tiziana Di Caro per la sua personale intitolata Scopri di più

La Mater Matuta di Mario Schifano: ricordando l’artista
La Mater Matuta di Mario Schifano: ricordando l’artista

Nel solco di un dittico fra arte e società, attuale riaffiora il ricordo di un evento di qualche anno fa. Scopri di più

APHRODISIA, la mostra di Michele Iodice al Mann
aphrodisia

APHRODISIA, la mostra personale di Michele Iodice, a cura di Gallerie Riunite, dal 21 settembre al Museo Archeologico Nazionale di Scopri di più

Walter Ricci in tournée alla Foqus di Napoli

Walter Ricci, il cantante jazz italiano, in tournée con “GREEN SCREEN” alla Fondazione Foqus di Napoli nel cuore dei Quartieri Scopri di più

Arriva a Napoli il Festival della Gentilezza 2022
festival della gentilezza

Dal 7 Novembre al 13 Novembre 2022 si è tenuta la Settimana della Gentilezza e il 12 e 13 Novembre Scopri di più

Divismo 3.0, Ugo Di Tullio riflette sull’evoluzione del divo
Divismo 3.0

Pubblicato da Felici Editore, Divismo 3.0 è il libro curato da Ugo Di Tullio e presentato martedì 12 marzo presso Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Salvatore Di Marzo

Salvatore Di Marzo, laureato con lode alla Federico II di Napoli, è docente di Lettere presso la scuola secondaria. Ha collaborato con la rivista on-line Grado zero (2015-2016) ed è stato redattore presso Teatro.it (2016-2018). Coautore, insieme con Roberta Attanasio, di due sillogi poetiche ("Euritmie", 2015; "I mirti ai lauri sparsi", 2017), alcune poesie sono pubblicate su siti e riviste, tradotte in bielorusso, ucraino e russo. Ha pubblicato saggi e recensioni letterarie presso riviste accademiche e alcuni interventi in cataloghi di mostre. Per Eroica Fenice scrive di arte, di musica, di eventi e riflessioni di vario genere.

Vedi tutti gli articoli di Salvatore Di Marzo

Commenta