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droni in mostra

Droni in Mostra alla Mostra d’Oltremare

Nei giorni 10, 11 e 12 marzo al Padiglione 6 della Mostra d’Oltremare si è tenuto l’evento “Droni in Mostra”, pensato per mostrare le possibilità ludiche e lavorative dei droni, piccoli velivoli radiocomandati.

I droni, o aeromobili a pilotaggio remoto, hanno numerose applicazioni potenziali poiché possono decollare rapidamente e ad un costo contenuto, trasportare piccoli carichi e/o sensori e coprire rapidamente grandi aree.

Ad esempio la Croce Rossa, presente come espositore all’evento, ha mostrato alcuni possibili usi dei droni (in foto) in caso di emergenza, per sorvegliare dei fiumi a rischio esondazione o trasportare dei sensori per trovare persone disperse in situazioni di scarsa visibilità.

Droni in Mostra: i piccoli aeromobili a pilotaggio remoto alla Mostra d’Oltremare

Il 10 marzo l’esposizione non è stata accessibile al pubblico poiché era rivolta agli addetti ai lavori (presenti tra gli altri l’Ordine degli Ingegneri di Napoli e l’Ordine dei Geologi della Campania) ed è stata incentrata sulle applicazioni dei droni, come il monitoraggio del territorio e l’utilizzo in operazioni di soccorso.

Le giornate dell’11 e del 12 sono state aperte al pubblico: nella giornata di sabato alla manifestazione si sono tenute attività pensate per i principianti, domenica invece l’evento era più orientato verso attività per i piloti professionisti. Queste ultime due giornate hanno purtroppo risentito negativamente, per contenuti ed affluenza, delle tensioni per la presenza, proprio in quegli stessi giorni, di Salvini al centro congressi della Mostra (evento non legato all’esposizione sui droni).

Durante entrambe le giornate a “Droni in Mostra” erano previste sia attività ludiche che fieristiche ed espositive, ma queste ultime sono quasi tutte saltate. Tra i pochi espositori presenti una scuola per piloti di droni, aziende che rivendono o costruiscono droni, una che li utilizza in campo produttivo e la Croce Rossa. La voliera ed i cinque stand effettivamente presenti sono stati allestiti giovedì, mentre l’installazione del resto degli stand per gli espositori e di altre parti della struttura era prevista per venerdì. Ma proprio venerdì vi sono state le prime proteste per la presenza di Salvini a Napoli e per questi motivi non è stato possibile trasportare i materiali necessari all’allestimento. Inoltre nel pomeriggio della giornata dell’11 le proteste e gli scontri seguiti hanno reso impossibile raggiungere l’evento, anche per scolaresche ed espositori e per questi motivi l’affluenza è stata inferiore al previsto. L’11 sono stati registrati durante tutta la giornata circa 3000 visitatori quando ne erano attesi almeno 2000 in più, il 12 nei momenti di massimo afflusso erano presenti circa 150 persone contemporaneamente. Sui social l’organizzazione di “Droni in Mostra” è stata criticata per tutti questi problemi, anche se questi per la maggior parte non sono dipesi da loro.

Il lato “ludico” di “Droni in Mostra” non ha invece avuto problemi particolari e sono stati organizzate attività sia per i piloti professionisti che per i visitatori. All’interno della voliera (nella foto in evidenza, uno spazio circondato da una rete, costruito all’interno del padiglione, per far volare i droni in sicurezza) sono stati mostrati vari tipi di droni.

Molto appariscenti quelli per il VR racing, estremamente piccoli, agili e veloci: in questa particolare disciplina i piloti non guidano il drone “a vista” ma indossano un visore collegato ad una telecamera sul drone ed hanno una visuale in prima persona  (quasi fossero in un videogioco) e svolgono una serie di evoluzioni o percorsi con i droni. Gli spettatori potevano assistere alle evoluzioni in dettaglio su di un led wall installato nel padiglione o utilizzare alcuni visori collegati alle telecamere sui droni, per avere la stessa visuale del pilota. Per i visitatori era inoltre presente un simulatore di volo, un computer collegato al telecomando di un drone e che a schermo mostra la simulazione di un drone VR, quindi permette di simulare la guida di un drone con visuale in prima persona. Era anche possibile provare a pilotare, con l’assistenza di un pilota esperto, un drone “a vista” attrezzato con doppi comandi.

Francesco Di Nucci