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Istituto Lumière

Istituto Lumière: il primo liceo di cinema a Napoli

Giovani appassionati di cinema, menti illuminate preposte all’insegnamento, opportunità professionali lontane da quelle offerte dai “consueti” licei tecnici: questi gli ingredienti per la creazione dell’Istituto Lumière, il primo ‘Liceo Cinematografico’ di Napoli.

Nato da un’idea di Roberta Inarta e Carlo Picone, da tempo a capo della Scuola di Cinema di Napoli, il progetto Istituto Lumière è stato presentato, durante la conferenza stampa, come una vera e propria novità non solo per la città di Napoli, ma per tutto il Sud Italia.

“Quello che abbiamo creato è in realtà un istituto tecnico – ha raccontato Carlo Picone – della durata di cinque anni, al termine dei quali si acquisisce un diploma di tecnico audiovisivo.” Questa è in effetti la novità sostanziale dell’Istituto Lumière: i giovani studenti non solo avranno una preparazione culturale e cinematografica ad ampio spettro, ma conseguiranno un diploma teso a riconoscere la professione di tecnico dell’audiovisivo. Un metodo, insomma, per assicurare un futuro ai giovani appassionati di cinema attraverso solide basi teoriche, empiriche e pratiche.

“L’Istituto Lumière è fondamentale nasca a Napoli” ha raccontato Salvatore Esposito, ex allievo della Scuola di Cinema di Napoli e ormai affermato attore

Salvatore Esposito, ai più noto come Genny Savastano protagonista della fortunata serie Gomorra, è uno dei testimoni della grande fucina cinematografica nell’area partenopea. Formato alla Scuola di Cinema di Napoli, ha velocemente esordito nel mondo televisivo riuscendo a soddisfare il suo desiderio di diventare attore. “Quando Roberta e Carlo mi hanno accennato il progetto dell’Istituto Lumière – ha raccontato Salvatore Esposito – ero felicissimo, e lo sono soprattutto ora che sono riusciti nell’intento, ovvero creare una scuola che è fondamentale nasca a Napoli. […] L’arte per me in Italia nasce a Napoli – ha sottolineato Salvatore – sia per il cinema che per l’audiovisivo.”

L’Istituto Lumière non è, però, solo una scuola dove acquisire un foglio di carta, ma un’alternativa valida per chi sogna di diventare regista o attore. Questo progetto nasce, infatti, con l’intento di ridare dignità ad una professione che viene genericamente etichettata come un sogno ad occhi aperti o un’arte snaturata a semplice argomento di conversazione nelle sale da tè. “Potrei dire che il cinema non si può insegnare – scherza il critico cinematografico Valerio Caprarama sarebbe sbagliato, infatti il logo parla dell’Istituto Lumière come scuola PER il Cinema e non DI Cinema. Sta tutta qui la differenza.”

Secondo il professore di Storia del Cinema, questo progetto va oltre l’accademismo ed esula dal fine di insegnare a formulare giudizi, giusti o meno, sul mondo dello spettacolo. La differenza tra una scuola di cinema e una scuola per il cinema, risiede proprio nel fine di quest’ultima di fomentare le passioni, eccitarle e infervorarle senza dare un manuale su come svolgere la professione.

“È importante che tutto questo nasca a Napolicontinua Valerio Capraraqui c’è una tradizione che bisogna continuare, Napoli nasce insieme al Cinema, è nella nostra aria.”