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Eroica Fenice

Napoli Animal Save e Napoli Climate Save al Liceo Pansini | Intervista

Napoli Animal Save e Napoli Climate Save al Liceo Pansini | Intervista

Venerdì 14 Febbraio le associazioni di attivisti di Napoli Climate Save e Napoli Animal Save interverranno al Liceo Classico A. Pansini di Soccavo (Napoli) per tenere una lezione informativa sulle conseguenze delle azioni umane sugli attuali cambiamenti climatici e le correlazioni che esistono tra quest’ultimi e le industria zootecnica. L’obbiettivo è quello di far conoscere la complessità di queste tematiche che richiedono studio e forte responsabilizzazione da parte di tutti. Organizzatisi sotto l’egida del movimento internazionale abolizionista Save Movement nato a Toronto nel 2010 e anche sotto la spinta del movimento Friday’s for Future di Greta Thunberg, queste associazioni svolgono diverse attività per la tutela dell’ambiente e dei diritti degli animali. Ne abbiamo parlato con Connie Dentice, rappresentante del gruppo Napoli Animal Save. 

Cosa sono Napoli Climate Save e Napoli Animal Save, e quali sono i loro obbiettivi?

Sono dei gruppi locali di attivisti, il primo per la tutela dell’ambiente mentre il secondo per la tutela dei diritti degli animali. Nascono dall’organizzazione internazionale Save Movement che conta gruppi in tutto il mondo. Il primo obbiettivo è quello di informare le persone sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e promuovere l’antispecismo, ovvero, che tutte le creature viventi sono sullo stesso piano: non esistono animali da compagnia o animali da reddito.

Le attività di Animal Save Movement consistono nell’andare in ogni luogo di sfruttamento animale: allevamenti, macelli, fiere, zoo, circhi, negozi che vendono animali. Lo facciamo sempre in maniera pacifica parlando anche coi lavoratori e riscontrando che spesso neanche loro vogliono fare certi lavori. Portiamo quindi la testimonianza di chi vive nell’ombra, parliamo di persone che fanno uso di alcool e droghe, persone che chiaramente non vogliono uccidere ogni giorno, sentire urla e sporcarsi col sangue… non è umano.

Si parla tanto della classe operaia ma non si parla mai di queste persone che spesso sono immigrati che non hanno altra scelta. Il nostro atteggiamento è di comprenderle, non di giustificarle e di guidarle verso la transizione. Poi siamo contro la trivellazione, siamo contro gli inceneritori e facciamo manifestazioni per questo. A marzo faremo una manifestazione a Milano fuori la sede della Cargill, una multinazionale che, disboscando intere foreste, rifornisce gli allevamenti di mangimi e distribuisce carne a grandi colossi come McDonald’s e Burger King.

Napoli Climate Save, nello specifico, si occupa di far capire e informare sul come l’industria zootecnica incida in maniera consistente sull’inquinamento e i cambiamenti climatici. Ma tra le diverse attività ci sono anche azioni di riqualificazione e pulizia di zone degradate, oppure azioni di rimboschimento.

In cosa consiste la lezione che terrete al Liceo Pansino?

È una lezione di quattro ore incentrata sulle cause e conseguenze del cambiamento attualmente in atto. Parleremo dei combustibili fossili, della fast fashion, della plastica e dell’industria zootecnica. Sarà una lezione frontale con un dibattito alla fine.

Avete già svolto attività simili in altre scuole?

Abbiamo svolto la stessa lezione in un istituto professionale a San Giorgio a Cremano per gli studenti del triennio e abbiamo riscontrato che c’è poca informazione ed è quindi necessario che un gruppo come il nostro faccia conoscere certe realtà e certe attività, portando delle informazioni che magari non apprenderebbero attraverso il consueto svolgere dei programmi scolastici.

Sostenete l’importanza di un’alimentazione a base vegetale, quali sono i benefici?

Il primo beneficio è che gli animali vivono. Noi partiamo da una prospettiva allocentrica, i benefici devono essere a vantaggio di tutta la collettività, animali compresi, e non solo per l’uomo. Andiamo infatti contro la prospettiva antropocentrica. Partendo dunque da questa prospettiva allocentrica e dal presupposto che siamo tutti uguali, uomini e animali, i benefici sono che nessun animale viene ucciso, che la terra non viene inquinata e che la salute umana è preservata anche meglio.

Ci sono diversi studi che promuovono l’alimentazione a base vegetale, possiamo fare l’esempio di Umberto Veronesi, o anche di studi promossi dall’Università di Oxford. L’alimentazione vegetale è anche ottima per preservarsi dai rischi oncologici, per esempio il San Raffaele di Milano prescrive ai pazienti oncologici un’alimentazione a base vegetale.

Offrite anche delle guide o dei consigli a riguardo? Non entro nella questione etica che c’è dietro, ma comunque penso che sia difficile mantenere costantemente l’impegno di non mangiare carne. Nella dieta vegana la difficoltà è ancora maggiore dato che sono vietati i derivati del latte.

Una guida è la Challenge 22, si può trovare tranquillamente su Internet in diverse lingue, è accessibile a tutti. È una challenge che, attraverso i consigli di esperti e di alcune ricette, ti segue passo passo. L’obbiettivo è quello di seguire una dieta vegetale per 22 giorni. Questo sradica delle abitudini e ne inserisce di nuove, è molto più facile di quanto si pensi, lo hanno fatto tante persone. Consigliamo anche la rivista Vista e nella lezione faremo vedere anche diversi documentari disponibili su YouTube o su Netflix: Dominion, Earthlings, Cowspiracy, The Game Changers.

Quest’ultimo per esempio è molto importante per chi pensa che il vegano sia malaticcio o non possa avere una prestanza fisica. È un documentario su degli atleti, ma anche dei campioni che hanno cambiato l’alimentazione da onnivora a vegetale, ricavandone estremi benefici.

 

Fonte immagine: https://www.facebook.com/napoliclimatesave/photos/gm.165123921576655/2315247512100718/?type=3&theater

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