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Napoli, ritorno al Futuro Remoto

Napoli, ritorno al Futuro Remoto

Una festa di scienza, tecnologia, innovazione, arte e cultura. Torna, per la 31esima edizione, “Futuro Remoto”, viaggio tra scienza e fantascienza organizzato da Città della Scienza. Una quattro giorni che vedrà protagonista la città di Napoli tra il 25 e il 28 maggio. Piazza del Plebiscito verrà arricchita con una serie di eventi, convegni, dibattiti e seminari volti a far conoscere le nuove frontiere della ricerca scientifica e tecnologica. Mai come quest’anno la manifestazione, appena insignita della seconda medaglia consecutiva ricevuta dal Presidente della Repubblica, ha un’agenda particolarmente ricca.

Futuro remoto ha un calendario che prevede 100 incontri con ospiti internazionali, esperti e ricercatori, e 10.000 dimostrazioni ed esperimenti in programma. Il tema è comune, ed è quello delle “Connessioni”, ma la declinazione dell’argomento è estremamente variegata. La programmazione è poi affidata a una miriade di enti, tra cui veri e propri fiori all’occhiello. Futuro Remoto ospiterà praticamente i principali istituti e centri di ricerca pubblici e la gran parte delle università campane. Molte imprese private dedite all’innovazione tecnologica hanno confermato poi la loro partecipazione.

Ritorno al Futuro Remoto

Da sottolineare è l’elenco degli ospiti, che comprende eccellenze nel campo della scienza e dell’innovazione e personalità eminenti.  Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, taglierà il nastro al via della manifestazione. Futuro Remoto però non si ferma al discusso governatore campano. Parteciperanno alla manifestazione personalità del calibro del sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il rettore della Federico II Gaetano Manfredi. Anche il presidente di Città Della Scienza Vittorio Silvestrini e il sottosegretario al Miur Vito De Filippo saranno dell’evento. Una vera e propria parata di personalità eminenti, che comprende anche Giuseppe Gaeta, direttore dell’Accademia delle Belle Arti e Massimo Inguscio, presidente del Cnr.

“Connessioni” è dunque il filo conduttore di Futuro Remoto versione 2017. Una scelta volta a sottolineare l’importanza del dialogo tra i diversi soggetti che producono e promuovono cultura, scienza e innovazione. Fare rete è essenziale per alimentare la fantasia, trovare nuove soluzioni, innovare nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile e creativo. Tanti gli argomenti che saranno affrontati grazie a Futuro Remoto. Un dibattito continuo lungo quattro giorni che avrà luogo nelle dodici isole tematiche di Piazza del Plebiscito. Si parte da temi prettamente scientifici quali astrofisica, robotica, domotica, nanomedicina, valorizzazione del mare. Un percorso che passa anche per tematiche filosofiche ed etiche, come il biotestamento e la libertà di scelta.

In particolare, il dibattito de “Il sabato delle idee” che si terrà sabato alle 10 al Circolo artistico politecnico, metterà a confronto esperti di bioetica, scienziati, giuristi ed attivisti. Come sempre, un ruolo preponderante lo avranno le mostre. Quella sul Cosmo, ad esempio, e sulle tecnologie che potrebbero indicarci la strada per raggiungere ed abitare altri pianeti. Oppure quella sull’Artico, che propone anche un viaggio interattivo al Polo Nord. Non mancheranno stand e padiglioni ancora più variegati, come la mostra sugli atlanti anatomici o sulle donne marocchine. Quest’ultima, curata dall’Orientale, propone un ritratto lontano dagli stereotipi tipici dei paesi islamici.

Futuro Remoto, un punto di riferimento per la divulgazione scientifica italiana e internazionale

A Futuro Remoto non mancherà, dati i cinquant’anni dalla morte appena celebrati, Totò. La Suor Orsola Benincasa proporrà, nell’ambito di Futuro Remoto, “Un secolo di satira”. Mostra con quasi un migliaio di caricature, disegni e litografie di 24 artisti a cavallo tra Ottocento e Novecento. Insomma un’anteprima della conferenza internazionale su Totò, che si terrà nel mese di giugno. Data la presenza di numerosi bambini, non mancheranno eventi estremamente spettacolari. Sul palco montato al centro della piazza si terranno spettacoli di scienza, danza, accompagnati da momenti musicali.

Particolare curiosità destano “Dall’Oriente alla rumba degli scugnizzi”, e le esibizioni di Saltimbiker. Una miscela tra la tecnica del box freestyle, le arti di strada e il funambolismo, il tutto su un unico palco. Carlo Alberto Redi, celebre biologo, analizzerà la nuova rivoluzione scientifica di questi anni in “Dalla descrizione alla sintesi dei vivente”. Giuseppe Remuzzi, ricercatori noto per il suo impegno nella letteratura scientifica, parlerà di “La scienza medica e il futuro dell’umanità”.

Il legame tra scienza e religione sarà invece tema del dibattito di Wolfgang M. Heckl, direttore del Deutsches Museum di Monaco di Baviera, tra i più importanti musei della scienza e della tecnica del mondo. Il dialogo vedrà la partecipazione del sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura monsignor Sanchez de Toca. Una quattro giorni dunque particolarmente ricca di eventi ed opportunità. Futuro Remoto si conferma dunque un punto di riferimento per la divulgazione scientifica a livello nazionale e non solo, un modello per un Meridione non vuole arrendersi di fronte alla crisi.