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Femin'arte

Femin’arte: le EbbaneSis in concerto al Maschio Angioino

Dal 19 luglio al Maschio Angioino per “Estate a Napoli” – programma di spettacoli di musica, danza, arte e cinema, che si svolge tra luglio e settembre – è partito il Festival “Femin’arte”, patrocinato dal Comune di Napoli e organizzato dalla “ProCulTur”, con la direzione tecnica della “SoundFly”.

Si spazia dal jazz alla etno world music fino alla musica folk e alla classica napoletana, rivisitata in chiave swing. Flo, le EbbaneSis e le SesèMamà sono le protagoniste delle tre serate musicali del Festival.

Venerdì 26 luglio sarà la volta delle EbbaneSis, parola che unisce due termini della parlesia, un codice linguistico inventato dai musicisti partenopei per comunicare in pubblico, senza farsi capire dai presenti: “ ‘e bbane”, i soldi, e “sis”, sorelle.

Le EbbaneSis rappresentano un duo napoletano fondato su un legame solido fra due amiche e tanto talento da vendere.

Femin’arte, il Festival dell’arte al femminile

L’arte al femminile, purtroppo, fatica ad affermarsi in un’Italia in cui si considera persino un linguaggio universale come la musica un’arte fatta da uomini e per uomini.
Chi ha cambiato la storia della musica?
I primi nomi che vengono in mente sono Domenico Modugno, Luigi Tenco, Giorgio Gaber, Fabrizio De Andrè. Ergo, uomini. Il gentil sesso che ha imbracciato una chitarra, che ha subito il fascino di un qualunque strumento, che ha scritto una canzone degna di merito è rimasto troppo spesso nell’ombra, relegato al ruolo di madre e angelo del focolare domestico.

Femin’arte è una manifestazione che dà voce alle migliori espressioni musicali e artistiche femminili nazionali e internazionali. Perchè esistono, e meritano.
Venerdì 26 luglio, nella fortezza angioina voluta da Carlo I d’Angiò, avremo modo di ascoltare le EbbaneSis, Viviana Cangiano e Serena Pisa, con il loro concerto “SerenVivity”. Il nome del progetto di questo strabiliante duo deriva dalla parola “serendipity”, neologismo inglese poco usato nella lingua italiana, che significa “attitudine a fare scoperte impreviste e fortunate, e la capacità di cogliere e interpretare correttamente un fatto rilevante che si presenti in modo inatteso e casuale”. È ciò che praticamente accade alle due artiste ogni volta che fanno musica. Hanno, quindi, utilizzato questo termine modificandolo, unendo i loro due nomi, Serena e Viviana.

Il duo è un vero e proprio uragano di talento e creatività, che persegue uno stile tutto personale. Il progetto musicale parte dal web, e in breve tempo si trasforma in un grande successo mediatico con oltre centocinquantamila followers da ogni parte del mondo, attraverso la rivisitazione di brani classici della canzone napoletana e internazionali. Viviana e Serena hanno, infatti, tradotto in napoletano il testo del capolavoro dei Queen, “Bohemian Rhapshody”, raggiungendo inaspettatamente in pochissimo tempo cinquecentomila visualizzazioni su Facebook. Hanno adattato il famosissimo pezzo per una versione in cui gli unici strumenti sono la chitarra e le voci. Le voci. L’armonizzazione delle loro voci è un cocktail raro e magico. Uno di quelli che ti ubriaca con pochi sorsi.

Se all’incantevole timbro, all’estensione vocale e all’intensità delle inconfondibili voci delle EbbaneSis, aggiungiamo poi la bellezza e l’imponenza del Maschio Angioino che faranno da cornice alle loro esibizioni, certamente le emozioni, venerdì sera, saranno a fior di pelle!

Il Femin’arte vi aspetta numerosi per questo suo secondo meraviglioso appuntamento, all’insegna della buona musica.

Vietato mancare.

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