Cucinare insieme come pretesto, conoscersi come risultato. A Napoli prende forma Home Cooking Napoli, un format che ribalta le logiche classiche degli eventi e punta dritto sull’esperienza condivisa. Niente pubblico e performer, niente schemi rigidi: qui tutti partecipano. La scena, al momento, è quella del B&B Mare e Stelle al Corso Vittorio Emanuele, con una vista sul Golfo che amplifica l’impatto emotivo e rende ogni serata qualcosa di più di un semplice incontro.
Indice dei contenuti
| Elemento chiave | Dettaglio del format |
|---|---|
| Nome del progetto | Home Cooking Napoli |
| Location attuale | B&B Mare e Stelle (Corso Vittorio Emanuele) |
| Concetto principale | Partecipazione attiva e cucina condivisa per fare networking |
| Promotori citati | Claudia Pica, Giuseppe Flavio Lauritano, Fabrizio Ciotola |
Come funziona l’esperienza di Home Cooking Napoli
Il meccanismo è semplice, ma funziona: persone provenienti da diverse zone della provincia si ritrovano, si mettono ai fornelli e iniziano a collaborare. Da lì, il passaggio è rapido: si rompe il ghiaccio, si abbassano le difese e si attiva una dinamica autentica. Il cibo diventa linguaggio comune, la cucina uno spazio neutro dove le differenze si annullano.
«La cosa più interessante è vedere come cambia l’energia nel giro di pochi minuti», racconta Claudia Pica. «All’inizio c’è un po’ di distanza, poi basta iniziare a cucinare e tutto diventa naturale. Si parla, si ride, ci si aiuta. È questo il vero valore».
L’importanza del format e della location
Dietro l’apparente semplicità c’è una costruzione precisa. Il format è pensato per essere replicabile, adattabile e soprattutto itinerante. Non una location fissa, ma una rete di strutture ricettive pronte a ospitare l’esperienza, trasformandosi per una sera in luoghi di connessione.
«Non vendiamo una cena, vendiamo un contesto», chiarisce Giuseppe Flavio Lauritano. «Le persone oggi cercano esperienze vere. Qui le trovano perché sono parte attiva, non spettatori».
Socialità autentica e community: la visione dei fondatori
La visione è quella di Fabrizio Ciotola, che ha intercettato un trend chiaro: il bisogno di socialità autentica in un’epoca di connessioni digitali. «Home Cooking Napoli è un format pensato per crescere», spiega. «L’idea è creare una community in movimento, portando l’esperienza in più luoghi e coinvolgendo sempre nuove persone».
In termini di posizionamento, il progetto si colloca in uno spazio preciso: quello delle esperienze ibride, a metà tra evento, networking e intrattenimento. Con un elemento distintivo forte — la partecipazione attiva — che lo rende difficilmente replicabile in modo superficiale.
A Napoli, dove la convivialità è già un punto di riferimento culturale, Home Cooking Napoli riesce a fare un passo in più: trasformarla in format. E, soprattutto, in opportunità di conoscere persone nuove con cui condividere una passione comune.
Pierluigi Fusco

