Gli amari continuano a occupare un posto stabile nelle abitudini di consumo degli italiani: oltre il 70% li sceglie regolarmente come digestivo, mentre le vendite restano costanti da anni. A questa solidità dei consumi corrisponde però un mercato che innova poco, spesso legato a ricette tradizionali e a un’offerta che cambia raramente. È proprio in questo divario tra domanda attiva e proposta poco dinamica che si inserisce il lavoro di Gargiulo Coloniali, la storica enoteca ebolitana guidata da Carlo Gargiulo e Angela Caliendo, da tempo impegnata in un percorso di ricerca e sperimentazione. Per comprendere meglio la tradizione liquoristica italiana, è utile consultare risorse dedicate alla storia degli amari italiani.
L’ultimo arrivato della loro linea è l’Amaro Don Carlo Chocolate, il primo amaro al cioccolato d’Italia. Una nuova creazione che amplia la gamma di liquori artigianali dell’enoteca dopo il grande apprezzamento ottenuto dal Don Carlo originale, recentemente inserito dal Corriere della Sera tra le otto etichette da provare. Non si tratta di un mero ampliamento, quanto piuttosto del risultato naturale di un approccio che unisce tradizione, sensibilità artigianale e il desiderio di proporre esperienze gustative contemporanee.
Indice dei contenuti
- Quali sono le caratteristiche dell’Amaro Don Carlo Chocolate?
- L’Amaro Don Carlo Chocolate: equilibrio tecnico e precisione
- La ricetta dell’amaro tra tradizione e memoria
- Il profilo sensoriale e gli abbinamenti consigliati
- Il packaging e il significato dell’etichetta
- L’evoluzione di Gargiulo Coloniali
Quali sono le caratteristiche dell’Amaro Don Carlo Chocolate?
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia | Primo amaro al cioccolato d’Italia |
| Gradazione alcolica | 15% vol. |
| Ingredienti base | Doppia dose di infuso di amaro, latte, cacao |
| Aromi | Cannella, chiodo di garofano, nocino |
| Abbinamenti ideali | Biscotti speziati, dolci all’arancia, babà |
L’Amaro Don Carlo Chocolate: equilibrio tecnico e precisione
Il Don Carlo Chocolate si distingue per la capacità di mantenere l’identità dell’amaro pur introducendo il carattere morbido e goloso del cacao. Come spiega Angela:
«L’idea era quella di dare spazio alle peculiarità del cioccolato senza snaturare l’amaro, anzi valorizzandolo. Per questo abbiamo impiegato una doppia dose di infuso, così da renderlo protagonista anche in questa versione».
La ricetta non parte da una base alcolica neutra, ma dalla base amaro, scelta che permette di conservare il profilo autentico del Don Carlo. La presenza di latte e cacao pregiato ha portato a definire una gradazione più delicata, 15% vol., coerente con la ricerca di un equilibrio che predilige l’armonia alla forza alcolica.
La ricetta dell’amaro tra tradizione e memoria
Questo equilibrio tecnico si intreccia con un bagaglio emotivo profondo. Caliendo racconta come la sua infanzia trascorsa in campagna abbia influenzato la costruzione del prodotto: i profumi dell’erba tagliata, il sapore delle primizie, le ciliegie raccolte direttamente dagli alberi, le passeggiate nei campi, la terra soffice sotto i piedi.
«Quell’esperienza — spiega — ha formato la mia sensibilità e continua a guidarmi nelle scelte. In questo amaro ci sono le emozioni di quei giorni, trasformate in una capacità di sentire davvero le materie prime».
La fusione tra tecnica e memoria dà vita a un prodotto che conserva il carattere del Don Carlo originale, arricchendolo con una dimensione sensoriale più morbida e avvolgente.

Il profilo sensoriale e gli abbinamenti consigliati
Al palato il Don Carlo Chocolate mostra una consistenza cremosa e vellutata, in cui emergono prima le note tipiche del Don Carlo e poi gli aromi speziati di cannella, chiodo di garofano e nocino. È un profilo gustativo che permette diverse modalità di consumo: a temperatura ambiente, freddo di frigo oppure riscaldato, trasformandosi in una proposta ideale anche per chi cerca un’alternativa originale alla cioccolata calda.
Gli abbinamenti sono altrettanto versatili. Angela suggerisce il biscotto Don Carlino, preparato con miele e spezie, ma anche biscotti all’arancia, babà e le classiche chiacchiere di Carnevale, dolci che esaltano le note aromatiche dell’amaro.
Il packaging e il significato dell’etichetta
L’identità del Don Carlo Chocolate si completa con un packaging dal sapore vintage, realizzato da Mario Cavallaro e dall’illustratrice Valentina Grilli. Le mongolfiere raffigurate rappresentano un augurio dedicato ai figli di Carlo e Angela, Antonio e Rosario.
«Abbiamo costruito questo progetto per loro — racconta Angela — ma con la consapevolezza che potranno scegliere liberamente la loro strada. Il nostro compito è lasciar loro la libertà di amare questo percorso, se lo vorranno».
L’evoluzione di Gargiulo Coloniali
Il lancio del Don Carlo Chocolate segna un ulteriore passo nel cammino evolutivo di Gargiulo Coloniali, unione di innovazione e tradizione che negli anni ha dato vita a prodotti capaci di distinguersi per personalità e coerenza. Il nuovo amaro introduce una dimensione gustativa inedita, mantenendo il legame con le radici dell’enoteca e confermando la volontà di proporre esperienze sincere, curate e profondamente legate alla sensibilità dei suoi creatori.
Articolo aggiornato il: 05/12/2025

