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Eroica Fenice

Cuori di sfogliatella: nasce La Fritta in casa Ferrieri

Cuori di sfogliatella: nasce La Fritta in casa Ferrieri

Brevettata da Cuori di sfogliatella, che ha fatto del dolce tradizionale napoletano la sua bandiera, è stata presentata martedì 30 aprile La Fritta, la sfogliatella immersa nell’olio bollente davanti agli occhi increduli dei curiosi passanti.

Ogni giorno nei laboratori di Corso Novara e Piazza Garibaldi prendono forma centinaia di sfogliatelle, da quelle classiche a quelle più originali. L’abbiamo vista in tutte le salse, dalla riccia alla frolla, da quella salata ripiena di vari gusti ripiena dei più svariati condimenti al “Konosfoglia”, dalla “Vesuviella” alla “Borbonica” ricoperte di cascate di cioccolato. Dopo le sfogliatelle vegane e senza glutine e dopo aver battuto il record con una sfogliatella dal peso di 75 Kg, Cuori di sfogliatella presenta La Fritta, una sfogliatella in una versione golosissima e mai presentata prima, non più cotta al forno, ma fritta.

La Fritta, da mangiare calda, conserva tutti gli ingredienti tipici della sfogliatella: ricotta, scorzette di arancia candita, semola e vaniglia racchiuse in uno scrigno di pasta croccante e fragrante.

Cuori di sfogliatella, una storia di successi

La storia di Cuori di sfogliatella ha inizio nel 1987, quando Antonio Ferrieri apre la pasticceria a Corso Novara, nei pressi della stazione di Piazza Garibaldi. Il brand della pasticceria è da anni all’avanguardia nel brevettare nuovi prodotti che consentono di valorizzare e allo stesso tempo evolvere la tradizione dolciaria napoletana.

Un fiume di successi, sperimentazioni, innovazioni, hanno strappato il monopolio della sfogliatella alle suore del Monastero di Santa Rosa nel ‘600 e poi a Pasquale Pintauro, ancora oggi una delle pasticcerie napoletane più note. Ma Antonio Ferrieri è un vulcano di ambizioni e anche oggi ha compiuto la sua missione, frutto instancabile di una ricerca che da trent’anni innova il più tradizionale dei dolci partenopei, e interviene non sulla farcitura, ma sulla cottura.

“È vero, tutto è buono se è fritto – sostiene Antonio Ferrieri, fondatore dei Cuori di sfogliatella – ma la messa a punto di questa sfogliatella è stata lunga e difficile. I nostri pasticcieri hanno lavorato a lungo per perfezionare questa ricetta tradizionale e adattarla alla frittura”.

Infatti, raccogliendo la testimonianza del pasticciere che sta friggendo le sfogliatelle, ci viene spiegato che la tradizionale sfogliatella al contatto con l’olio bollente si apriva e hanno dovuto studiare delle soluzioni alternative per compattare la sfoglia, modificandola nella forma e negli ingredienti.

Bella e buona, commentiamo soddisfatti, e auguriamo ad Antonio Ferrieri e al suo staff di sfornare, o anche friggere, ancora tante idee e deliziarci con altrettante sfogliatelle.

Fonte immagine: https://www.facebook.com/cuoridisfogliatella/photos/p.1904589892979570/1904589892979570/?type=1&theater

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