Farinati: tra ricordi e valorizzazione del territorio

Farinati: tra ricordi e valorizzazione del territorio

Farinati Pizza and More, a due anni dalla sua apertura, non vuole smettere di stupire. A testimoniarlo le continue novità che vanno ad arricchire un menù già ricco di interessanti proposte. Il primo motore immobile di questo flusso creativo è il pizzaiolo e co-proprietario del locale, Renato Ruggiero, che insieme al suo eccellente staff riesce sempre a ideare nuove meraviglie da sfornare (o friggere). Il suo segreto? Attingere ai ricordi d’infanzia e alle ricette classiche della tradizione partenopea, reinterpretandole con un tocco di geniale innovazione.

In occasione di una cena stampa organizzata dalla giornalista Federica Riccio proprio a ridosso del Carnevale, il “re dei fritti” ha, infatti, presentato due nuove creazioni, il migliaccio salato e le ciabatte di pizza, rivisitazioni che attingono a vecchi ricettari e che fanno della nobile arte del riuso la loro matrice comune.

Migliaccio salato: un tuffo nel passato

Il migliaccio è un piatto tipico della tradizione napoletana che solitamente viene preparato in versione dolce. Da Farinati, però, sarà disponibile nella sua variante salata, meno conosciuta ma altrettanto gustosa e ricca di storia:

È un fritto a base di polenta, cicoli di maiale, salame napoletano, sale e pepe,” spiega Renato Ruggiero. “Un piatto povero, che si preparava soprattutto nel periodo di Carnevale, nelle case delle nostre nonne, quando le risorse erano limitate. Era considerato un fritto di recupero, realizzato con ingredienti semplici e facilmente reperibili: polenta, sale, pepe, cicoli e salame. A quei tempi si utilizzavano gli avanzi del maiale, per non sprecare nulla, in un’ottica di sostenibilità ante litteram. L’idea è proprio quella di recuperare e valorizzare questa tradizione.”

Il risultato è un fritto croccante fuori e saporito dentro. Un po’ come la frittatina alla matricina, altro nuovo assaggio che sarà presto in carta. 

Le ciabatte di pizze, la nuova idea di Farinati

Oltre alle pizze classiche, ai rutielli, alle versioni gluten free e alle crunchy (fritte e ripassate al forno), Farinati Lab proporrà a breve le ciabatte di pizza, una novità assoluta.

Questo che sto preparando è realizzato con un impasto speciale: non è l’impasto del pane classico, ma quello della pizza, con una lunga lievitazione di ben 36 ore,” racconta Ruggiero con orgoglio. “Abbiamo creato questi ‘ciabattini’, piccole forme allungate che richiamano la forma della pizza napoletana, ma cotte nel forno elettrico, a una temperatura più bassa, per ottenere una consistenza diversa, piacevolmente croccante e leggera.”

Le prime farciture presentate sono un vero e proprio omaggio ai sapori autentici della tradizione campana:

  • Friarielli saltati in padella e braciola di manzo al ragù
  • Pomodorini gialli e rossi infornati, stracciata di bufala, alici e zeste di limone
  • Pomodoro arrosto, spianata piccante, carciofi arrosto e rucola selvatica

Le ciabatte saranno inserite nel prossimo menù, tra un paio di settimane, in diversi gusti e combinazioni, per soddisfare tutti i palati e tutte le esigenze.

Dulcis in fundo due cult della pasticceria napoletana: chiacchiere e sanguinaccio, per un fine cena goloso e soddisfacente.

Farinati: una cucina di valorizzazione del territorio

Farinati Pizza and More, progetto che porta anche la firma degli imprenditori Gennaro Del Buono e Giovanni Pianelli, si conferma, nuovamente, una delle pizzerie più sorprendenti ed interessanti mai visitate, un luogo di culto per tutti coloro che amano i fritti e nuove declinazioni di pizza.

Il locale  è aperto dal lunedì alla domenica a pranzo e a cena, in Via Roberto Bracco, 17 a Casavatore (NA). È possibile prenotare un tavolo o avere informazioni chiamando il numero di telefono 0817863268 o contattandoli alla pagina Instagram.

Fonte immagini: archivio personale

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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