I dolci di marzo di Rescigno: arrivano la mimosa e le zeppole (al forno anche senza glutine)
“La nostra pasticceria è un tesoro che coltiviamo da oltre trent’anni. Portarla nel cuore di Via Foria è stata una sfida che oggi Fabrizia e Valerio continuano con uno sguardo rivolto al futuro, senza mai dimenticare il sapore del pane di una volta” afferma la famiglia Rescigno.
Sintesi dei dolci di marzo della famiglia Rescigno
| Dolce | Ricorrenza | Varianti disponibili |
|---|---|---|
| Torta Mimosa | Festa della Donna (8 marzo) | Classica e senza glutine |
| Zeppole di San Giuseppe | Festa del Papà (19 marzo) | Fritte, al forno e senza glutine (al forno) |
Indice dei contenuti
La storia e i locali della famiglia Rescigno a Napoli
La storia della famiglia Rescigno attraversa più di un secolo di lavoro tra forno, pasticceria e ristorazione. Nata agli inizi del Novecento come realtà specializzata nella produzione di pane e prodotti da forno, nel tempo ha costruito una presenza sempre più articolata nel quartiere di Via Foria. Accanto allo storico Bar Pasticceria e Gastronomia Rescigno di via Foria 40 e al pub Foria 46 Beer & Burger, negli ultimi anni si è aggiunto anche il ristorante Rescigno Cucina Partenopea, aperto nel 2025 e dedicato alla cucina tradizionale napoletana.
Tra panificazione, ristorazione e pasticceria, il mese di marzo riporta al centro della scena due preparazioni legate alla stagionalità: la torta mimosa e le zeppole di San Giuseppe. La famiglia è inoltre nota per il “matrimonio dell’arte bianca” celebrato con il Panettone Rescigno e Da Michele e la successiva Colomba artigianale.
La torta mimosa: un classico dal 1989
La torta mimosa è uno dei dolci più riconoscibili della pasticceria italiana di marzo. Il suo nome deriva dall’aspetto del dolce, ricoperto da piccoli cubetti di pan di Spagna che richiamano i grappoli del fiore simbolo della Festa della Donna, celebrata l’8 marzo. Nel laboratorio Rescigno questa preparazione ha una storia che risale al primo laboratorio di pasticceria aperto nel 1989. La ricetta è rimasta nel tempo uno dei punti di riferimento della produzione dolciaria della famiglia. Oggi viene proposta in una versione che punta sull’equilibrio degli elementi: pan di Spagna soffice, bagna artigianale e crema dalla consistenza leggera, arricchita da una nota fresca che caratterizza l’interpretazione della casa.
Le zeppole di San Giuseppe: tra storia e varianti

Accanto alla mimosa arrivano le zeppole di San Giuseppe, dolce profondamente legato alla tradizione napoletana. La loro preparazione è associata al 19 marzo, giorno dedicato a San Giuseppe e alla Festa del Papà. La zeppola nasce nelle pasticcerie e nelle friggitorie partenopee dell’Ottocento: un anello di pasta choux farcito con crema pasticcera e completato dall’amarena sciroppata. Nelle sedi Rescigno le zeppole vengono proposte sia fritte sia al forno, mantenendo la struttura e la farcitura della ricetta tradizionale, un’esperienza che si affianca ad altri momenti conviviali come quelli raccontati in Ristorante Rescigno a Napoli: il menu di Carnevale.
Tradizione e attenzione alle esigenze alimentari
La proposta di marzo include anche una versione senza glutine della Mimosa e delle zeppole al forno. L’obiettivo è mantenere gusto e consistenza della ricetta tradizionale, rendendo queste preparazioni accessibili a un pubblico più ampio. Questa sensibilità per l’inclusione alimentare è un tratto distintivo già apprezzato nel pub di famiglia, come descritto nella recensione di Foria 46. La cultura del cibo e del bere bene viene ulteriormente promossa attraverso eventi come la presentazione del libro Calici & Spicchi.
Dove trovare i dolci di marzo: le sedi in via Foria
Le creazioni di marzo sono disponibili nelle diverse realtà della famiglia Rescigno concentrate nel quartiere di Via Foria a Napoli:
- Pasticceria Rescigno, Via Foria 40
- Rescigno Cucina Partenopea, Via Foria 36/38
- Foria 46 Beer & Burger, Via Foria 46
Tra forno, cucina e pub, il lavoro della famiglia continua a svilupparsi attorno allo stesso filo conduttore: il pane, la tradizione gastronomica napoletana e una produzione artigianale che accompagna la vita quotidiana del quartiere.

