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Luca Doro, non solo pizza gourmet

Luca Doro

Siamo stati a trovare Luca Doro e…

In provincia di Caserta, più precisamente a Macerata Campania, si trova Doro Gourmet, una pizzeria che unisce conoscenza, storia e passione, elementi base del miglior viaggio possibile tra sapori campani d’eccellenza.

Luca Doro, maceratese di nascita, classe ‘81, si appassiona fin da piccolo all’arte della pizza e della panificazione grazie a sua nonna e a sua madre. È proprio dalle mura familiari che inizia il suo viaggio che lo porterà a Londra, Amsterdam, Svizzera, New York e Colombia per migliorarsi e coniugare al meglio le sue tradizioni con le nuove scoperte.

Socio sostenitore dei presidi Slow Food e pizzaiolo dell’alleanza slow food Campania e Basilicata, è partner selected sulle farine Petra del molino Quaglia. La Farina Petra ha la caratteristica di essere sostenibile, convenzionale e biologica, grazie all’utilizzo di diverse tecniche agricole per la lavorazione del loro grano di altissima qualità. Viene, infatti, macinata utilizzando una pietra potenziata e cilindri in ghisa. Si tratta di un procedimento proprietario per la macinazione a pietra a bassa temperatura.

Luca Doro, dal campo al padellino

È il 2001 quando Luca Doro decide di creare proprio nella sua città natale la sua prima pizzeria ottenendo, nonostante fosse solamente d’asporto, anno dopo anno, incredibili successi e illustri riconoscimenti: nel 2020 ha ottenuto 2 spicchi per la guida Gambero Rosso e nel 2021 due pizze per la guida l’Espresso. Questo progetto, sfociato poi Doro Gourmet, ha sempre avuto come cardine una particolare attenzione alle tradizioni gastronomiche locali e alla promozione dei migliori prodotti locali, creando una dimensione che unisce comfort, calore e buon cibo. Nonostante il fregio di pizzeria gourmet, la dimensione familiare si respira ancora oggi, sia nel locale (con i suoi 70 posti a sedere) che nelle pizze: le fotografie che ritraggono Luca e la nonna lasciano trasparire il profondo affetto e l’amore per le sue radici, su cui il maceratese ha costruito il suo personale laboratorio alchemico di arte bianca.

Con la sua pizzeria, Luca Doro sostiene con passione contadini, allevatori e viticoltori campani e non: formaggi, oli, ortaggi, salumi, tutti sapori eccellenti che creano un’offerta unica di sapori innovativi, ma genuini. Come la farina Petra del Molino Quaglia con la quale crea un impasto leggero e fragrante della pizza ottenuto con biga di 36/40 ore tra lievitazione e maturazione. Luca unisce studio e valorizzazione del territorio italiano e internazionale (come evidenziato dall’uso del mango e delle zenzero) realizzando pizze che rappresentano un melting pot di usanze, abitudini e gastronomie diverse.

La proposta della serata di degustazione, a cui siamo stati gentilmente inviati da Carlo Scatozza, è stata:

Fritto misto con crocchè, frittatina, supplì artigianali. 

Vino spagnolo El Cava.

Marinara a  Padellino con pomodoro del Piennolo, origano, aglio, basilico e Alici.

Pizza Padellino con Prosciutto crudo S.Daniele Friuli artigianale Coradazzi, Conciato Romano Bonacci, Riduzione di Pomodoro. Impasto Petra Germinato Ottimais.

Pizza Padellino con orzo e riso germogliato con impasto a vapore in tre consistenze e lievito madre, con tartare di trota selvaggia del Friuli con mela verde, caviale di basilico e mango.

Questo articolo appartiene alla nostra raccolta sulle pizzerie di Napoli e della Campania. Se vuoi scoprire altre insegne storiche, varianti contemporanee o locali dedicati al senza glutine, leggi la nostra guida completa sulle pizzerie a Napoli.

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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