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Eroica Fenice

Aperto nel cuore di Napoli, e più precisamente in via De Cesare, Mame Ostrichina, ristorante biodinamico vuol essere “Ristoro per il corpo e per l’anima” un posto dove spingere sull’acceleratore delle emozioni, delle introspezioni con percorsi di meditazione e incontri di gioia.

Mame Ostrichina: il ristorante Biodinamico nel cuore di Napoli

Com’è la cucina di MAME Ostrichina? Avanguardista, biodinamica e volutamente legata ai cicli della terra, all’alimentazione sostenibile con prodotti a basso impatto ambientale.

Nome composto che unisce MAME (Seme di fagiolo) e Ostrichina, omaggio a Re Ferdinando IV di Borbone, che diffuse l’ostricoltura in tutta Europa a partire dal lago di Fusaro.

Aperto nel cuore di Napoli, e più precisamente in via De Cesare, Mame Ostrichina, ristorante biodinamico vuol essere “Ristoro per il corpo e per l’anima” un posto dove spingere sull’acceleratore delle emozioni, delle introspezioni con percorsi di meditazione e incontri di gioia.

Mame Ostrichina segue il ciclo della luna e l’effetto che ha sulle attività dell’uomo. La luna, secondo la filosofia biodinamica, è in grado di regolare il ritmo e le funzioni inconsce dell’anima.

Mame Ostrichina, ostriche e non solo!

La cucina dello Chef Fabio Borruso, ispirata alla tavola mediterranea e vegetariana, incontra le influenze nipponico-napoletane dello Chef Alejandro Aguirre, che spazia dal sushi tradizionale a roll innovativi tendenti al “susci napoletano”, fino ad una linea tutta vegana da asporto.

L’offerta del MAME è molto varia e in carta ci sono ostriche, anzi, “ostrichine”: Fine de claire, Bouzigues, Sandalia, Belon, Isigny, Gigase e Kiss.

Inoltre in menù spiccano: le “Ceviche”, tonnetto con mango e creaturine dell’orto, “Mazzarella”, gambero rosso di Mazara del Vallo, guacamole, gelo di more, chips di riso, platano e batata. Difficile descrivere la sensazione assaggiandolo perché in questo piatto c’è tutto. Semplicemente perfetto, elegante e delizioso.

Nel corso della cena riservata alle più importanti testate di settore, abbiamo avuto l’occasione di provare anche il “SasCimi”, salmone selvaggio marinato su batata in salsa di peperone, il “SusCi dello Chef”, “Pollok alla diavola”, astice, barbabietola al wasabi, purea di edamame e maionese di astice e “A tutta birra”, affumicata a freddo di ricciola, crema di cipolla alla birra, funghi.

Il tutto è stato sapientemente abbinato dal sommelier a tre diversi vini biodinamici: Jalal, Pietraua e Pontelama tutti della casa vinicola pugliese Casale del Monte.

Infine in chiusura Fabio Borruso ha voluto fare un omaggio al fratello Antonio, chef stellato, rielaborando un suo famoso dessert: la zuppa di pastiera napoletana.

L’esperienza Mame ostrichina non si esaurisce a tavola. La volontà di Monica Neri, proprietaria del locale e del sushi restaurant Kukai, è infatti quella di formare le menti ad una alimentazione più sana e rispettosa della Terra attraverso corsi, incontri e workshop. Una esperienza biodinamica a 360° che non possiamo non consigliarvi.

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