Mozzeca (Aversa), un viaggio tra cucina e musica

mozzeca

Alla seconda sede di Mozzeca ad Aversa ci si sente a casa, tra cibo tradizionale e musica classica napoletana.

Il ristorante Mozzeca di Aversa, in provincia di Caserta, è una vera e propria esperienza per chi ama la tradizione e la musica napoletana. Un mix perfetto tra cucina campana d’eccellenza e intrattenimento di qualità. I valori fondamentali di Mozzeca sono infatti: tradizione, qualità, esperienza, musica e famiglia. Il progetto nasce dall’unione di tre amici, lo Chef Pasquale D’Ambrosio, Giovanni Russo e Maria Grazia Savoia, da sempre accomunati dalla passione per Napoli, per la sua cucina tradizionale e la sua musica classica.

Tradizione, musica e cucina

Mozzeca è un luogo dove si respira il profumo della cucina casalinga. La cucina tradizionale campana è caratterizzata dalla genuinità degli ingredienti e dalla semplicità della preparazione, ma il risultato è sempre saporito e gustoso. La tradizione campana è una delle più antiche e autentiche d’Italia e il ristorante Mozzeca ne rappresenta perfettamente l’anima.

 

Gli arredi in legno, i colori accoglienti, i dettagli curati e ricercati, creano un’atmosfera unica che sa di casa. Qui l’attenzione è posta sulla scelta delle materie prime: piatti preparati con ingredienti di altissima qualità, selezionati tra le migliori produzioni del territorio, seguendo le antiche ricette tramandate di generazione in generazione. Lo Chef D’Ambrosio però non si limita alla tradizione: la sua arte si sposa perfettamente con l’innovazione e i piatti presentati sono un mix perfetto tra passato e presente.

Una serata tra tradizione e innovazione al Mozzeca di Aversa

Ad Aversa, i tre amici hanno aperto nel 2023 la seconda sede di Mozzeca. Il viaggio però inizia nel 2022, nella loro città natale , Orta di Atella. Qui il loro progetto riscuote così grande successo che i tre decidono di espandersi anche ad Aversa, città dalla forte tradizione enogastronomica e musicale. Lo Chef D’Ambrosio ci ha raccontato la sua avventura culinaria, iniziata vent’anni fa e che lo ha portato a girare l’Italia e l’Irlanda, per poi decidere di tornare in patria insieme alla moglie Maria Grazia. Ad Orta, anni prima, la Savoia e Giovanni Russo, appassionati di musica, fondarono un gruppo di musica classica e popolare napoletana, i Luna Rossa. È, quindi, grazie all’inventiva dei tre che nel 2022 Mozzeca apre le porte ad Orta di Atella, incentrato principalmente sull’asporto. Il ristorante Mozzeca non è solo cucina d’eccellenza, ma anche intrattenimento di qualità. La musica napoletana è stata infatti la colonna sonora per la serata riservata alla stampa e agli influencer del mondo campano. Durante la serata, i clienti hanno potuto godere della musica classica napoletana e della tradizione, eseguita dal trio composto da Maria Grazia Savoia, Giuseppe Iovane e Giovanni Russo.

 

Il menù

Il menù del ristorante Mozzeca è un tripudio di sapori e profumi, un viaggio alla scoperta delle ricchezze della cucina campana. Un trionfo di sapori, tra i primi piatti che sono una vera delizia per il palato, con la pasta fresca e i sughi preparati con i migliori ingredienti del territorio. I secondi, tra carne e pesce, rappresentano il meglio della tradizione culinaria campana. La scelta è ricca anche per quanto riguarda i panini, preparati con la massima cura e attenzione. Non mancano poi le proposte vegetariane e vegane, con piatti creati ad hoc per accontentare ogni palato. Infine, i dolci sono un tripudio di gusto e creatività, con la pasticceria artigianale che offre il meglio della tradizione dolciaria campana. 

Il menù degustazione della serata ha previsto:

  • Crocché e frittatina alla genovese;
  • Parmigiana di melanzane;
  • Panino alla genovese;
  • Panino Panzè, con pancia di maiale;
  • Pasta e patate con provola e salsiccia;
  • Polacca aversana dello Chef.

 

Il ristorante Mozzeca è una vera e propria esperienza per chi vuole scoprire la cultura e la tradizione culinaria campana, in un ambiente accogliente e familiare, accompagnati dalla musica napoletana e dal miglior intrattenimento.

Informazioni

Ad Aversa, il locale è situato in Via Torrebianca 74, ed è possibile prenotare al numero 3512193810 o contattarli tramite i canali social.

Fonte foto: archivio personale

Altri articoli da non perdere
Parthenope Silenziosa, Napoli secondo Mirko Lamagna | Intervista
Parthenope Silenziosa, Napoli secondo Mirko Lamagna | Intervista

Il 19 dicembre 2025 il locale ScottoJonno, in collaborazione con AIS Campania e Cantine Federiciane, per celebrare i 2500 anni Scopri di più

Green M’ama: a Napoli, il fast-food vegano e sostenibile

Piatti ricchi di sapore e 100% cruelty free, in un locale accogliente e pop a due passi da Via Toledo. Scopri di più

VitignoItalia 2025: il salone dei vini italiani a Napoli tra degustazioni, territori e novità
VitignoItalia

Dall'11 al 13 maggio 2025, la Stazione Marittima di Napoli ha ospitato la diciannovesima edizione di VitignoItalia, una delle manifestazioni Scopri di più

Renato&Friends, chef Armonia e il re dei fritti insieme da Farinati
Renato&Friends

Renato&Friends, la rassegna di incontri in programma da Farinati, continua. Ospite per il quarto appuntamento lo chef Mariano Armonia di Scopri di più

Napoli – Zurigo: andata e ritorno per il mio San Marzano 2025
Napoli Zurigo: per il mio San Marzano

Il 19 febbraio, alle ore 20:00, presso la Pizzeria 10 di Via Nuova Agnano, 1 di Diego Vitagliano, si è Scopri di più

Sfritto: friggitoria con cucina nel cuore di Nola
Sfritto: friggitoria con cucina nel cuore di Nola

Da qualche mese, per la precisione dal 20 giugno 2018, la già vivace Piazza Giordano Bruno di Nola (Napoli) accoglie Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Chiara Rotunno

Sono Chiara, psicologa, classe '91, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Campania. Appassionata fin dalla prima adolescenza al mondo della psicologia, amo cogliere la complessità dell'essere umano e confrontarmi con realtà diverse. Le mie grandi passioni sono: i viaggi, i libri, la fotografia, il cinema, l'arte e la musica.

Vedi tutti gli articoli di Chiara Rotunno

Commenta