Museo MUTE, le eccellenze del territorio sotto un unico tetto

Museo MUTE, le eccellenze del territorio sotto un unico tetto

Siamo stati al Museo MUTE, super interessante progetto enogastronomico in divenire.

Un museo in cui celebrare i piatti, le storie, le icone e le eccellenze del territorio. Un bistrot accogliente in cui fermarsi per uno spuntino veloce e per una cena più formale. Uno spazio d’arte in cui dar voce agli artisti emergenti e non. Tutto questo vuole essere il MUTE, il primo e unico museo dell’enogastronomia campana.

Nato a via Bracco 51 a Napoli da una idea dell’imprenditore Diego Minutaglio insieme all’avvocato Luigi Lamberti e il contributo della Regione Campania, questo progetto, ancora in divenire, punta ad essere un importante riferimento per la città. Il potenziale, in effetti, è davvero enorme, dato che stiamo parlando di una struttura su più livelli, che raggiunge i mille metri quadrati. Dei tre piani a disposizione, al momento, solo il primo, quello del ristorante, è aperto e attivo.
Gli altri, che abbiamo visitato in anteprima nel corso di un settimana stampa organizzata da Alessandro Savoia e Federica Riccio, saranno rivelati al pubblico entro la fine dell’anno.

Il concept dietro il progetto di questo museo

L’idea dietro al Museo MUTE è quella di regalare alla cittadinanza e ai suoi visitatori un luogo in cui convengano sia le testimonianze storiche dell’enogastronomico partenopeo sia i più recenti trend artistici. Ogni ospite, una volta entrato, sarà accompagnato in un percorso culturale e culinario capace di affascinare, divertire e intrattenere con tour guidati, degustazioni a tema e appuntamenti formativi pensati per grandi e piccini.

II MUTE, però, non sarà una mera attrazione per turisti, ma anche un patrimonio tangibile per i napoletani amanti della cultura e dell’arte, oltre che del cibo. Al Museo MUTE si potranno, inoltre, acquistare prodotti unici e di alta qualità delle migliori aziende del territorio. Territorio che avrà una sua eco nella caffetteria / bistrot (unico spazio attualmente aperto, come già accennato) dove, in fede alla stagionalità, sono e saranno proposti piatti tradizionali, con i tocchi creativi dello Chef Alberto Palermo.

Museo MUTE, un work in progress di cui abbiamo bisogno

 

La strutture del Museo MUTE prevederà tre piani in stretta connessione tra loro. Il percorso inizierà con la discesa al livello più basso con una scalinata che ha sulle pareti opere d’arte di Alberto Bottilo, esemplari intrecci tra Napoli e la sua tradizione culinaria, come l’illustrazione digitale che lega con ironia Maradona al pomodoro.

Il piano -2 sarà allestito come un teatro di strada con una riproduzione delle tipiche “puteche” (le botteghe). L’area sarà “abitata” non soltanto da leggende e folklore ma anche da tutti quegli artisti, scrittori e musicisti che tra queste mura vorranno raccontarsi.

Nel piano -1, invece, l’aspetto culinario farà da padrone. In attesa di poter degustare quello che lo chef avrà da offrire al piano superiore, la sala sarà allestita come galleria del gusto, uno spazio dotato di ampia cucina e postazioni dedicate agli show cooking, ai laboratori didattici e alla formazione.

Il Museo MUTE, quindi, si prospetta come centro nevralgico, come melting pot di quello che la Campania ha da offrire. E in un momento storico così avvilente dal punto di vista culturale, non vediamo l’ora che questa struttura sia completa. Ne abbiamo bisogno.

Menù degustazione stampa al Museo MUTE, a cura dello chef Alberto Palermo:

Antipasto
Bocconcini di mozzarella con concasse pomodoro di Sorrento, pane profumato e basilico fritto
Parmigiana con crema di formaggi campani
Taco di pane cafone con salsiccia, friarielli e crema di provola
Prosciutto cotto del contadino e crudo di Trevico
Bruschetta classica al pomodoro

Primi
Pasta fagioli e cozze con pomodoro fritto
Genovese con crema di parmigiano

Predessert
Tris formaggi con miele

Dessert
Caprese

Fonte immagine per l’articolo sul Museo MUTE: archivio personale

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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