Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Pizzeria Maria Marì: l'evento "Pizza, Chef e Carnevale"

Pizzeria Maria Marì: Pizza, Chef e Carnevale

Alla Pizzeria Maria Marì di Giugliano (NA) un evento dal sapore… carnevalesco!

Martedì 26 febbraio, presso la Pizzeria Maria Marì in Giugliano in Campania, si è svolto l’evento “Pizza, Chef e Carnevale” per festeggiare l’avvicinarsi del martedì grasso.

L’evento, ideato e organizzato da Angela Merolla, ha proposto una cena dal menù dedicato al Carnevale, una fusione tra forno a legna e cucina, per un inno ai piatti della tradizione carnevalesca napoletana, realizzato eccezionalmente dagli chef campani Artisti Del Gusto in collaborazione con il maestro pizzaiolo Vincenzo Sannino, nonché patron della Pizzeria-Trattoria Maria Marì.

I sei rinomati chef hanno articolato un menù di varie portate, che si è sposato in maniera eccezionale con le pizze storiche proposte dalla pizzeria Maria Marì e che è stato pensato ed ideato per la serata.

Alla Pizzeria Maria Marì “Pizza, Chef e Carnevale”: il menù

Maestro pizzaiolo Vincenzo Sannino: Montanarina con soffritto napoletano, Pizza Giambattista Basile

Enzo Sannino, patron della pizzeria Maria Marì a Giugliano, per 40 anni alla pizzeria Da Attilio alla Pignasecca a Napoli, è riuscito a portare in provincia l’eccellenza della tradizione gastronomica napoletana. La serata “Pizza, Chef e Carnevale” si apre con la sua Montanarina con soffritto napoletano, preparato direttamente dalla moglie Maria, e con la Pizza Giambattista Basile, dedicata al celebre “fiabista” napoletano nato (probabilmente) e morto a Giugliano, autore del famoso Lo Cunto de li Cunti. Una pizza con mela annurca e porchetta, che celebra, sin dal nome, la più cara tradizione giuglianese. Gli ingredienti sono tipici della Campania Felix: la mela annurca (o melannurca), la “Regina delle mele” e la porchetta (perché la mela annurca va a maturare nella “porca”). Un’associazione che può sembrare singolare ma che, con le giuste dosi del Maestro Sannino, risulta assolutamente delicata e gustosa.

Chef Fabio Ometo – Chef Carlo Verde: Pizza “Arlecchina Napoletana”

La serata prosegue con la pizza “Arlecchina Napoletana” o anche pizza lasagna. Ebbene sì, la pizza Arlecchina non è altro che una lasagna su… pizza! Gli chef Fabio Ometo e Carlo Verde, illustrando la realizzazione del piatto, chiariscono l’intento di rappresentare la classica lasagna napoletana – presente su tutte le nostre tavole a Carnevale – sulla pasta della pizza. Gli chef hanno scomposto tutti gli ingredienti sul disco della pizza: cervellatine, polpettine, uova, ragù e ricotta. Una pizza colorata, perfetta per l’allegria del Carnevale.

Chef Ciro Campanile – Chef Giusy Di Castiglia: Maialino glassato in sanguinaccio e broccolo napoletano

L’accostamento che sorprende. Gli chef Ciro Campanile e Giusy Di Castiglia hanno voluto omaggiare il periodo carnevalesco con uno dei suoi piatti tipici: la carne di maiale con i friarielli. Senza dimenticare il sanguinaccio, invertendo quindi i canoni culinari che lo vogliono come accompagnamento ad un dolce. Il maialino è stato cotto a basse temperature affinchè restasse gustoso, ed è stato accompagnato da un sugo al cioccolato realizzato però in modo molto particolare e articolato: glassa extrafondente al 90% con fondo di verdure (preparato con una base di sedano, carote e cipolle e un osso di maiale rosolato con vino rosso). Un sugo che richiede ben dieci ore di cottura! Il tocco dolce del cioccolato è stato bilanciato dal tocco piccante dei friarielli, che rendono tutto ancor più originale. Scettici? Beh… si racconta che un tempo il sanguinaccio fosse realizzato col sangue di maiale, quindi l’accostamento non è affatto insolito.

Chef Tommaso Di Palma – Chef Francesco Onze: Il calzoncello di Pulcinella

La magnifica serata non poteva che concludersi con il dolce, il simbolo del Carnevale: le chiacchiere! Ma perché “calzoncello” di Pulcinella? Perché parliamo di chiacchiere ripiene. Anche per questa portata la tradizione ha sposato l’innovazione: un unicum nel panorama gastronomico. Le chiacchiere ripiene sono state servite in due versioni: chiacchiera “chiara” farcita con il famoso migliaccio (altro caposaldo del Carnevale dolciario) e chiacchiera al cioccolato ripiena di glassa. Le due chiacchiere sono state naturalmente accompagnate dal classico sanguinaccio con cannella, buccia d’arancia e limone.

Vino in abbinamento: Salvatore Martusciello “OTTOUVE” Gragnano della Penisola Sorrentina Doc annata 2018.
Un rosso vivace che abbraccia la cucina, la pizza, la tradizione. Nessun vino più del Gragnano può essere ricondotto alla tradizione napoletana: uno dei pochi vini trasversali negli abbinamenti. Come sottolineato da Salvatore Martusciello l’OTTOUVE è prodotto con almeno otto vitigni.

“Pizza, Chef e Carnevale”: un inno al Carnevale ma soprattutto alla buona e antica cucina napoletana, senza dimenticare uno sguardo alla modernità.

[Foto di copertina: Raffaele Nocera Photography Director]

Nunzia Serino

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *